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Busto
raffigurante
il prof. A. Curto
Atrio Sc. Media Lauropoli |
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per ingrandirla |
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Un busto in
ricordo di Curto nell’atrio delle scuole medie |
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Testimonianza
di un alunna |
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Ludovica Camodeo
Scuola Media Troccoli
classe II C |
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Un anno, è passato un
anno, da quella grigia domenica dell'ottobre 2003. in cui, anche i!
cielo sentiva che un pezzo della nostra storia, della nostra comunità e
del nostro cuore se ne andava... diventava un angelo, anche se in realtà
un angelo lo era stato anche in vita. Era scomparso il professore
Alfonso Curto, quella persona che aveva insegnato a noi alunni a vivere,
che ci aveva resi partecipi delle sorprese che ci aspettano nel corso
della nostra vita.
Ci manchi professore.....
....Ci manchi adesso più di prima...
Si dice che il tempo aiuta a dimenticare: non è vero, come non è vero
che il tempo fa si che i ricordi vengano cancellati. I ricordi, i tuoi
ricordi riaffiorano nella nostra mente ogni qualvolta ci sentiamo soli,
stanchi, inutili, quando crediamo di non farcela... Perché tu, caro
Professore, ci hai insegnato ad affrontare a testa alta anche le
sconfitte, i fallimenti, ci hai insegnato a far tesoro dei nostri
errori, perché in futuro diventino punti di forza per migliorare. Ora,
se permettete, vorrei citare un passo dell'ultima poesia scritta dal
nostro Professore: «Appartengo al sapere, non al cuore, l'abbecedario
può essere recuperato, l'amore per I’altro va vissuto, momento dopo
momento» Vorrei invitarvi a leggere tra le righe di questi versi, vorrei
incitarvi a riflettere sul vero valore delle cose, sull'importanza
vitale dell'amore, su quanto questo sentimento contornasse ogni aspetto
della vita del compianto professore. Nel Romanticismo vi era l'amore per
la patria, il Professore, nell'arco della sua vita ha amato i suoi cari,
la sua città, i suoi alunni, la cultura. Potremmo definirlo (perdonate
la similitudine) un esponente romantico del XX secolo. Che il busto,
posto stamane nell’istituto scolastico troccoli possa ricordarcelo in
ogni momento della permanenza nella scuola. Credo che oggi questa sia la
dimostrazione d'affetto più grande che la scuola media "Giuseppe
Troccoli" possa mai dare a questa persona che si accinge a diventare uno
dei personaggi-simbolo della storia di Lauropoli.
Camodeo Ludovica
III C |
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In Ricordo di Alfonso Curto
nel 1° Anniversario della sua morte |
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Nel giorno della sua morte la
redazione lo ricorda così... |
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Alfonso Curto, nasce a San Giorgio
Albanese (CS) il 1 Aprile 1937. Dopo aver conseguito il diploma
magistrale in Lagonegro (PZ) intraprende gli studi universitari
nel 1958. Nel 1958, facendosi carico delle esigenze dei
numerosi ragazzi del suo paese, organizza una "scuola privata"
dove prepara i ragazzi dall'esame di ammissione fino al
conseguimento della Licenza di Scuola Media. Ha insegnato nella
scuola elementare e presso l'Istituto Magistrale di San Giorgio
Albanese. Ha conseguito la laurea in Materie letterarie presso
l'Università di Palermo con una tesi su San Giorgio Albanese e
dal 1968 ha insegnato nelle scuole medie. Dal 1973 al 1
settembre 2001 è stato stimato docente presso la Scuola Media
"G. Troccoli" di Lauropoli . |
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Cassano Allo Ionio – Giornata di
riflessione su Alfonso Curto, l’amico di tutti, l’uomo della
gente per la gente. |
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E’ trascorso un anno eppur si stenta a credere che Alfonso
Curto non è più tra noi. La sua esistenza è stata stroncata da
un male incurabile l’11 Ottobre 2003 presso l’Ospedale di San
Giovanni Rotondo (FG). Qualcuno l’ha definito l’amico di
tutti, l’uomo della gente per la gente, colui che dispensava
sorrisi, parole buone e a chi ne aveva bisogno; infatti con
sulle labbra il sorriso ammaliante, con il suo tono pacato
riusciva a coinvolgere tutti; gli bastava poco, una pacca
sulla spalla, una parola dolce in dialetto e con l'accento
albanese e il gioco era fatto e nessuno riusciva a sottrarsi
al suo volere.
