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Provincia
della Sibaritide e del Pollino: unificare le diverse proposte di
legge esistenti. Lo chiede adesso anche l’ex senatore Frasca.
Ricordano le cronache: sul finire degli anni ’80 perorò la causa
di Sibari provincia, a volte anche a prezzo di duri scontri con
le città del Pollino, su cui sventolava il vessillo di un’altra
provincia, tutta castrovillarese, difesa a spada tratta da un
altro senatore, Franco Covello. Altri tempi. Per uscire dalla
palude, anche Salvatore Frasca, già senatore e più volte sindaco
di Cassano, rilancia l’invito all’unità.
<<Nella proposta di legge avanzata dal senatore Trematerra –
dice Frasca – vengono elencati 19 comuni i quali hanno
validamente deliberato di voler far parte della provincia di
Sibari. Siamo quindi di fronte ad una mistificazione, che non
aiuta né Castrovillari né Sibari. Se non si vuole che anche
questa legislatura scorra invano, Sibaritide e Pollino devono
esprimere una volontà comune. Parlamentari ed amministratori,
regionali e locali, devono accantonare al più presto ogni
strumentalizzazione ed interpretare le esigenze delle
popolazioni interessate>>.
Il Parlamento, nelle scorse settimane, ha però già affrontato la
questione. Dall’aula sono uscite vincenti le proposte di Monza,
Barletta e Fermo. Gli altri disegni di legge, al contrario, in
Aula non sono neppure mai arrivati. <<E’ evidente – ragiona l’ex
primo cittadino cassanese – l’esistenza di una maggioranza
trasversale, alla quale dobbiamo dare risposta>>. Come? Ecco la
ricetta Frasca: <<E’ giunto il momento di invitare i
parlamentari di Sibaritide e Pollino ad un’azione più
impegnativa. È grave rilevare come, alla seduta della Camera
dello scorso 29 ottobre, fosse presente un solo deputato della
zona, mentre gli altri brillavano per la propria assenza. Così
come, del resto, è poco edificante constatare che le specifiche
proposte di legge siano ancora rimaste come al tempo della loro
presentazione, senza che vi sia mai stato un sussulto da parte
dei proponenti per accelerarne l’iter>>.
La prova del nove per chi del decentramento amministrativo fa
professione di fede nella Calabria citeriore. <<E’ venuto il
momento – chiosa l’ex senatore socialista – di verificare se
dietro i vari comitati esistenti vi siano mere sigle o la
capacità di mobilitazione, di cui v’è bisogno per sostenere le
nostre ragioni dinanzi a Parlamento e Governo>>.
Gianpaolo Iacobini |