bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 


 


 

 

 

 


 


 

Mercoledì 05 Febbraio 2003

Cassano Ionio - Anche la politica si ribella, sdegnata!


Temperatura bollente dopo gli articoli apparsi su due quotidiani nazionali circa l’emergenza finanziaria, sociale e culturale subita dal Cassanese. Dopo il monito del vescovo della Diocesi di Cassano, monsignor Domenico Graziani, è la classe politica ad alzare la voce, sdegnata. Nel mirino finisce soprattutto il sindaco, riconosciuto come il principale responsabile dell’immagine “poco onorevole” figlia dei due servizi. Pare che la stessa Arma dei carabinieri sia pronta a tutelare la sua immagine per il racconto “distorto” della rapina di qualche estate fa a due banche cittadine. Addirittura, sembra che si sia fatta viva in Municipio anche l’ambasciata tunisina in Italia per il riferimento, nel pezzo di lunedì, a una visita in città di una sua delegazione.
Sulla scia di monsignor Graziani, l’assessore alla Cultura Liborio Piscitelli consiglia «attenzione ad acuire una cultura autolesionista e piagnistea. Cassano ha bisogno di uomini liberi, avulsi da lotte personali e di potere, capaci d’imprimere sicurezza e umili, perché con l’umiltà si aprono tutte le forme di dialogo e il dialogo apre la strada alla risoluzione di conflitti personali e politici. Bisogna dire basta col passato, non emulare comportamenti o ripetere errori. Dobbiamo vivere il presente per poter pensare al futuro». Il direttivo comunale dell’Udc, a proposito delle dichiarazioni di Senise, parla di affermazioni che «hanno mortificato i cassanesi, colpendo gravemente l’immagine della nostra comunità. Questi continui messaggi di disperazione nuocciono alle possibilità di ripresa del Comune. Che ha la forza e le potenzialità per risorgere, puntando innanzitutto sul turismo». Come il vescovo e Piscitelli, pure i centristi chiedono di dire una volte per tutte basta col passato per guardare al futuro».
L’Unione comunale dei Democratici di sinistra si è chiesta come mai il sindaco non abbia raccontato ai giornalisti che il «primo atto della sua amministrazione è stato l’aumento al massimo delle indennità di sindaco, assessori e presidente del consiglio comunale. Vorremmo capire le motivazioni e le finalità di questa iniziativa. Forse la speranza che l’incartamento arrivi sulla scrivania di Arcore?» Non molto diversa la posizione dello Sdi, manifestata dai segretari delle sezioni di Cassano centro (Elena Ferrari) e Lauropoli (Franco Regina). Quest’ultimo ha marcato l’inutilità di «andare alla disperata ricerca della notorietà a scapito della dignità di un popolo onesto e laborioso, che non ha colpe». A parere della Ferrari, invece, Senise ha dimostrato di «non avere rispetto delle gente e soprattutto delle istituzioni». Anche lei ha ricordato l’aumento dell’indennità. «È tanto disastrosa -si è chiesta infine- la situazione finanziaria se si permette di rilasciare concessioni edilizie senza fare pagare gli oneri di urbanizzazione?».
Intanto, il sindaco ha inviato al procuratore della Corte dei conti calabrese il Decreto con cui il Ministero dell’Interno ha chiuso il Dissesto finanziario del Comune, elaborando il Piano di estinzione delle passività pregresse. Allo stesso tempo, Senise ha inviato un telegramma al Viminale chiedendo un incontro urgente col ministro Pisanu per discutere del Dissesto e dell’allarme ordine pubblico sofferto dal Cassanese. Per le 11 di sabato, infine, nell’aula consiliare del Municipio è prevista una sua conferenza stampa sul tema: «Dissesto finanziario in dirittura d’arrivo. Salviamo Cassano».

Domenico Marino

stampa

 

 Prenotatelo contribuirete alla crescita del sito.
Per  informazioni contattare la redazione info@cassanoalloionio.info

Articoli Correlati

 

 

 

 

 

 

 


 


 

 

 

 

 

 

 

 



 

|top|

© Copyright 2002 Web Study - Gaetano Zaccato www.zaccato.it