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Sabato 13 Settembre 2003

Cassano – Aeroporto e mafia, Senise scrive a Pisanu


‘ndrangheta ed aeroporto. L’ex sindaco Senise scrive al ministro Pisanu: fuori i nomi di amministratori e amministrazioni coinvolte.
C’è un rapporto ministeriale che parla di cosche ed appalti. È stato redatto dal Dipartimento di pubblica sicurezza. Vi si legge: <<La ‘ndrangheta ha sviluppato i caratteri mafiosi originari che attengono al rapporto diretto con il territorio. I calabresi hanno perseguito un modello totalizzante, non solo attraverso la sistematica sottrazione di ricerche al territorio, tramite le attività estorsive ed usurarie, ma, soprattutto, con attive e collaudate iniziative d’infiltrazione nell’economia e nella finanza locale e con la razionale gestione di ogni ciclo di produzione della ricchezza, primo tra tutti quello relativo agli appalti pubblici>>. Seguono esempi: <<Lavori di ammodernamento dell’autostrada Salerno – Reggio, interporto di Gioia Tauro, aeroporto di Cassano, centrale turbo gas di Altomonte>>. Considerazioni conclusive: <<In quest’ottica ogni cosca ha affinato il proprio profilo economico, instaurando rapporti con soggetti anche della pubblica amministrazione>>.
Già nei giorni scorsi il primo cittadino d’Altomonte, Costantino Belluscio, aveva sollecitato il Ministro degli Interni, Giuseppe Pisanu, a chiarire la portata ed il significato delle affermazioni contenute nella relazione del Dipartimento di ps. Tocca ora a Roberto Senise, ex sindaco di Cassano e consigliere provinciale, aggiungersi al coro di chi reclama chiarimenti. <<Apprendo dalla stampa – scrive Senise in una lettera indirizzata al Ministro e, per conoscenza, al Prefetto di Cosenza, Diego D’Amico – del rapporto del dipartimento di pubblica sicurezza. Poiché sono stato primo cittadino del comune di Cassano, nel cui territorio ricade l’area interessata dalla struttura aeroportuale, comprenderà il mio rammarico, nonché tutta la mia indignazione per le asserzioni, generiche ed allusive, contenute nel documento in oggetto>>. L’ex sindaco non ci sta. <<Tanto più offensive ritengo quelle asserzioni – prosegue – quanto più ripenso alla mia azione contro la criminalità organizzata, portata avanti anche con molte coraggiose denunce pubbliche. La mia amministrazione si è contraddistinta per aver fatto dell’ordine pubblico una bandiera>>. Segue fitto elenco di azioni che l’ex sindaco rivendica a sé con orgoglio: <<Reiterata richiesta ed ottenimento del potenziamento delle forze dell’ordine; istituzione Tenenza dei Carabinieri, con acquisto, a carico delle casse comunali, del necessario immobile; battaglia per la creazione di un commissariato di Polizia e di un presidio estivo a Sibari; visita in città della Commissione parlamentare Antimafia>>.
Resta però l’alone dell’aeroporto: secondo il Dipartimento di pubblica sicurezza sullo scalo aeroportuale si sarebbero concentrate le attenzioni dei clan della zona. <<Ho sempre auspicato, con forza, la costruzione dell’aeroporto, i cui finanziamenti, peraltro, non sono ancora ben definiti. Alla luce di quanto si legge nel rapporto, a tutela delle mia onorabilità e reputazione, amerei sapere quali siano le amministrazioni o gli amministratori coinvolti. Ciò anche per salvaguardare l’immagine dell’azione politica dell’amministrazione da me guidata>>.
Un francobollo e via: la lettera è stata consegnata. S’attendono ora risposte.

Gianpaolo Iacobini

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