Oltre che uomo della scuola Alfonso Curto è stato impegnato
nel mondo istituzionale, infatti dal 1995 al 1997 è stato
investito dalll’incarico di vicesindaco delegato alla pubblica
istruzione nella giunta capeggiata dalla dott.ssa Franca
Peruzzi. Nel frattempo, ha assunto la guida della Pro Loco
“Laura Serra”. Contando sull’apporto di pochi volontari, in
tempi che già s’annunciavano bui e forieri di disimpegno
sociale, riuscì a tenere in vita il Carnevale lauropolitano.
Spirito mite, animo aperto, cattolico fervente, incline alla
poesia. Uomo poliedrico che si adeguava con spirito aperto
alle innovazioni, basti pensare che si lasciò travolgere
dall’innovazione tecnologica dei tempi moderni, infatti
nell’aprile del 2002, in qualità di webcontent diede alla
luce, insieme a Gaetano Zaccato e Gianni Fragale, una nuova
creatura di comunicazione, un portale internet tutto dedicato
alla Città di Cassano Allo Ionio: www.cassanoalloionio.info.
Il giorno dei suoi funerali un gruppo di suoi ex alunni
manifestò il desiderio di voler erigere un busto bronzeo in
sua memoria da collocare nei locali della Scuola Media “G.
Troccoli” di Lauropoli. La richiesta venne ben accolta
dall’Amministrazione Comunale, a suo tempo retta dal
Commissario Prefettizio dott. Carlo Ponte, dal Dirigente
Scolastico dell’Istituto Comprensivo di Lauropoli prof.
Antonio Schifini e da don Attilio Foscaldi Parroco della
Parrocchia dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria di Lauropoli. Da
subito si costituì un gruppo lavoro il Comitato “ Gli amici
del professore” che si attivò a che il desiderio divenisse
realtà. Dopo qualche riunione organizzativa si diede
l’incarico per la realizzazione del busto all’artista locale
Franco Malomo e a distanza di un anno l’obiettivo sembra
essere raggiunto. E’ stato possibile realizzare l’opera grazie
ai contributi volontari di tutta la popolazione.
Dopo un anno di lavoro, il sogno si è avverato, il busto è
pronto per essere collocato ma la giornata del 11 ottobre sarà
la giornata del ricordo, della memoria, delle testimonianze di
una persona che ha fatto tanto per gli altri. Infatti in quel
giorno il Comitato “Gli amici del professore”, in
collaborazione con l’Amministrazione Comunale, l’Istituto
Comprensivo e la Parrocchia dei Sacri Cuori, ha organizzato
una giornata di riflessione:Alfonso Curto, l’amico di tutti,
l’uomo della gente per la gente. Il programma sarà così
articolato: alle ore 11.00 - Scuola Media “G. Troccoli” di via
Feliciazza , posa in opera del busto. Alle ore 18.00 – Chiesa
Sacri Cuori di Gesù e di Maria – Lauropoli – Concelebrazione
Eucaristica per il 1° anniversario della sua morte. Alle ore
19.00 – Auditorium “F. Toscano” – testimonianze, riflessioni e
poesie – interverranno alunni, docenti e conoscenti.
La giornata si prospetta ricca di momenti culturali, certo la
commozione per chi lo ricorda non sarà
poca.
Cassano Allo Ionio lì 06.10.04
Per il Comitato “Gli
amici del Professore”
Gaetano Zaccato |
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Quel
sorriso che non si spegne
(di
Claudio Dionesalvi - tratto da "Evitate di viver soli"
raccolta di poesie , opuscolo realizzato e diffuso in sua
memoria dai colleghi) |
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Il
fuoco della memoria
dà calore alla vita!
Sappiate custodirlo,
dà senso alla vita!
Alfonso Curto, “La vita non muore”
Sembra di vederlo tutte le
mattine, Alfonso Curto.
