Cassano
Ionio – La città delle Terme può rinascere. Ha tutte le
potenzialità per un futuro migliore. Ha, soprattutto, la
speranza che uomini di buona volontà possano, rimboccandosi le
maniche e mettendo da parte, definitivamente, vecchie e inutili,
ma logoranti diatribe, adoperarsi, in un confronto – dialogo
civile e democratico, per una “nuova primavera” cassanese. Il
Vescovo della diocesi, monsignor Domenico Graziani ci crede. Il
Pastore, convinto che nel tessuto sociale cassanese, sebbene
intaccato da gravi fenomeni delinquenziali e devianti che hanno
prodotto, negli ultimi tempi, profonde ferite nelle coscienze e
hanno indebolito le già precarie condizioni socio – culturali,
vi siano tutte le potenzialità necessarie per superare il grave
momento e ridare vitalità, vigore e credibilità ai vari soggetti
istituzionali, ha risposto positivamente alla “chiamata” di
speranza proveniente dal cuore della città di Cassano, assumendo
la “paternità” della costituzione del Forum delle associazioni
della città delle Terme. Un luogo ideale, il Forum, di confronto
sereno e di discussione produttiva sulle possibili “vie
d’uscita” per portare Cassano fuori della palude in cui è venuta
a trovarsi. La riscoperta di un metodo di lavoro di cui i
partiti, nelle loro funzioni istituzionali, potrebbero, o forse
dovrebbero, riappropriarsi. Questi sono stati i temi sui i quali
ci siamo intrattenuti con monsignor Domenico Graziani.
·
Eccellenza, cosa unisce il Forum delle associazioni e la Chiesa
cassanese?
La domanda la dobbiamo scomporre in altre, che aiutano a dare,
poi, la risposta. E sono queste: “Come si è arrivati a questo
Forum? In base a quali stimoli, a quali esigenze si è arrivati
alla costituzione del Forum?”. La risposta è semplice. E’ nata
dall’intreccio tra certe constatazioni un po’ disperate
riguardanti la situazione di Cassano che hanno destato non poca
sorpresa, e, dall’altra parte, l’irrompere della speranza, nel
senso che nel momento della crisi, se da una parte si può
scatenare una sensazione, per cosi dire, d’angoscia, dall’altra
parte, però, dialetticamente oserei dire, si scatena anche una
sensazione forte di speranza che va raccolta, va servita, va
espressa. Alla speranza, però, devono essere dati dei contenuti.
C’è stato un momento della vita di Cassano, verso lo scorso
gennaio, in cui il ripetersi di crimini efferati, l’angoscia per
certe situazioni ovviamente paradossali, un certo sgomento delle
reazioni ha generato e fatto sentire forte il bisogno di gridare
la speranza. Questa speranza si è manifestata come un appello
all’unità. Quest’appello all’unità è stato rivolto a tutti gli
uomini di buona volontà. Quest’invito all’unità è stato
raccolto. Ci si è guardati in faccia. Ci si è incontrati. Alla
fine si è pensato di dar luogo a un Forum: cioè, in pratica, uno
spazio, un tempo, una modalità per poter dar voce a quello che
nella società cassanese in qualche modo rimaneva come
inespresso.
·
Come mai la Chiesa con il suo massimo rappresentante ha deciso
di impegnarsi direttamente in quest’organismo?
Perché in quest’organismo la Chiesa è stata chiamata. Cioè, è
stato chiamato il Vescovo perché si è ravvisato nel suo
Ministero la possibilità, forse finalmente, di poter chiamare a
raccolta le persone di buona volontà che, per lo meno, erano
disponibili a incontrarsi e impegnarsi nella testimonianza della
speranza.
·
Quali sono le linee programmatiche su cui intende muoversi il
cartello? Come vuole e come può contribuire alla rinascita
economica, sociale e, soprattutto, culturale della città delle
Terme?
Intanto il Forum delle associazioni non è una super associazione
che utilizza un minimo comune multiplo costituito da tutte le
attività, da tutte le intenzioni e da tutte le aspirazioni delle
singole associazioni. Il Forum delle associazioni vuole essere,
lo abbiamo già detto, soltanto un luogo, uno spazio, un metodo.
