bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone

Articoli  correlati

Il Quotidiano
13. Ottobre .2004.
»
 

Cassano - Commovente giornata dedicata al ricordo di Alfonso Curto. -  Il professore che amava internet

La Gazzetta del Sud
12. Ottobre .2004.
»
 

Lauropoli - Scoperto un busto di Alfonso Curto

La Provincia Cosentina
09. Ottobre .2004.
»
 

Un busto in ricordo di Curto nell’atrio delle scuole medie

clicca qui

Busto raffigurante
il prof. A. Curto
Atrio Sc. Media Lauropoli

clicca sull'immagine
per ingrandirla

Altra pubblicazione

clicca qui

»
 

Un busto in ricordo di Curto nell’atrio delle scuole medie

Testimonianza
di un alunna

Ludovica Camodeo
Scuola Media Troccoli
classe II C

Un anno, è passato un anno, da quella grigia domenica dell'ottobre 2003. in cui, anche i! cielo sentiva che un pezzo della nostra storia, della nostra comunità e del nostro cuore se ne andava... diventava un angelo, anche se in realtà un angelo lo era stato anche in vita. Era scomparso il professore Alfonso Curto, quella persona che aveva insegnato a noi alunni a vivere, che ci aveva resi partecipi delle sorprese che ci aspettano nel corso della nostra vita.
Ci manchi professore.....
....Ci manchi adesso più di prima...
Si dice che il tempo aiuta a dimenticare: non è vero, come non è vero che il tempo fa si che i ricordi vengano cancellati. I ricordi, i tuoi ricordi riaffiorano nella nostra mente ogni qualvolta ci sentiamo soli, stanchi, inutili, quando crediamo di non farcela... Perché tu, caro Professore, ci hai insegnato ad affrontare a testa alta anche le sconfitte, i fallimenti, ci hai insegnato a far tesoro dei nostri errori, perché in futuro diventino punti di forza per migliorare. Ora, se permettete, vorrei citare un passo dell'ultima poesia scritta dal
nostro Professore: «Appartengo al sapere, non al cuore, l'abbecedario può essere recuperato, l'amore per I’altro va vissuto, momento dopo momento» Vorrei invitarvi a leggere tra le righe di questi versi, vorrei incitarvi a riflettere sul vero valore delle cose, sull'importanza vitale dell'amore, su quanto questo sentimento contornasse ogni aspetto della vita del compianto professore. Nel Romanticismo vi era l'amore per la patria, il Professore, nell'arco della sua vita ha amato i suoi cari, la sua città, i suoi alunni, la cultura. Potremmo definirlo (perdonate la similitudine) un esponente romantico del XX secolo. Che il busto, posto stamane nell’istituto scolastico troccoli possa ricordarcelo in ogni momento della permanenza nella scuola. Credo che oggi questa sia la dimostrazione d'affetto più grande che la scuola media "Giuseppe Troccoli" possa mai dare a questa persona che si accinge a diventare uno dei personaggi-simbolo della storia di Lauropoli.

Camodeo Ludovica
III C

In Ricordo di Alfonso Curto nel 1° Anniversario della sua morte

Nel giorno della sua morte la redazione lo ricorda così...

 
Alfonso Curto, nasce a San Giorgio Albanese (CS) il 1 Aprile 1937. Dopo aver conseguito il diploma magistrale in Lagonegro (PZ) intraprende gli studi universitari nel 1958. Nel 1958, facendosi carico delle esigenze dei numerosi  ragazzi del suo paese, organizza una "scuola privata" dove prepara i ragazzi dall'esame di ammissione fino al conseguimento della Licenza di Scuola Media. Ha insegnato nella scuola elementare e presso l'Istituto Magistrale di San Giorgio Albanese. Ha conseguito la  laurea in Materie letterarie presso l'Università di Palermo con una tesi su San Giorgio Albanese e dal 1968 ha insegnato nelle scuole medie. Dal 1973 al 1 settembre  2001 è stato stimato docente presso la Scuola Media "G. Troccoli" di Lauropoli .
Cassano Allo Ionio – Giornata di riflessione su Alfonso Curto, l’amico di tutti, l’uomo della gente per la gente.

E’ trascorso un anno eppur si stenta a credere che Alfonso Curto non è più tra noi. La sua esistenza è stata stroncata da un male incurabile l’11 Ottobre 2003 presso l’Ospedale di San Giovanni Rotondo (FG). Qualcuno l’ha definito l’amico di tutti, l’uomo della gente per la gente, colui che dispensava sorrisi, parole buone e a chi ne aveva bisogno; infatti con sulle labbra il sorriso ammaliante, con il suo tono pacato riusciva a coinvolgere tutti; gli bastava poco, una pacca sulla spalla, una parola dolce in dialetto e con l'accento albanese  e il gioco era fatto e nessuno riusciva a sottrarsi al suo volere.

