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a gonfiarsi la Vela sibarita. Da ieri sera lo splendido scenario
dei Laghi di Sibari accoglie un nutrito gruppo federale che ha
scelto lo Jonio nostrano per una quattro giorni interamente
dedicata a scoprire tutti i segreti del match race,
l’emozionante competizione velica sdoganata nell’immaginario
collettivo dalle ultime edizioni di Coppa America. Si tratta di
un’iniziativa messa in calendario dalla Federazione italiana
vela (Fiv) e curata in prima persona dal consigliere Venturino
Pugliese. Il quale non ha esitato a riscommettere sulle
strutture veliche dei Laghi dopo l’ottimo primo appuntamento
andato in scena lo scorso febbraio. Quando da venerdì 21 a
domenica 23 il meglio del match race nazionale (14 giovani
atleti e 12 arbitri) si è allenato nell’insediamento nautico
ionico sotto le direttive di professionisti di calibro
internazionale: i corsi teorici, con in prima fila il
regolamento di gara, sono stati curati da Alfredo Ricci, uno
degli otto arbitri internazionali che può vantare l’Italia.
Della fase più strettamente pratica, invece, si è occupata la
campionessa italiana 2002 di match race, Ines Fontefusco. La
quale ha avuto a disposizione due micidiali esemplari di Sun
2000. Il programma sarà ripetuto in maniera pressoché identica
da stamani a domenica mattina. I docenti saranno ancora Ricci e
la Montefusco, così come le barche usate si confermeranno due
splendidi esemplari di Sun 2000 lunghi sei metri e quaranta
centimetri.
Dopo lo stage di febbraio, Venturino Pugliese dichiarò che la
Fiv scelse Sibari poiché convinta delle sue enorme potenzialità
nautiche. “È stata una decisione coraggiosa partire dal sud
-aggiunse il consigliere federale- ma possiamo ritenerci più che
soddisfatti”. Chiuse assicurando che il gruppo sarebbe tornato
volentieri ai Laghi. E siccome per i galantuomini ogni promessa
è debito, ecco questa quattro giorni di fine ottobre. La
comitiva è giunta in riva allo Jonio sibarita ieri sera, accolta
in locali messi a disposizione dal Circolo nautico di Sibari
presieduto da Vito Narciso. L’avamposto velico ionico che ha
garantito anche le due barche con cui giovani talenti e fresche
promesse arbitrali si metteranno alla prova sotto gli occhi dei
delegati federali. Si tratta di natanti attrezzati di tutto il
necessario per solcare lo Jonio nostrano assaporando per intero
il gusto più genuino del match race. Come sempre, i ragazzi
coinvolti nello stage provengono dall’intero meridione e sono
racchiusi nella forbice anagrafica che scivola dai 14 ai 19
anni. Si tratta di giovani già affiliati alla federazione e
protagonisti di prestazioni di qualità nel passato prossimo. Gli
stagisti interessati alla parte velica sono quattordici, mentre
il gruppo che parteciperà perché coinvolto nel percorso che
dovrà condurli a realizzare il sogno è composto da soli tre
elementi.
Venturino Pugliese e il suo staff devono anzitutto valutare se è
il caso di percorrere il canale Stombi e uscire in mare aperto
oppure se può essere sufficiente muovere i due Sun 2000
nell’ampia darsena dei Laghi di Sibari. Il consigliere federale
ha dichiarato che questa seconda ipotesi potrebbe andare bene,
epperò prima di decidere ritiene giusto concordare la scelta con
gli altri protagonisti della quattro giorni. Che sin da oggi
unirà la teoria con la pratica, alternando lezioni in aula a
strambate tra i flutti.
Domenico Marino |