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Martedì 21 Ottobre 2003

Cassano -   “AdottaCassano”, parte la sfida dell’Anno Zero – Giuseppe Piscia, portavoce dell’associazione, illustra l’iniziativa


“AdottaCassano”: la sfida dell’Anno Zero per riconquistare la città.
Giuseppe Piscia, ma tutti lo chiamano Peppino, è un signore mite. I toni bellicosi non gli si addicono: sposato, padre di due figli, è l’incarnazione uma
na del volontariato: scout, donatore di sangue, vicino ai disabili. Da qualche mese è diventato anche il portavoce dell’associazione Anno Zero, cenacolo di giovani universitari e professionisti cassanesi convinti che un’altra città è possibile. Adesso lo vogliono dimostrare lanciando la sfida: “AdottaCassano”.
<<L’idea – racconta Piscia – è maturata durante una manifestazione organizzata in uno dei parchi cittadini. Bellissimi, tuttavia abbandonati a se stessi>>. Ricordano le cronache: era il 25 aprile del 2003. Anno Zero mette in scena “Insieme”, serata di musica, colori e parole. Sceglie il parco di via Salvo D’Acquisto. Manca persino la corrente elettrica, ma due gruppi elettrogeni prestati da amici elettricisti fanno il miracolo. Tutto il resto lo garantisce il gran cuore dei volontari cassanesi. Risultato: un bagno di folla a riprova del principio per cui volere è potere. <<Con un briciolo d’impegno e buona volontà – dice Piscia – abbiamo provato a noi stessi che Cassano può tornare a vivere con poco, anche senza spese miliardarie>>.
Sei mesi dopo la fortunata semina, sboccia “AdottaCassano”. Cos’è? Un fiore d’intelligenza e coraggio. <<Sono tanti – spiega il portavoce dell’Anno Zero – i luoghi divenuti preda dell’incuria e del vandalismo. Noi vogliamo restituir loro vita e speranza>>. L’appello: <<Ci rivolgiamo ai cittadini. Li invitiamo, singoli o in gruppo, a prendersi cura di un lembo di città. Una fontana, una piazza, un monumento: quello che vogliono. Lo considerino parte della propria casa, ne garantiscano il decoro, lo pongano al servizio della collettività>>. Affascinante, ma forse un po’ complicato a realizzarsi. L’Anno Zero, però, fa da apripista. E fornisce suggerimenti. <<Un ruolo importante – sostiene Piscia – tocca alle associazioni, chiamate a divenire il motore del progetto. Fondamentale anche il ruolo delle istituzioni, in primis il Comune: ogni simbolica adozione necessita infatti del preventivo consenso del Municipio>>.
Dalla teoria alla pratica: l’Anno Zero, il prossimo primo di novembre, adotterà, con il  gruppo scout “Cassano 1” e la Lega italiana di Salvaguardia ambientale, l’immenso parco “Roberta Lanzino”. <<Il Comune ha concesso le necessarie autorizzazioni – dice ancora Piscia – ed ha offerto anzi la massima disponibilità a sostenerci nell’impresa. Tecnici e dirigenti del settore lavori pubblici saranno al nostro fianco, pronti a sostenere anche altre iniziative similari. Pure il commissario prefettizio ed i suoi collaboratori hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa>>. Cassano ai cassanesi? <<Ci crediamo. Al punto che non ci limiteremo solo a ripulire pezzi di città, ma anche ad elaborare progetti per il loro recupero urbanistico ed architettonico, al fine di renderli, come un tempo, spazi idonei a favorire incontri, socialità, vita>>.
Il primo novembre “AdottaCassano” sarà tenuta a battesimo: gli scout celebreranno sui prati del “Roberta Lanzino” l’apertura annuale delle proprie attività, l’Anno Zero e la Lisa saranno con loro. Insieme, per ritrovare fiducia in se stessi e regalare alla città una speranza che sa di futuro.

Gianpaolo Iacobini

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