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Domenica 30 Novembre 2003

Cassano - La proposta dell'onorevole Salvatore Frasca sulla provincia Sibaritide-Pollino - «Le due proposte di legge devono essere unificate»

"Unificare le due proposte di legge: quella della Sibaritide e quella del Pollino se si vuole veramente che questo territorio possa aspirare al tanto agognato decentramento". E' quanto propone l'onorevole socialista Salvatore Frasca. Questa proposta "innovativa" è stata avanzata dall'esponente socialista nell'ultima riunione del "comitato pro Sibari provincia" di Cassano centro, presieduto da Valeria Greco, già capogruppo socialista in seno al consiglio comunale della città delle Terme.

"Se non si vuole che anche questa legislatura scorra invano, l'area della Sibaritide e quella del Pollino devono esprimere una comune volontà, che deve essere quella di ottenere dal Governo e dal Parlamento quel decentramento amministrativo che esse inseguono da decenni", ha sostenuto l'onorevole socialista ribadendo di prestare attenzione a possibili mistificazioni. Il riferimento è alla proposta avanzata dal senatore Gino Trematerra per l'istituzione della provincia del Pollino con Castrovillari capoluogo. In questa proposta
Frasca ha riscontrato che vi sono inclusi ben diciannove comuni che hanno già deliberato la loro libera e cosciente adesione alla provincia della Sibaritide con Sibari capoluogo.  "Siamo di fronte a una vera e propria mistificazione che non aiuta nessuno, né la città del Pollino né l'antica polis magnogreca", ha esclamato l'ex parlamentare socialista per il quale è arrivato il momento che sia le popolazioni della Sibaritide e sia quelle del Pollino "mettano alla prova le capacità e le serietà dei propri rappresentanti istituzionali". Bisogna che i parlamentari della Sibaritide così come quelli del Pollino portino avanti un'azione più incisiva e più impegnativa. "E' grave dover rilevare che, nella seduta della Camera in cui si è dato il via libera all'istituzione di tre nuove province (Barletta, Fermo e Monza), era presente un solo parlamentare della zona, mentre tutti gli altri brillavano per la loro assenza, così come", ha commentato l'onorevole socialista, "è poco edificante dover costatare che le proposte di legge su Sibari e su Castrovillari sono rimaste al tempo della loro presentazione, senza che vi sia stato mai un sussulto da parte dei proponenti per tentare di accelerarne l'iter". E' necessario invertire rotta. Frasca si augura che i parlamentari di questo vasto comprensorio, i consiglieri regionali e gli amministratori locali accantonino, al più presto e, definitivamente, "ogni sorta di campanilismo e di strumentalizzazione più o meno elettoralistica e cerchino di interpretare le esigenze unitarie delle popolazioni interessate" e di verificare se dietro i tanti comitati pro provincia, sorti nel comprensorio, "vi sono delle mere sigle o vi è la capacità di mobilitazione della gente". Questo, a dir suo, è il modo per poter dare la migliore risposta al governo Berlusconi e "alla maggioranza trasversale che si è costituita alla Camera per l'approvazione delle tre nuove province con l'esclusione della provincia della Sibaritide e di quella del Pollino".

Antonio Iannicelli

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