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«Se l'Unione sportiva Lauropoli vuole fare bene nel prossimo
campionato di Seconda categoria, puntando alla promozione
sfuggita per un soffio la scorsa stagione, bisognerà ritrovare
umiltà e unità anzitutto nello spogliatoio. Altrimenti sarà
condannato a fare poca strada». Parla Gaetano Greco, nell'annata
2002-2003 direttore sportivo della compagine biancazzurra e ora
rimasto volontariamente alla finestra in attesa che si
chiariscano i programmi societari. Dialogando col cronista, il
ds chiarisce che l'ambiente biancazzurro non può fare a meno
dell'ormai ex vicepresidente Antonio La Banca, da più parti
incolpato d'avere allontanato il Lauropoli dal ripescaggio in
Prima categoria per qualche intemperanza di troppo con gli
arbitri. Greco non è minimamente d'accordo con questa lettura
del caso, e per perorare la sua causa ricorda gli enormi
sacrifici che La Banca ha sostenuto per il bene del gruppo.
«Dopo tanto lavoro dietro le quinte non è accettabile essere
sbattuto fuori come successo a lui». Greco si rivolge a Massimo
Graziadio allenatore/giocatore della scorsa stagione, ormai a un
passo dalla riconferma nel doppio ruolo. «A lui che è stato
anche mio atleta (ai tempi del Cassano Calcio, ndc) suggerisco
di mettersi alla pari dei ragazzi che ha in squadra, dirigendo
con umiltà e sacrifico gli allenamenti settimanali, che
rappresentano un ingrediente imprescindibile per raggiungere
risultati importanti. Se si riuscirà a conquistare la
tranquillità necessaria – chiude il ds – nessun traguardo sarà
precluso a questo Lauropoli».
Domenico Marino |