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Cassano
"Cassano senza barriere". Un sogno che potrebbe diventare
facilmente realtà. Basterebbe solo che venissero applicate, da
chi di competenza, le leggi esistenti in materia di eliminazione
delle barriere architettoniche. Un obiettivo concreto che si è
dato l'associazione "Il Sorriso". Ha lanciato una vera e propria
battaglia di civiltà.
Le carte le ha tutte in regola. E' un'associazione di
volontariato, costituita esclusivamente da donne quella de "Il
Sorriso", che persegue, tra gli altri, anche gli obiettivi di
affrontare le problematiche dei portatori di handicap, di
lottare per i loro diritti, di promuovere migliori condizioni di
vivibilità collettiva, di ridare voce alle esigenze di tutti i
settori della società che vivono situazioni particolari e, non
ultimo, quello di creare un movimento culturale che faccia
nascere una nuova concezione della diversità.
Si appresta a redigere un progetto tendente all'eliminazione di
tutte le barriere architettoniche esistenti nella città delle
Terme. Nel frattempo, però, vuole avere una perfetta conoscenza
della situazione esistente nelle strutture, soprattutto
pubbliche, del territorio comunale. Di conseguenza, per il
momento, si fa promotrice di un'indagine sulla reale
accessibilità degli edifici pubblici e privati cassanesi ai
sensi, scrive Rosalba Praino, presidente de "Il Sorriso",
dell'articolo 5, comma 2, lettera e), della legge n°400 del 23
agosto 1988. Rosalba Praino, con una lettera inviata al
commissario prefettizio, Carlo Ponte, e per conoscenza ai
dirigenti delle scuola elementare, medie e degli istituti
superiori esistenti sul territorio, ha chiesto "la
documentazione sull'accessibilità del Palazzo di Città, dei suoi
relativi uffici e delegazione nonché di tutte le strutture
pubbliche comunali come le scuole, gli uffici sanitari e gli
uffici giudiziari. "Questa richiesta", spiega nella lettera il
presidente dell'associazione delle nove volontarie, "è parte di
un progetto "Cassano senza barriere" e vuole semplicemente
contribuire ad avere una mappa delle strutture accessibili e
non, per poi intervenire con un concreto programma
sull'eliminazione delle barriere architettoniche nel nostro
comune". Questo perché, secondo le donne de "Il Sorriso", si
parla sempre meno di queste problematiche e soprattutto si fa
sempre meno per la loro risoluzione. Proprio per questo vogliono
stimolare un dibattito sulla diversità, vissuta come valore
positivo di ogni persona e come valorizzazione delle diverse
abilità, all'interno della più importante agenzia formativa, che
è la scuola.
"Il Sorriso" lancia, quindi, un'indagine sociologica nelle
scuole medie e nelle scuole superiori del territorio tramite la
somministrazione di un questionario, curato dal sociologo Franco
Leone e rivolto agli studenti, per avere contezza del grado di
conoscenza del problema.
Antonio Iannicelli |