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Convegno
di studi e mostra biobibliografica a Cassano, in ricordo di Gino
Bloise, poeta senatore: organizza l’istituto “Fernando Santi”.
Gino Bloise, l’uomo delle passioni. Amato e discusso. Politico
di razza e poeta in vernacolo, comunque sempre socialista. Lo
scorso marzo la città gli ha intitolato l’aula consiliare. Per
non dimenticare: Luigi Bloise, detto Gino, era nato a Cassano,
in una casa del rione “Paddice”, il 16 marzo del 1926. A guerra
finita si iscrive al Psi, trovando nella lotta per le terre il
primo vero palcoscenico politico. La contesa con il blocco
agrario lo proietta alla testa del movimento contadino e lo
conduce alla guida del Municipio. Nel 1962 viene eletto
sindaco. Lo sarà per 15 anni. Nel 1968 il giovane diventato uomo
e voce di Cassano, in tasca una laurea in pedagogia e sogni
conditi con il pragmatismo di chi ha conosciuto la miseria dei
popoli, approda a Palazzo Madama. Vi resterà per due
legislature, membro della Commissione di Vigilanza Rai e
vicepresidente della Commissione Pubblica Istruzione.
Passano gli anni della contestazione: Bloise è sempre sulla
scena nazionale. Non più da parlamentare, ma da scrittore e,
negli anni ’80, da vice presidente della Cassa di Risparmio di
Calabria e Lucania. La nuova avventura finisce all’alba di un
mattino del 1987. L’ex senatore viene arrestato con l’accusa di
peculato, ma in pochi giorni riacquista libertà ed onore: la
Cassazione gli restituisce l’onore violato.
Chiusa la parentesi giudiziaria, il senatore rosso si rifugia a
Roma. A ricoprire la carica di segretario dell’istituto
“Fernando Santi”, a dirigere la rivista “Avanti nel mondo”, a
coltivare il suo amore: la poesia. La consacrazione solenne
giunge nel 1997, quando il presidente del Senato, Nicola
Mancino, presenta in aula la raccolta “Poesia al Senato”.
Accanto ad altri tre senatori illustri poeti, quali Eugenio
Montale, Franco Antonicelli e Carlo Levi, c’è anche lui, Gino
Bloise da Cassano.
Il 6 giugno 2001 la parabola terrena del cantastorie si chiude.
Ai funerali accorrono a migliaia: Cassano ama, forse odia, ma
rispetta e, soprattutto, non dimentica.
Adesso il senatore rosso sarà ricordato con un convegno di studi
ed una mostra biobibliografica, messi in piedi dall’istituto
“Fernando Santi”, di cui fu presidente nazionale fino al giorno
della morte. La mostra sarà ospitata nel teatro comunale, ed
accoglierà i visitatori dal 25 ottobre al 2 novembre prossimi.
Il convegno, invece, si svolgerà il 25 ottobre, alle 17.30, nei
saloni di Palazzo di città. Ai lavori, coordinati da Carlo Rango
ed arricchiti dalle letture del regista cinematografico
Salvatore Puntillo, prenderanno parte in tanti: Carmine Chiodo,
docente all’Università romana di Tor Vergata, ed il suo collega
cosentino Giuseppe Trebisacce; Francesco Samengo, presidente del
Bic Calabria; gli assessori regionale e provinciale alla
cultura, rispettivamente Saverio Zavattieri e Donatella Laudadio.
Poi, ancora, lo scrittore Dante Mafia; il giornalista Giuseppe
Selvaggi; Carmine Concistrè, docente dei licei cassanesi.
Infine, Antonio Mosca, testimone vivente delle lotte contadine.
Nel corso del convegno, anticipano gli organizzatori, <<sarà
presentata un’antologia della produzione letteraria e saggistica
di Gino Bloise>>.
Gianpaolo Iacobini |