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Mercoledì  5 Febbraio 2003

Cassano –  Centrosinistra in rivolta: Ds e Sdi censurano –  E’ partita la disamina politica sulle esternazioni del sindaco Senise riprese dalla stampa nazionale.


Centrosinistra in rivolta: Ds e Sdi censurano <<l’irresponsabile Senise>> e ne chiedono le dimissioni. In fibrillazione Alleanza Nazionale.
Caso Senise: giornata delle reazioni politiche. Nel centrosinistra nessuno pare aver digerito quanto apparso prima sul quotidiano “Libero” ed infine sulla “Repubblica”. In prima fila le rimostranze targate Sdi. <<Si va alla ricerca disperata di notorietà, utilizzando maldestramente la stampa – scrive il direttivo sezionale socialista di Lauropoli - a scapito della dignità di un popolo onesto che non ha colpe e vuole andare avanti nel solco delle sue migliori tradizioni. Palazzo di città prenda atto del proprio fallimento, che lo ha portato persino a pensare di vendere la città>>.
Non meno tenero il giudizio della sezione cassanese dello Sdi. <<Per puro edonismo – attacca la segretaria Elena Ferrari – il sindaco consente che giornali nazionali dipingano Cassano come una comunità fallita, in mano a mafiosi e delinquenti, ove perfino i Carabinieri diventano fantocci che scimmiottano con le pistole>>. Diversa, secondo lo Sdi, la verità dei fatti. <<Appena insediatosi – ricorda la Ferrari - il primo cittadino non ha avuto problemi nel raddoppiarsi l’indennità di carica e sperperare denaro pubblico in viaggi, mobili, targhe ed incarichi professionali. Ci vuole coraggio, adesso, a pretendere di passare alla storia come l’agnello sacrificale>>.
Altra campana, stessa musica. <<Non esistono parole – accusa Armando Bloise, segretario cittadino dei Ds - per polemizzare con il sindaco. I danni ed i guasti che l’amministrazione di centrodestra ha provocato in breve tempo sono inenarrabili. Le ultime iniziative, poi, sono la ciliegina sulla torta di un’esperienza caratterizzata da incapacità progettuale, mancanza di senso delle istituzioni, spreco di risorse, una politica del lavoro fallimentare>>. Un quadro a tinte fosche, sostengono i diessini cassanesi, reso ancor più drammatico dalla <<volontà di dare della città, su scala nazionale, un’immagine sbagliata ed umiliante, al solo scopo di dare visibilità a cervellotiche aspirazioni personali. L’unica via d’uscita sono le dimissioni>>.
Il terremoto politico scatenato dalle dichiarazioni del primo cittadino, intanto, rischia di coinvolgere la stessa maggioranza. I mal di pancia più dolorosi si registrano dalle parti di An, l’alleato di coalizione al quale Senise ha addebitato, nella sua intervista, un comportamento <<ostruzionistico>>. La rabbia bolle all’interno del partito, che nelle prossime ore riunirà gruppo consiliare e direttivo, ed in sintonia con i vertici provinciali e regionali abbozzerà una risposta che s’annuncia ragionata ma severa. Con nuovi nuvoloni neri che s’addensano su Palazzo di città.
Il sindaco, intanto, non demorde. E annunciando di aver inviato alla Corte dei Conti regionale il decreto relativo al piano di estinzione delle passività pregresse, chiama a raccolta i giornalisti per una conferenza stampa, in programma per sabato prossimo, dall’emblematico tema: <<Dissesto finanziario in dirittura d’arrivo: salviamo Cassano>>. Sempre nella giornata di ieri, il primo cittadino avrebbe telegrafato al Ministro agli Interni, Beppe Pisanu, la necessità di incontrarlo urgentemente per fare il punto della situazione su dissesto e ordine pubblico. Insomma, i problemi ci sono, ma la classe dirigente locale alza bandiera bianca e invoca il miracolo romano.
Già scritto il finale della storia: una risata ci seppellirà. Quella dell’Italia intera.

Gianpaolo Iacobini

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