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Martedì 21 Ottobre 2003

Cassano –  Ricordando Gino Bloise: un convegno di studi ed una mostra biobibliografica


Convegno di studi e mostra biobibliografica a Cassano, in ricordo di Gino Bloise, poeta senatore: organizza l’istituto “Fernando Santi”.
Gino Bloise, l’uomo delle passioni. Amato e discusso. Politico di razza e poeta in vernacolo, comunque sempre socialista. Lo scorso marzo la città gli ha intitolato l’aula consiliare. Per non dimenticare: Luigi Bloise, detto Gino, era nato a Cassano, in una casa del rione “Paddice”, il 16 marzo del 1926. A guerra finita si iscrive al Psi, trovando nella lotta per le terre il primo vero palcoscenico politico. La contesa con il blocco agrario lo proietta alla testa del movimento contadino e lo conduce alla guida del Municipio. Nel  1962 viene eletto sindaco. Lo sarà per 15 anni. Nel 1968 il giovane diventato uomo e voce di Cassano, in tasca una laurea in pedagogia e sogni conditi con il pragmatismo di chi ha conosciuto la miseria dei popoli, approda a Palazzo Madama. Vi resterà per due legislature, membro della Commissione di Vigilanza Rai e vicepresidente della Commissione Pubblica Istruzione.
Passano gli anni della contestazione:  Bloise è sempre sulla scena nazionale. Non più da parlamentare, ma da scrittore e, negli anni ’80, da vice presidente della Cassa di Risparmio di Calabria e Lucania. La nuova avventura finisce all’alba di un mattino del 1987. L’ex senatore viene arrestato con l’accusa di peculato, ma in pochi giorni riacquista libertà ed onore: la Cassazione gli restituisce l’onore violato.
Chiusa la parentesi giudiziaria, il senatore rosso si rifugia a Roma. A ricoprire la carica di segretario dell’istituto “Fernando Santi”, a dirigere la rivista “Avanti nel mondo”, a coltivare il suo amore: la poesia. La consacrazione solenne giunge nel 1997, quando il presidente del Senato, Nicola Mancino, presenta in aula la raccolta “Poesia al Senato”. Accanto ad altri tre senatori illustri poeti, quali Eugenio Montale, Franco Antonicelli e Carlo Levi, c’è anche lui, Gino Bloise da Cassano.
Il 6 giugno 2001 la parabola terrena del cantastorie si chiude. Ai funerali accorrono a migliaia: Cassano ama, forse odia, ma rispetta e, soprattutto, non dimentica.
Adesso il senatore rosso sarà ricordato con un convegno di studi ed una mostra biobibliografica, messi in piedi dall’istituto “Fernando Santi”, di cui fu presidente nazionale fino al giorno della morte. La mostra sarà ospitata nel teatro comunale, ed accoglierà i visitatori dal 25 ottobre al 2 novembre prossimi. Il convegno, invece, si svolgerà il 25 ottobre, alle 17.30, nei saloni di Palazzo di città. Ai lavori, coordinati da Carlo Rango ed arricchiti dalle letture del regista cinematografico Salvatore Puntillo, prenderanno parte in tanti: Carmine Chiodo, docente all’Università romana di Tor Vergata, ed il suo collega cosentino Giuseppe Trebisacce; Francesco Samengo, presidente del Bic Calabria; gli assessori regionale e provinciale alla cultura, rispettivamente Saverio Zavattieri e Donatella Laudadio. Poi, ancora, lo scrittore Dante Mafia; il giornalista Giuseppe Selvaggi; Carmine Concistrè, docente dei licei cassanesi. Infine, Antonio Mosca, testimone vivente delle lotte contadine. Nel corso del convegno, anticipano gli organizzatori, <<sarà presentata un’antologia della produzione letteraria e saggistica di Gino Bloise>>.

Gianpaolo Iacobini

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