C’è un’oggettiva difficoltà acchè gli uomini di Cassano si
mettano insieme. Purtroppo, esiste una crisi dei partiti, esiste
una crisi della politica. Esiste, anche, in qualche modo, una
crisi dell’incontro. Allora, che ci sia chi, raccogliendo una
volontà comune, dimostri esattamente il contrario, e cioè che
gli uomini si possono incontrare. Gli uomini rappresentanti di
queste associazioni, per scelta delle stesse associazioni, si
sono incontrati nella casa del Vescovo. Il Vescovo, chiamato a
questa raccolta, naturalmente si è posto il problema del ruolo
da assumere. Si è detto: “Farà il garante? Farà il tutore?”. Le
immagini sono risultate non adeguate all’identità stessa del
Forum. Si è preferito usare un’immagine, una metafora. La
metafora più appropriata è stata quella del padre. Cioè i figli
non riescono o trovano difficoltà a incontrarsi. E’ necessario
che s’incontrino, perché la gravità dei mali non consente
separazioni, non consente contrasti, non consente conflitti. C’è
un padre che li può raccogliere? Per la grazia di Dio, a Lui
gratissimo, devo dire, per mio onore e con grande orgoglio, ho
notato che nella mia capacità di chiamare a raccolta,
naturalmente non come persona ma come ruolo, si è registrata
questa fiducia e questa unanimità. Così è nato il Forum, che non
ha progetti precisi. Non vuole risolvere i problemi della città.
Vuole offrire la garanzia di uno spazio tranquillo, sereno, nel
quale ci si possa credere reciprocamente e ci si possa accettare
reciprocamente per mettere insieme tutte le forze disponibili di
Cassano per la soluzione dei problemi della città.
·
Eccellenza, secondo Lei, nel Forum riusciranno a convivere le
associazioni prettamente “libertarie” con quelle “conservatrici”
o le associazioni “politiche” con quelle che prediligono
impegnarsi solamente nel campo sociale o culturale?
Ci siamo posti questo problema. Nella costituzione di questo
Forum abbiamo trovato una regola. La regola è quella del massimo
comune divisore. Se le persone che aderiscono al Forum vivranno
in una condizione di maturità, in una condizione di autentica
libertà, se riusciranno a vivere una dimensione di autentica
democrazia, noi non abbiamo dubbi, perché, se si accetta,
appunto, la regola del massimo comune divisore (fattori comuni
con il minimo esponente), se si accetta questa logica,
l’incontro è inevitabile. Se, poi, questa logica non viene
accettata, beh!, a questo punto ognuno risponde a sé stesso e
deve rispondere, in primo luogo, di una mancanza di maturità, di
una mancanza di sincerità e di una mancanza di libertà
interiore. Si dirà: ma ci sono le strumentalizzazioni. Diamine!
Siamo sufficientemente intelligenti per accorgercene e per
denunciarle al momento opportuno.
·
Eccellenza, quale dovrà essere, a Suo parere, il ruolo che dovrà
giocare il “Forum” nelle elezioni amministrative che si terranno
nella prossima primavera?
Lo scopo del Forum, di per sé, è quello di scomparire al più
presto, perché il Forum è nato per ristabilire le condizioni
dell’incontro. Quindi, se quest’incontro avverrà cosicché i
partiti riavranno la loro dose di speranza, la loro capacità di
dialogo e le persone singole si accorgeranno che certi obiettivi
restano tuttora, nonostante la gravità della crisi, obiettivi
comuni e che c’è la possibilità di una soluzione di qualsiasi
tipo, se ci si accorgerà di questo, allora a questo punto, il
Forum non esisterà più. Non ci sarà più nessun motivo. Il Forum
è propedeutico alla ripresa delle condizioni di una vita
democratica, più pacata, più serena e più civile.
·
Non risponde al vero, quindi, che alcune associazioni vorrebbero
impegnarsi in prima persona e che già sia stato individuato un
possibile candidato a sindaco su cui puntare e che la Chiesa
avrebbe già dato il suo beneplacito?
Quanto alla Chiesa e ai sostenitori veri dell’incontro questo è
completamente falso. Questa è semplicemente una pura
farneticazione che potrà trovare giustificazione in qualche
colpo di sole di questa nostra estate così strana.
·
Eccellenza, prima di congedarci, qual è il messaggio che vuole
rivolgere, tramite Città Oggi, alla popolazione e alla classe
dirigente cassanese che, sicuramente in questo periodo, non
stanno vivendo la loro migliore stagione?
Un solo messaggio vorrei lanciare: quello della speranza. Si può
e si deve sperare. Cassano ha tante potenzialità, ha tante
risorse per lavorare, per impegnarsi e per progettare futuri
migliori. Di questo noi stiamo avendo, continuamente, riscontro.
E’ bastata una certa serietà di metodo, una certa chiarezza di
progetti, una certa franchezza nel dialogo per vedere aprirsi
delle prospettive completamente insospettate, per vedersi
affidati dei ruoli, anche in contesti extra cassanesi e non
riguardanti solo la persona del Vescovo, ai quali non si sarebbe
mai minimamente pensato. Ad esempio: quando da una persona
altolocata, sia a livello di cultura sia a livello di
responsabilità civile, viene fuori la proposta, addirittura, di
assumere Cassano come capofila in un determinato tipo di
esperienza, che a Cassano si sta facendo, certamente, questa
viene ad essere la conferma che Cassano può risollevarsi con
calma, con pazienza, con la sufficiente audacia e con una
speranza ben fondata.
Antonio Iannicelli |