|
Cassano Jonio "Dolcetto o scherzetto?". Nella città delle
Terme, naturalmente, si va oltre. Lo scherzo, per i più
"scapestrati", non soddisfa e quindi non basta. Ci vogliono
emozioni forti e la notte di Halloween a Cassano viene da
qualcuno festeggiata all'insegna del più bieco vandalismo.
Alcuni giovincelli euforici, forse un po' troppo, hanno
approfittato della ricorrenza per mettere a soqquadro l'intero
centro sibarita. Hanno distrutto quasi tutto ciò che vedevano. I
loro obiettivi principali sono stati i vetri di alcune
automobili che erano parcheggiate sulla pubblica strada, le
insegne di alcuni esercizi commerciali, i segnali stradali e i
cassonetti dei rifiuti solidi urbani. La loro furia distruttrice
non ha risparmiato neanche alcune fioriere poste in determinati
luoghi della città, così come li ha portati a cospargere di
liquido infiammabile un portone di un'abitazione che solo per un
caso fortuito non ha preso fuoco. Decine le denunce pervenute
alla locale stazione dei carabinieri. Le scorrerie non sono
avvenute solo in un determinato punto della città, ma hanno
interessato tutto il centro sibarita.
La scorribanda notturna è avvenuta in via Giovanni Amendola dove
hanno danneggiato una macchina ammaccando uno sportello e
infrangendo sia il parabrezza che il vetro posteriore. Stessa
sorta è toccata a un'altra autovettura parcheggiata in via
Mazzini e a un furgone in via Diaz. Non è stato risparmiato
neanche il centralissimo corso Garibaldi. Qui, oltre al
danneggiamento di un'autovettura, i bersagli più graditi dei
"piccoli spiriti stregati" sono state le fioriere e i segnali
stradali. Sono state trovate tutte capovolte le fioriere poste
in onore alla statua di Padre Pio. Anche un automobile nel
centro storico è stata capottata. Il proprietario nel vedere la
sua auto con il tetto per terra è rimasto allibito. Chi ha
preso, invece, un grande spavento è stato quel pensionato,
abitante anche lui nel centro storico, che si è visto il portone
della sua abitazione cosparso di liquido infiammabile. Non sono
state nemmeno risparmiate alcune insegne luminose di attività
commerciali.
Antonio
Iannicelli |