Oltre che uomo della scuola Alfonso Curto è stato impegnato nel mondo istituzionale, infatti dal 1995 al 1997 è stato investito dalll’incarico di vicesindaco delegato alla pubblica istruzione nella giunta capeggiata dalla dott.ssa Franca Peruzzi. Nel frattempo, ha assunto la guida della Pro Loco “Laura Serra”. Contando sull’apporto di pochi volontari, in tempi che già s’annunciavano bui e forieri di disimpegno sociale, riuscì a tenere in vita il Carnevale lauropolitano. Spirito mite, animo aperto, cattolico fervente, incline alla poesia. Uomo poliedrico che si adeguava con spirito aperto alle innovazioni, basti pensare che si lasciò travolgere dall’innovazione tecnologica dei tempi moderni, infatti nell’aprile del 2002, in qualità di webcontent  diede alla luce, insieme a Gaetano Zaccato e Gianni Fragale, una nuova creatura di comunicazione, un portale internet tutto dedicato alla Città di Cassano Allo Ionio: www.cassanoalloionio.info.

Il giorno dei suoi funerali un gruppo di suoi ex alunni manifestò il desiderio di voler erigere un busto bronzeo in sua memoria da collocare nei locali della Scuola Media “G. Troccoli” di Lauropoli. La richiesta venne ben accolta dall’Amministrazione Comunale, a suo tempo retta dal Commissario Prefettizio dott. Carlo Ponte, dal Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo di Lauropoli prof. Antonio Schifini e da don Attilio Foscaldi Parroco della Parrocchia dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria di Lauropoli. Da subito si costituì un gruppo lavoro il Comitato “ Gli amici del professore” che si attivò a che il desiderio divenisse realtà. Dopo qualche riunione organizzativa si diede  l’incarico per la realizzazione del busto all’artista locale Franco Malomo e a distanza di un anno l’obiettivo sembra essere raggiunto. E’ stato possibile realizzare l’opera grazie ai contributi volontari di tutta la popolazione.

Dopo un anno di lavoro, il sogno si è avverato, il busto è pronto per essere collocato ma la giornata del 11 ottobre sarà la giornata del ricordo, della memoria, delle testimonianze di una persona che ha fatto tanto per gli altri. Infatti in quel giorno il Comitato “Gli amici del professore”, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, l’Istituto Comprensivo e la Parrocchia dei Sacri Cuori, ha organizzato una giornata di riflessione:Alfonso Curto, l’amico di tutti, l’uomo della gente per la gente. Il programma sarà così articolato: alle ore 11.00 - Scuola Media “G. Troccoli” di via Feliciazza , posa in opera del busto. Alle ore 18.00 – Chiesa Sacri Cuori di Gesù e di Maria – Lauropoli – Concelebrazione Eucaristica per il 1° anniversario della sua morte. Alle ore 19.00 – Auditorium “F. Toscano” – testimonianze, riflessioni e poesie – interverranno alunni, docenti e conoscenti.

La giornata si prospetta ricca di momenti culturali, certo la commozione per chi lo ricorda non sarà poca.
Cassano Allo Ionio lì 06.10.04  

Per il Comitato “Gli amici del Professore” 
Gaetano  Zaccato

 Quel sorriso che non si spegne
(di Claudio Dionesalvi - tratto da "Evitate di viver soli" raccolta di poesie , opuscolo realizzato e diffuso in sua memoria dai colleghi)


 Il fuoco della memoria 
dà calore alla vita!
Sappiate custodirlo,
dà senso alla vita!

Alfonso Curto, “La vita non muore”

