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Settembre 2003

Cassano - Un forum delle Associazioni per continuare a sperare

Cassano Ionio – La città delle Terme può rinascere. Ha tutte le potenzialità per un futuro migliore. Ha, soprattutto, la speranza che uomini di buona volontà possano, rimboccandosi le maniche e mettendo da parte, definitivamente, vecchie e inutili, ma logoranti diatribe, adoperarsi, in un confronto – dialogo civile e democratico, per una “nuova primavera” cassanese. Il Vescovo della diocesi, monsignor Domenico Graziani ci crede. Il Pastore, convinto che nel tessuto sociale cassanese, sebbene intaccato da gravi fenomeni delinquenziali e devianti che hanno prodotto, negli ultimi tempi, profonde ferite nelle coscienze e hanno indebolito le già precarie condizioni socio – culturali, vi siano tutte le potenzialità necessarie per superare il grave momento e ridare vitalità, vigore e credibilità ai vari soggetti istituzionali, ha risposto positivamente alla “chiamata” di speranza proveniente dal cuore della città di Cassano, assumendo la “paternità” della costituzione del Forum delle associazioni della città delle Terme. Un luogo ideale, il Forum, di confronto sereno e di discussione produttiva sulle possibili “vie d’uscita” per portare Cassano fuori della palude in cui è venuta a trovarsi. La riscoperta di un metodo di lavoro di cui i partiti, nelle loro funzioni istituzionali, potrebbero, o  forse dovrebbero, riappropriarsi. Questi sono stati i temi sui i quali ci siamo intrattenuti con monsignor Domenico Graziani.  

·         Eccellenza, cosa unisce il Forum delle associazioni e la Chiesa cassanese?

La domanda la dobbiamo scomporre in altre, che aiutano a dare, poi, la risposta. E sono queste: “Come si è arrivati a questo Forum? In base a quali stimoli, a quali esigenze si è arrivati alla costituzione del Forum?”. La risposta è semplice. E’ nata dall’intreccio tra certe constatazioni un po’ disperate riguardanti la situazione di Cassano che hanno destato non poca sorpresa, e, dall’altra parte, l’irrompere della speranza, nel senso che nel momento della crisi, se da una parte si può scatenare una sensazione, per cosi dire, d’angoscia, dall’altra parte, però, dialetticamente oserei dire, si scatena anche una sensazione forte di speranza che va raccolta, va servita, va espressa. Alla speranza, però, devono essere dati dei contenuti. C’è stato un momento della vita di Cassano, verso lo scorso gennaio, in cui il ripetersi di crimini efferati, l’angoscia per certe situazioni ovviamente paradossali, un certo sgomento delle reazioni ha generato e fatto sentire forte il bisogno di gridare la speranza. Questa speranza si è manifestata come un appello all’unità. Quest’appello all’unità è stato rivolto a tutti gli uomini di buona volontà. Quest’invito all’unità è stato raccolto. Ci si è guardati in faccia. Ci si è incontrati. Alla fine si è pensato di dar luogo a un Forum: cioè, in pratica, uno spazio, un tempo, una modalità per poter dar voce a quello che nella società cassanese in qualche modo rimaneva come inespresso.

·         Come mai la Chiesa con il suo massimo rappresentante ha deciso di impegnarsi direttamente in quest’organismo?

Perché in quest’organismo la Chiesa è stata chiamata. Cioè, è stato chiamato il Vescovo perché si è ravvisato nel suo Ministero la possibilità, forse finalmente, di poter chiamare a raccolta le persone di buona volontà che, per lo meno, erano disponibili a incontrarsi e impegnarsi nella testimonianza della speranza.

·         Quali sono le linee programmatiche su cui intende muoversi il cartello? Come vuole e come può contribuire alla rinascita economica, sociale e, soprattutto, culturale della città delle Terme?

