bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
 
 





 

 

 

 

 


 

 









 

Martedì 11 Novembre 2003

Cassano - Ricordando Alfonso Curto, docente e poeta

Il presepe vivente, la Proloco, il carnevale in piazza, i corsi pomeridiani di recupero dei ragazzi analfabeti, il giardino fiorito in mezzo al cemento angusto della scuola media, il laboratorio della cartapesta, le poesie di tono pascoliano (a lato un esempio).
Questo ed altro, era Alfonso Curto, docente scomparso un mese fa. Gli abitanti di Lauropoli lo ricordano come un sindaco virtuale, una specie di assoluto primo cittadino. Uno di quelli che non vanno in giro ad elemosinare voti, ma comunque attraggono spontaneamente l'amore popolare.
Appena parli di lui, si inumidiscono gli occhi dei "Gropalisi". Verso gli alunni, i colleghi, i collaboratori, aveva quell'atteggiamento di umana concordia, che solo certi insegnanti della vecchia guardia possono sprigionare. Non era un nostalgico, né un burocrate. Una pacca sulla spalla, un sorriso, i sentimenti, e tutto il resto veniva dopo. Delle innovazioni dell'era globale, aveva assimilato le componenti propulsive, divenendo webcontent del sito www.cassanoalloionio.info. E soprattutto, aveva capito una cosa importantissima. Per emancipare la Sibaritide, bisogna lavorare sui più giovani, indurli a recuperare la dignità dell'antica civiltà di cui sono eredi e custodi inconsapevoli. È inutile stare a lagnarsi, urlando ai quattro venti le proprie paure verso la pestilenza malavitosa che avvelena il territorio. Come quel San Giorgio Albanese cui era tanto devoto, Alfonso Curto preferiva stanare la belva dal basso, andando a cacciarla nel regno dell'ignoranza. Ogni ragazzo strappato alla cultura dell'indifferenza, è un soldato in meno per le 'ndrine. Ecco perché il professore raccomandava ai suoi allievi: "Evitate di viver soli!". Quel senso di solitudine che ha tramortito tutti dopo la sua morte prematura, non riesce comunque a soffocarne il ricordo. Così lo avevano salutato colleghi ed amici: "Non hai scelto, hai dato a tutti: attenzione, competenza, cultura al ragazzo che dalla vita ha avuto tutto il resto; comprensione e amore a quello che ha avuto solo bastonate; sicurezza e fiducia in sé a chi stenta a farsi largo tra gli altri; dignità e amor proprio a chi prova vergogna di sé".

Claudio Dionesalvi






 
torna alle notizie

stampa

 Prenotatelo contribuirete alla crescita del sito.
Per  informazioni contattare la redazione info@cassanoalloionio.info

 

Evitate di viver soli !

Mi mancherete
fringuelli canori;
a volte passeri dispettosi,
ma sempre vicini;
messaggeri d’amore.
Vidi bimbi
implumi
tra braccia materne;
garruli
tra pareti domestiche;
briosi
per le vie del vicinato;
timidi
tra i banchi della scuola.
Spiai
sentimenti incerti,
colsi
affetti nascenti,
cullai
amori nascosti,
condivisi
gioie di adulti
divenuti  padri o madri,
piansi
trapassi immaturi.
Perdonatemi i limiti,
appartengono al sapere
non al cuore;

l’abbecedario
può essere recuperato;
l’amore per l’altro
va vissuto,
momento, dopo momento.
Evitate di vivere soli!
La condivisione è ricchezza:
fa ritrovare l’uomo.
Il viaggio s’interrompe
tra luce piena;
servirà a rischiarare ricordi!
Grazie!
Vi porterò con me:
volti, voci, sorrisi,
gioie, insuccessi, litigi,
amarezze, amicizie, affetti.
Non volgerò le spalle
alla nostra casa comune;
uscirò guardandola
per rivederla nitida,
pur tra lacrime.

Alfonso Curto

|top|

© Copyright 2002 - 2003  Web Study - Gaetano Zaccato www.zaccato.it