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Lunedì 02 Agosto 2004

Sibari - Lo Stombi resta interdetto alla navigazione: il Consorzio si chiama fuori


Il Consorzio si chiama fuori, sfuma l’intesa: il canale Stombi resta interdetto alla navigazione. La Procura indirettamente conferma: <<Gli impegni annunciati non si sono ancora trasformati in soluzioni concrete, praticabili, sicure>>. Oggi, intanto, nuovo incontro operativo.
I patti erano chiari. Almeno, così sembrava: per restituire la navigabilità allo Stombi, il canale che unisce al mare aperto il porto turistico sibarita, sarebbe stato necessario individuare rimedi definitivi all’antico problema dell’insabbiamento, in modo da convincere la Procura di Castrovillari, che il canale ha sequestrato perché ritenuto luogo e corpo di diversi reati, a concedere almeno l’accesso controllato allo stesso, in maniera tale da salvare quel che resta della stagione estiva e porre le basi per l’avvio dei lavori di messa in sicurezza del dispettoso rigagnolo. Addirittura, forse con improvvido tempismo, erano stati già pubblicizzati i ruoli in commedia: il Consorzio di bonifica “Sibari – Crati” avrebbe dovuto farsi carico della concessione del canale, da girare poi per la gestione, tramite apposito protocollo d’intesa, ad un soggetto terzo, inizialmente indicato nell’associazione “Laghi di Sibari”. Nel frattempo, la Regione Calabria avrebbe garantito i finanziamenti necessari, circa due milioni e trecentomila euro, al prolungamento dei moli. Opera di cui il Comune di Cassano avrebbe dovuto essere garante e soggetto attuatore.
Sembrava. Perché poi la realtà ha travolto l’intesa puntellata, con certosina pazienza, dai pontieri della situazione, capitanati dal primo cittadino cassanese, Gianluca Gallo. Indiscrezioni: venerdì scorso, a Catanzaro, s’è svolta la riunione operativa indetta per affrontare e discutere il caso Stombi. Presenti in tanti: Consorzio, Comune, Regione, associazione “Laghi di Sibari”. Sugli ottimisti è però sceso il gelo d’una doccia ghiacciata: il Consorzio di bonifica, per mezzo del suo presidente, Antonio Giummo, ha fatto sapere di non poter prendere in carico la concessione del canale né, tantomeno, di poterla successivamente cedere a terzi. Una fumata nera che ha cancellato di colpo le previsioni ottimistiche circolate negli ultimi tempi riguardo alla probabile, prossima riapertura dello Stombi chiuso per sequestro.
Quel che resta: nessuno è disposto a spendere una parola sull’andamento negativo della riunione catanzarese. Ogni valutazione viene rinviata al termine dell’ennesimo vertice operativo, che dovrebbe tenersi proprio stamattina. Chi non si nasconde dietro il velo del no comment è la Procura di Castrovillari, al lavoro anche di domenica. Tace il sostituto procuratore Baldo Pisani, titolare dell’inchiesta. Dal suo entourage filtra tuttavia la conferma: la Procura, <<amareggiata per ritardi all’apparenza ingiustificati>>, non avrebbe ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sul rispetto degli impegni precedentemente assunti dai protagonisti istituzionali e privati del caso Stombi. <<Si gioca ancora, ma a bocce ferme>>, commentano gli investigatori. <<Al di là dell’impegno della Regione a sostenere finanziariamente opere importanti, più niente>>. Una palude in cui rischia di soffocare il porto turistico:  i tempi s’allungano, le speranze di vita s’accorciano. Così muoiono i laghi di Sibari.

Gianpaolo Iacobini

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