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E' il giorno della protesta. Oggi tutta l'area del Pollino si
riverserà a Frascineto per dire no all'impianto di selezione
rifiuti che la Regione Calabria sposta da una parte all'altra
della zona. Si attende una folla colorata e festosa, ma insieme
decisa ad opporsi ad un'opera che mette a repentaglio l'economia
di un'area a vocazione agroindustriale.
"Se ci soffermiamo ad esaminare la realtà di Castrovillari e
della zona del Pollino, potremmo scorgere in essa un quadro
politico di destabilizzazione, provocato dalla Giunta regionale
di centrodestra che, nella sua cronica incapacità di governare e
progettare, sta recando danni enormi al nostro tessuto sociale,
economico e culturale". Parole del vice presidente del consiglio
comunale, nonché capogruppo consiliare della Margherita, Giovani
Donato, per il quale il comprensorio sta pagando un prezzo alto,
dovuto anche alla mancanza di politici forti pronti a perorare
la causa della zona del Pollino. Ma se c'è da individuare un
territorio per allocare mega impianti di selezione, allora,
secondo Donato, il Pollino diventa la pattumiera regionale, dove
depositare ogni genere di immondizia e dove costruire
elettrodotti e centrali termoelettriche in disprezzo delle
peculiarità territoriali fatte di prodotti dell'agricoltura e
produzioni di origine controllata.
"L'occupazione e lo sviluppo - ha continuato Donato- sono
essenzialmente determinati da questi comparti nei quali operano
migliaia di lavoratori. Pertanto diventa incomprensibile
l'intenzione della Regione di dirottare l'impianto per lo
smaltimento dei rifiuti da una zona pregevole dell'agroindustria
ad un'altra altrettanto rinomata per la coltivazione dei vigneti
e la produzione del vino Doc del Pollino. Si vuole forse
spostare l'asse agricolo ed economico verso altre zone limitrofe
dell'area Pollino Sibaritide, più protette politicamente e più
prolifiche di rappresentanti e voti di centrodestra?".
Nicola Russo |