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"Unificare le due proposte di legge: quella della Sibaritide e
quella del Pollino se si vuole veramente che questo territorio
possa aspirare al tanto agognato decentramento". E' quanto
propone l'onorevole socialista Salvatore Frasca. Questa proposta
"innovativa" è stata avanzata dall'esponente socialista
nell'ultima riunione del "comitato pro Sibari provincia" di
Cassano centro, presieduto da Valeria Greco, già capogruppo
socialista in seno al consiglio comunale della città delle
Terme.
"Se non si vuole che anche questa legislatura scorra invano,
l'area della Sibaritide e quella del Pollino devono esprimere
una comune volontà, che deve essere quella di ottenere dal
Governo e dal Parlamento quel decentramento amministrativo che
esse inseguono da decenni", ha sostenuto l'onorevole socialista
ribadendo di prestare attenzione a possibili mistificazioni. Il
riferimento è alla proposta avanzata dal senatore Gino
Trematerra per l'istituzione della provincia del Pollino con
Castrovillari capoluogo. In questa proposta
Frasca ha riscontrato che vi sono inclusi ben diciannove comuni
che hanno già deliberato la loro libera e cosciente adesione
alla provincia della Sibaritide con Sibari capoluogo. "Siamo di
fronte a una vera e propria mistificazione che non aiuta
nessuno, né la città del Pollino né l'antica polis magnogreca",
ha esclamato l'ex parlamentare socialista per il quale è
arrivato il momento che sia le popolazioni della Sibaritide e
sia quelle del Pollino "mettano alla prova le capacità e le
serietà dei propri rappresentanti istituzionali". Bisogna che i
parlamentari della Sibaritide così come quelli del Pollino
portino avanti un'azione più incisiva e più impegnativa. "E'
grave dover rilevare che, nella seduta della Camera in cui si è
dato il via libera all'istituzione di tre nuove province
(Barletta, Fermo e Monza), era presente un solo parlamentare
della zona, mentre tutti gli altri brillavano per la loro
assenza, così come", ha commentato l'onorevole socialista, "è
poco edificante dover costatare che le proposte di legge su
Sibari e su Castrovillari sono rimaste al tempo della loro
presentazione, senza che vi sia stato mai un sussulto da parte
dei proponenti per tentare di accelerarne l'iter". E' necessario
invertire rotta. Frasca si augura che i parlamentari di questo
vasto comprensorio, i consiglieri regionali e gli amministratori
locali accantonino, al più presto e, definitivamente, "ogni
sorta di campanilismo e di strumentalizzazione più o meno
elettoralistica e cerchino di interpretare le esigenze unitarie
delle popolazioni interessate" e di verificare se dietro i tanti
comitati pro provincia, sorti nel comprensorio, "vi sono delle
mere sigle o vi è la capacità di mobilitazione della gente".
Questo, a dir suo, è il modo per poter dare la migliore risposta
al governo Berlusconi e "alla maggioranza trasversale che si è
costituita alla Camera per l'approvazione delle tre nuove
province con l'esclusione della provincia della Sibaritide e di
quella del Pollino".
Antonio Iannicelli |