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Ha visto recentemente la luce un cd contenente registrazioni sul
campo di Leonardo Alario in ordine alla canzone narrativa
religiosa in Calabria. Il documento sonoro dal titolo “I Santi
cantati”, è stato realizzato dall'Istituto di Ricerca e di Studi
di Demologia e Dialettologia della città di Cassano, atteso che
non molta attenzione si è prestata nella Regione a quei canti
che narrano i miracolo o il martirio di Santi particolarmente
venerati. Si tratta di un'opera che racchiude lezioni la cui
forma metrica-musicale sembra essere simile a quella dei canti
epico-lirici di tipo meridionale che appaiono molto più vicini
alle orazioni umbro-abruzzesi che non alle storie siciliane per
quel ritmo sostenuto, per quell'andamento epico, per quell'essenzialità
del dettato che può anche fare a meno della rima o del metro
esatto, sanati dall'educazione melodica, vera informatrice del
canto. Non importa come, quando e perchè detti canti siano
giunti, creati o addotti in terra di Calabria in merito alle
specifica domanda culturale della varie comunità. Importa
piuttosto - viene fatto osservare dai cultori dell settore -
sapere quanto ancora siano funzionali ossia riescano a tradurre
l'intensità della devozione al Santo da parte soprattutto dei
fedeli. Occorre riconoscere che la diffusione capillare del
culto dei santi ai quali i canti sono dedicati, stanno a
testimoniare la vivacità e l'attualità della devozione la quale
nel canto narrativo trova la sua suprema espressione e
testimonianza. La riproposta di uno stesso canto in più lezioni
- si osserva - vuole essere una documentazione, seppure
essenziale, della sua accertata diffusione e della resistenza di
una devozione le cui ragioni vanno ricercate nella particolare
temperie storico-culturale delle singole comunità e della stessa
intera Calabria, ossia in quel contesto in cui larghe fasce
sociali o intere comunità individuano nella potenza del Santo
l'unica vera speranza di salvezza.
Antonio Franzese |