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Il Quotidiano
06.gennaio.2004.
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Cassano - Convegno organizzato da Margherita e "Democrazia e libertà" - Alla riscoperta del fascino delle riserve naturali calabresi

La Gazzetta del Sud
06.gennaio.2004.
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Cassano Ionio - La Margherita sul Crati

La Margherita - Cassano
Incontro dibattito
"Le riserve naturali in Calabria:scoprile anche tu"

 


Alcune foto della riserva naturale del Fiume Crati

 

Alla scoperta della riserva naturale del Crati: la sfida della Margherita.
Quel che è, quel che potrebbe essere: la riserva naturale del Crati. Se n’è discusso sabato scorso, nel corso di un incontro – dibattito promosso dalla Margherita, nei saloni dell’auditorium “Pietro Toscano”, a Lauropoli. Davanti ad un folto pubblico, ha coordinato i lavori il giornalista Gianpaolo Iacobini. Tre le relazioni tematiche, affidate ad altrettanti giovani professioniste. Assente, invece, Flavia Curcio, presidentessa dell’associazione che gestisce le due riserve naturali che s’affacciano sul Crati, quella di Sibari – Corigliano e l’altra di Tarsia, rimasta vittima di un’influenza di stagione.
Il primo intervento è stato curato da Maria Rosaria Console, che forte della sua preparazione giuridica ha esaminato gli aspetti legati alla tutela giuridica delle riserve naturali, evidenziando dati clamorosi, quali, ad esempio, l’anomalia di una riserva che insiste su più territori comunali ma che, di fatto, è affidata dalla legge alla gestione di un solo Municipio. Peraltro in assenza di una specifica regolamentazione, considerata la mancata approvazione dello Statuto che dovrebbe disciplinare le attività ed il funzionamento dell’area protetta. Subito dopo, è stata la volta del biologo e naturalista Francesco Sottile, che con l’ausilio di decine di diapositive ha impressionato il pubblico, guidandolo per mano alla scoperta del patrimonio faunistico della riserva del Crati. Un dato: solo per quanto concerne gli uccelli, sono  ben 126 specie le specie che vivono tra le umide radure del grande fiume. La parola è passata quindi a Maria Carmela Falcone, esperta in marketing, chiamata a delineare le possibili ipotesi di sviluppo turistico ricollegate ad un corretto e diverso utilizzo delle riserve naturali regionali del Crati e di Tarsia.
In coda, un articolato e vivace dibattito. Da segnalare, tra gli altri, gli interventi di Salvatore Caruso, dirigente provinciale dei Verdi, che ha puntato il dito sulla carenza di controlli e sulle deficienze legislative; Francesco Tricoci, dirigente regionale dei Ds, che ha invitato il Comune di Cassano a divenire l’ente capofila nel processo di risanamento e valorizzazione dell’intera area del Crati; Marcellino Alunni Pattoia, dirigente regionale della Margherita, che ponendo l’accento sulle responsabilità politica ha tirato in causa le responsabilità della classe dirigente cassanese per la mancata attribuzione, al Comune cassanese, di poteri gestionali sulla riserva del Crati. Non sono neppure mancati i contributi offerti alla discussione da rappresentanti dell’associazionismo e della società civile. Da segnalare l’interesse manifestato da giovani naturalisti e la riflessione conclusiva del preside Aldo Viola, dirigente scolastico dei licei di Cassano. <<Le scuole – ha detto Viola – devono contribuire alla costruzione di una coscienza storica>>. Anche il Crati dovrà divenire memoria condivisa di una comunità. Le vie del futuro: passano da scienza e conoscenza. Il cammino è iniziato al convegno della Margherita.

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Alcuni momenti della manifestazione

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