Sembra di vederlo tutte le mattine, Alfonso Curto.
Lo sguardo tenero, dritto verso l’anima; il portamento umile, ma da gentiluomo.  Corridoi, aule, bambini, fiori e insegnanti ti parlano costantemente di lui.  La scuola media di Lauropoli traspira i suoi versi, ne rimpiange il sorriso. E se è vero che purtroppo il corpo ha ceduto agli assalti di una malattia infame, il messaggio dell’uomo rimane comunque intatto e integra resta l’energia. A solo un anno da quella giornata scura, i colleghi e gli amici hanno voluto imboccare la strada del ricordo attivo, correndo a spalancare il cofanetto della memoria. Tanti sono i doni che Alfonso ha lasciato. L’immenso repertorio orale del suo apostolato sociale si fonde con i ritratti poetici ch’egli si diverte a dipingere, immortalando l’animo umano fino in profondità.  È dotato dell’arcana e antica virtù di saper tradurre emozioni e sogni, in un limpido linguaggio lirico. Mai lezioso ed autocompiacente, nel parlare con se stesso Curto si immerge nel vortice dei propri sentimenti e trascina i nostri. Non un Sibarita di nascita, ma sicuramente d’adozione. Anzi, forse dei greci d’occidente il professore di San Giorgio Albanese aveva capito tutto. Da chi ereditare il gusto di vivere allegramente la
giornata, se non da loro? Anche nel disegnare figure femminili, non si discosta mai da immagini leggiadre e spensierate: “Danzi sfrenata ma distratta dai passi non cogli i battiti accelerati, che spauriti lasciano il petto”. Alfonso è un “cantore di versi briosi”, l’amico che riesce a risollevarti l’umore anche nei momenti più cupi. Apre il suo cuore a chi gli tende una mano; si commuove quando l’ingiustizia sociale ghermisce i deboli. Ad un profugo albanese, immedesimandosi, dedica strofe intense: “Mi sono visto disperato sul molo, la nave lontana; ho pianto ancora, ma era sogno! Vivo la libertà. Consolati, mi avresti pianto legato alla catena! Tornerò! Un sole giusto brillerà su noi”. Il 10 luglio del 2000, in una delle circostanze liete che la comunità scolastica offre, scrive: “Le mie labbra articolano suoni; intonano canti se il cuore naviga in acque serene”. Non a caso, la composizione è dedicata ai bidelli “spesso esclusi dal girotondo dei docenti”. Lui sa che il personale A.T.A ha un’imprescindibile valenza pedagogica: “Gli uomini, ugualmente vari ubbidiscono a propri talenti. La dignità li accomuna. Il divino li eleva. Accostati al fratello: ha la tua essenza!”. Per Alfonso, il tempo non è nemico. Certo, sarebbe meglio se non passasse mai. Eppure, se non scorresse, non potremmo assaporarlo: “abbi cura di ungerti ai tentativi della ruggine”. Grande estimatore della letteratura del ‘900, immerge nei suoi versi la lezione delle avanguardie d’inizio secolo, mista ad una semplicità che restituisce senso agli oggetti apparentemente vacui. C’è un po’ Pascoli, un po’ Montale, senza volontà imitatrice. Al contrario, la frizzante ironia che affiora in alcuni componimenti, è testimonianza di originalità e gusto soggettivo. Insomma, Alfonso Curto più maestro che banale insegnante. Sempre proteso verso l’adolescenza, fino a diventarne quasi discepolo. Curioso, frizzante, giocherellone, ma anche timido, romantico, riflessivo. Basta osservare il lampo sprigionato dagli occhi dei ragazzi che lo hanno conosciuto, quando pronunciano il suo nome, per rendersi conto che lui in fondo è sempre stato uno di loro.
 

Claudio Dionesalvi

 Prenotatelo contribuirete alla crescita del sito.
Per  informazioni contattare la redazione info@cassanoalloionio.info

» Visualizza l'opuscolo

»

Scarica l'opuscolo
Evitate di viver soli !

Mi mancherete
fringuelli canori;
a volte passeri dispettosi,
ma sempre vicini;
messaggeri d’amore.
Vidi bimbi
 implumi
tra braccia materne;
garruli
tra pareti domestiche;
briosi
per le vie del vicinato;
timidi
tra i banchi della scuola.
Spiai
sentimenti incerti,
colsi
affetti nascenti,
cullai
amori nascosti,
condivisi
gioie di adulti
divenuti  padri o madri,
piansi
trapassi immaturi.
Perdonatemi i limiti,
appartengono al sapere
non al cuore;
l’abbecedario
può essere recuperato;
l’amore per l’altro
va vissuto,
momento, dopo momento.
Evitate di vivere soli!

La condivisione è ricchezza:
fa ritrovare l’uomo.
Il viaggio s’interrompe
tra luce piena;
servirà a rischiarare ricordi!
Grazie!
Vi porterò con me:
volti, voci, sorrisi,
gioie, insuccessi, litigi,
amarezze, amicizie, affetti.
Non volgerò le spalle
alla nostra casa comune;
uscirò guardandola
per rivederla nitida,
pur tra lacrime.

A. Curto

|top|

© Copyright 2002 - 2004 Web Study ® - Gaetano Zaccato www.zaccato.it