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Lunedì 13 Ottobre 2003

Sibari –  Madonna delle Grazie, riparte la trattativa


Ripartono oggi a Cosenza le trattative tra le parti per sottrarre la clinica “Madonna delle Grazie” alla scure dei licenziamenti. La Cgil propone la sua ricetta e lancia la parola d’ordine: riqualificazione sanitaria.
Oggi pomeriggio, alle 14.30, nella sede dell’Assindustria di Cosenza, lavoratori, sindacati e consiglio d’amministrazione della clinica sibarita riprenderanno la concertazione avviata nei giorni scorsi e coronata da una prima intesa: il blocco della mobilità programmata, in un primo momento, per 19 unità della casa di cura con sede a Sibari. Attorno allo stesso tavolo torneranno a confrontarsi Cgil, Cisl e Uil, il direttivo della “Clinalco”, società proprietaria della clinica, le rappresentanze sindacali aziendali. Alla riunione la Cgil arriverà con una proposta ben definita. Ne illustra i contorni Giuseppe Sammarro, segretario della Camera del lavoro di Cassano. <<Quello odierno – premette Sammarro – sarà il primo, vero incontro, utile a sondare la disponibilità della proprietà a camminare insieme verso il futuro>>. Avvenire a tinte fosche: restano dietro l’angolo i 19 licenziamenti. <<Probabilmente – risponde il segretario della Camera del lavoro – ci sarà qualche sacrificio da compiere, ma non abbandoneremo i lavoratori alla solitudine. Se pure qualche posto di lavoro dovesse alla fine saltare, cercheremo in tutti i modi di attivare le procedure che conducono al prepensionamento o all’attivazione degli ammortizzatori sociali. Ad ogni modo, la nostra sfida è un’altra>>. Quale? <<Scegliere se vivere o morire. Ovvero, se cambiare o lasciare le cose così come sono>>. L’alternativa, spiega il sindacalista rosso, ruota attorno ad un unico perno: la riqualificazione sanitaria. Detto in parole povere: l’azienda sanitaria di Rossano acquista dai privati determinati servizi che le strutture pubbliche non offrono. La clinica sibarita potrebbe allora acquisire nuove fette di mercato arricchendo la propria gamma di servizi sanitari. <<Siamo impegnati nella lettura del piano aziendale – osserva Sammarro – ed abbiamo rilevato che il Cda intende entrare, ad esempio, nella nicchia della patologie tiroidee. La strada da seguire è questa. Occorrono però coraggio ed investimenti>>. Tra i suggerimenti che la Cgil fornirà agli altri protagonisti dell’intricata vicenda, anche l’ingresso nel campo della cardiochirurgia. <<Solo così – aggiunge Giuseppe Sammarro – sarà possibile procedere ad una riconversione delle figure professionali attualmente valutate in soprannumero e perciò incappate nella mobilità. Diversamente, l’unico scenario possibile è la chiusura per consunzione della “Madonna delle Grazie”>>.
Nel pomeriggio, a Cosenza, nuovo capitolo della storia infinita. In gioco il destino della sanità cassanese e le vite di 19 lavoratori e delle loro famiglie.

Gianpaolo Iacobini

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