Lo sguardo tenero, dritto verso l’anima; il portamento
umile, ma da gentiluomo. Corridoi, aule, bambini, fiori e
insegnanti ti parlano costantemente di lui. La scuola
media di Lauropoli traspira i suoi versi, ne rimpiange il
sorriso. E se è vero che purtroppo il corpo ha ceduto agli
assalti di una malattia infame, il messaggio dell’uomo
rimane comunque intatto e integra resta l’energia. A solo
un anno da quella giornata scura, i colleghi e gli amici
hanno voluto imboccare la strada del ricordo attivo,
correndo a spalancare il cofanetto della memoria. Tanti
sono i doni che Alfonso ha lasciato. L’immenso repertorio
orale del suo apostolato sociale si fonde con i ritratti
poetici ch’egli si diverte a dipingere, immortalando
l’animo umano fino in profondità. È dotato dell’arcana e
antica virtù di saper tradurre emozioni e sogni, in un
limpido linguaggio lirico. Mai lezioso ed autocompiacente,
nel parlare con se stesso Curto si immerge nel vortice dei
propri sentimenti e trascina i nostri. Non un Sibarita di
nascita, ma sicuramente d’adozione. Anzi, forse dei greci
d’occidente il professore di San Giorgio Albanese aveva
capito tutto. Da chi ereditare il gusto di vivere
allegramente la
giornata, se non da loro? Anche nel disegnare figure
femminili, non si discosta mai da immagini leggiadre e
spensierate: “Danzi sfrenata ma distratta dai passi non
cogli i battiti accelerati, che spauriti lasciano il
petto”. Alfonso è un “cantore di versi briosi”, l’amico
che riesce a risollevarti l’umore anche nei momenti più
cupi. Apre il suo cuore a chi gli tende una mano; si
commuove quando l’ingiustizia sociale ghermisce i deboli.
Ad un profugo albanese, immedesimandosi, dedica strofe
intense: “Mi sono visto disperato sul molo, la nave
lontana; ho pianto ancora, ma era sogno! Vivo la libertà.
Consolati, mi avresti pianto legato alla catena! Tornerò!
Un sole giusto brillerà su noi”. Il 10 luglio del 2000, in
una delle circostanze liete che la comunità scolastica
offre, scrive: “Le mie labbra articolano suoni; intonano
canti se il cuore naviga in acque serene”. Non a caso, la
composizione è dedicata ai bidelli “spesso esclusi dal
girotondo dei docenti”. Lui sa che il personale A.T.A ha
un’imprescindibile valenza pedagogica: “Gli uomini,
ugualmente vari ubbidiscono a propri talenti. La dignità
li accomuna. Il divino li eleva. Accostati al fratello: ha
la tua essenza!”. Per Alfonso, il tempo non è nemico.
Certo, sarebbe meglio se non passasse mai. Eppure, se non
scorresse, non potremmo assaporarlo: “abbi cura di ungerti
ai tentativi della ruggine”. Grande estimatore della
letteratura del ‘900, immerge nei suoi versi la lezione
delle avanguardie d’inizio secolo, mista ad una semplicità
che restituisce senso agli oggetti apparentemente vacui.
C’è un po’ Pascoli, un po’ Montale, senza volontà
imitatrice. Al contrario, la frizzante ironia che affiora
in alcuni componimenti, è testimonianza di originalità e
gusto soggettivo. Insomma, Alfonso Curto più maestro che
banale insegnante. Sempre proteso verso l’adolescenza,
fino a diventarne quasi discepolo. Curioso, frizzante,
giocherellone, ma anche timido, romantico, riflessivo.
Basta osservare il lampo sprigionato dagli occhi dei
ragazzi che lo hanno conosciuto, quando pronunciano il suo
nome, per rendersi conto che lui in fondo è sempre stato
uno di loro.
Claudio
Dionesalvi |
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Evitate di viver soli ! |
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Mi mancherete
fringuelli canori;
a volte passeri dispettosi,
ma sempre vicini;
messaggeri d’amore.
Vidi bimbi
implumi
tra braccia materne;
garruli
tra pareti domestiche;
briosi
per le vie del vicinato;
timidi
tra i banchi della scuola.
Spiai
sentimenti incerti,
colsi
affetti nascenti,
cullai
amori nascosti,
condivisi
gioie di adulti
divenuti padri o madri,
piansi
trapassi immaturi.
Perdonatemi i limiti,
appartengono al sapere
non al cuore;
l’abbecedario
può essere recuperato;
l’amore per l’altro
va vissuto,
momento, dopo momento.
Evitate di vivere soli!
La condivisione è ricchezza:
fa ritrovare l’uomo.
Il viaggio s’interrompe
tra luce piena;
servirà a rischiarare ricordi!
Grazie!
Vi porterò con me:
volti, voci, sorrisi,
gioie, insuccessi, litigi,
amarezze, amicizie, affetti.
Non volgerò le spalle
alla nostra casa comune;
uscirò guardandola
per rivederla nitida,
pur tra lacrime.
A. Curto |
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