Intanto il Forum delle associazioni non è una super associazione che utilizza un minimo comune multiplo costituito da tutte le attività, da tutte le intenzioni e da tutte le aspirazioni delle singole associazioni. Il Forum delle associazioni vuole essere, lo abbiamo già detto, soltanto un luogo, uno spazio, un metodo. C’è un’oggettiva difficoltà acchè gli uomini di Cassano si mettano insieme. Purtroppo, esiste una crisi dei partiti, esiste una crisi della politica. Esiste, anche, in qualche modo, una crisi dell’incontro. Allora, che ci sia chi, raccogliendo una volontà comune, dimostri esattamente il contrario, e  cioè che gli uomini si possono incontrare. Gli uomini rappresentanti di queste associazioni, per scelta delle stesse associazioni, si sono incontrati nella casa del Vescovo. Il Vescovo, chiamato a questa raccolta, naturalmente si è posto il problema del ruolo da assumere. Si è detto: “Farà il garante? Farà il tutore?”. Le immagini sono risultate non adeguate all’identità stessa del Forum. Si è preferito usare un’immagine, una metafora. La metafora più appropriata è stata quella del padre. Cioè i figli non riescono o trovano difficoltà a incontrarsi. E’ necessario che s’incontrino, perché la gravità dei mali non consente separazioni, non consente contrasti, non consente conflitti. C’è un padre che li può raccogliere? Per la grazia di Dio, a Lui gratissimo, devo dire, per mio onore e con grande orgoglio, ho notato che nella mia capacità di chiamare a raccolta, naturalmente non come persona ma come ruolo, si è registrata questa fiducia e questa unanimità. Così è nato il Forum, che non ha progetti precisi. Non vuole risolvere i problemi della città. Vuole offrire la garanzia di uno spazio tranquillo, sereno, nel quale ci si possa credere reciprocamente e ci si possa accettare reciprocamente per mettere insieme tutte le forze disponibili di Cassano per la soluzione dei problemi della città.

·         Eccellenza, secondo Lei, nel Forum riusciranno a convivere le associazioni prettamente “libertarie” con quelle “conservatrici” o le associazioni “politiche” con quelle che prediligono impegnarsi solamente nel campo sociale o culturale?

Ci siamo posti questo problema. Nella costituzione di questo Forum abbiamo trovato una regola. La regola è quella del massimo comune divisore. Se le persone che aderiscono al Forum vivranno in una condizione di maturità, in una condizione di autentica libertà, se riusciranno a vivere una dimensione di autentica democrazia, noi non abbiamo dubbi, perché, se si accetta, appunto, la regola del massimo comune divisore (fattori comuni con il minimo esponente), se si accetta questa logica, l’incontro è inevitabile. Se, poi, questa logica non viene accettata, beh!, a questo punto ognuno risponde a sé stesso e deve rispondere, in primo luogo, di una mancanza di maturità, di una mancanza di sincerità e di una mancanza di libertà interiore. Si dirà: ma ci sono le strumentalizzazioni. Diamine! Siamo sufficientemente intelligenti per accorgercene e per denunciarle al momento opportuno.

 

·         Eccellenza, quale dovrà essere, a Suo parere, il ruolo che dovrà giocare il “Forum” nelle elezioni amministrative che si terranno nella prossima primavera?

Lo scopo del Forum, di per sé, è quello di scomparire al più presto, perché il Forum è nato per ristabilire le condizioni dell’incontro. Quindi, se quest’incontro avverrà cosicché i partiti riavranno la loro dose di speranza, la loro capacità di dialogo e le persone singole si accorgeranno che certi obiettivi restano tuttora, nonostante la gravità della crisi, obiettivi comuni e che c’è la possibilità di una soluzione di qualsiasi tipo, se ci si accorgerà di questo, allora a questo punto, il Forum non esisterà più. Non ci sarà più nessun motivo. Il Forum è propedeutico alla ripresa delle condizioni di una vita democratica, più pacata, più serena e più civile.

·         Non risponde al vero, quindi, che alcune associazioni vorrebbero impegnarsi in prima persona e che già sia stato individuato un possibile candidato a sindaco su cui puntare e che la Chiesa avrebbe già dato il suo beneplacito?

Quanto alla Chiesa e ai sostenitori veri dell’incontro questo è completamente falso. Questa è semplicemente una pura farneticazione che potrà trovare giustificazione in qualche colpo di sole di questa nostra estate così strana.

·         Eccellenza, prima di congedarci, qual è il messaggio che vuole rivolgere, tramite Città Oggi, alla popolazione e alla classe dirigente cassanese che, sicuramente in questo periodo, non stanno vivendo la loro migliore stagione?

Un solo messaggio vorrei lanciare: quello della speranza. Si può e si deve sperare. Cassano ha tante potenzialità, ha tante risorse per lavorare, per impegnarsi e per progettare futuri migliori. Di questo noi stiamo avendo, continuamente, riscontro. E’ bastata una certa serietà di metodo, una certa chiarezza di progetti, una certa franchezza nel dialogo per vedere aprirsi delle prospettive completamente insospettate, per vedersi affidati dei ruoli, anche in contesti extra cassanesi e non riguardanti solo la persona del Vescovo, ai quali non si sarebbe mai minimamente pensato. Ad esempio: quando da una persona altolocata, sia a livello di cultura sia a livello di responsabilità civile, viene fuori la proposta, addirittura, di assumere Cassano come capofila in un determinato tipo di esperienza, che a Cassano si sta facendo, certamente, questa viene ad essere la conferma che Cassano può risollevarsi con calma, con pazienza, con la sufficiente audacia e con una speranza ben fondata.

Antonio Iannicelli

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