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Decreto
salva Piana: la soddisfazione di Domenico Alfano e degli
imprenditori della Sibaritide.
<<Finalmente. Era ora. I finanziamenti governativi sono per noi
una boccata d’ossigeno>>. Potesse, abbraccerebbe tutti. Più
precisamente, quanti nei mesi scorsi hanno sostenuto, in sede
politica ed istituzionale, la battaglia degli imprenditori
agricoli della Calabria citeriore. Lo fra, idealmente, dalle
colonne di un giornale.
Domenico Alfano, imprenditore agricolo è già presidente della
commissione consiliare attività produttive in seno al Municipio
di Cassano, sprizza euforia da ogni poro. Lo scorso 20 di
agosto, accogliendo le sollecitazioni provenienti da più parti,
l’esecutivo Berlusconi ha riconosciuto carattere eccezionale
alle gelate primaverili, disponendo aiuti di Stato per il
comparto agricolo. Era d’aprile: in due giorni, tra il sette ed
il nove, Pollino e Ionio si svegliarono coperte dalla neve.
<<Danni rilevanti, stimati attorno al 50% della produzione –
ricorda oggi Alfano – hanno riguardato le coltivazioni di
frutta, agrumi ed ortaggi>>. Gli agricoltori, paventando anche
il rischio di serie ricadute occupazionali, reclamarono
interventi provvidenziali. Alfano fu tra i portavoce della
ribellione silenziosa. Adesso ringrazia <<quanti>>, dice, hanno
saputo raccogliere e tradurre in realtà il nostro grido di
dolore>>.
Per la cronaca: le provvidenze previste dal decreto governativo
consistono in contributi <<per la ricostituzione dei capitali di
conduzione non reintegrati per effetto della perdita del
prodotto e la provvista di capitali d’esercizio per le necessità
aziendali>>. Ne saranno destinatari i titolari delle aziende
agricole aventi diritto, ricadenti nell’ambito dei Comuni
analiticamente elencati dal decreto. Le relative domande
dovranno essere presentate entro il prossimo 20 di ottobre agli
sportelli degli uffici agricoli zonali.
Manca l’acqua, piovono miliardi: colpa dell’effetto serra.
Gianpaolo Iacobini |