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Marina: arriva l’ordinanza del Comune. Sarà possibile utilizzare
l’acqua <<per i soli usi igienico ed esterno>>.
Niente di nuovo. Di berla non se ne parla. Di usarla in cucina,
nemmeno. Al massimo, si potrà utilizzarla per tirare lo
sciacquone, innaffiare i giardini, farsi una doccia. È l’acqua
che sgorga dai rubinetti di Marina di Sibari. Nei giorni scorsi,
acclarato l’inquinamento del prezioso liquido, attribuito alla
mancata manutenzione della rete idrica ed all’elevata presenza
di ammonio e coliformi fecali, la Procura di Castrovillari ha
disposto il sequestro dell’intero villaggio turistico,
iscrivendo nel registro degli indagati i nomi dei legali
rappresentanti delle società lottizzatrici Isb, Sifin ed
Intersibari, individuate come le legittime proprietarie
dell’acquedotto sibarita. Reato ipotizzato: adulterazione
colposa di alimenti e sostanze destinati al consumo umano. Ieri
mattina, prendendo spunto dal sequestro giudiziario e dalle
correlate analisi chimico – batteriologiche eseguite dall’Arpacal,
il Comune di Cassano ha emanato un’ordinanza per precisare
l’ambito d’estensione del divieto d’uso dell’acqua di Marina.
Il provvedimento, firmato dal primo cittadino, Gianluca Gallo,
ricostruisce gli avvenimenti recenti e ricorda già in premessa:
<<Per il corrente anno, ma anche per quelli precedenti, con
ordinanza del commissario prefettizio era stato disposto il
divieto, in tutto il villaggio di Marina di Sibari, d’utilizzare
l’acqua ad uso potabile>>. Seguono gli sviluppi ultimi:
<<L’azienda sanitaria di Rossano, a seguito delle analisi
effettuate il 30 luglio scorso, ha espresso giudizio sfavorevole
di potabilità dell’acqua, poiché la stessa non presenta i
requisiti minimi delle acque destinate al consumo umano, mentre
ne consente l’utilizzo per uso igienico ed esterno>>.
Conseguenze: <<E’ fatto divieto in tutto il villaggio – dispone
il sindaco – di utilizzare l’acqua ad uso potabile. È consentito
l’utilizzo per il solo uso igienico ed uso esterno>>.
Informazione di servizio per residenti e villeggianti: <<Sarà
possibile approvvigionarsi d’acqua potabile presso i sei
fontanini di via Roma>>. A delineare contorni e portata
dell’ordinanza sindacale, aiutano i chiarimenti forniti
direttamente dall’azienda sanitaria. Viene spiegato come
l’inquinamento dell’acqua di Marina, peraltro sempre identico a
se stesso da anni, sia dovuto a parametri che i tecnici
classificano come <<indesiderabili>>, e non <<tossici>> o
<<pericolosi>>. Per cui, esemplificando, escluso categoricamente
l’uso dell’acqua in cucina o a fini potabili oppure per lavarsi
i denti, sarà possibile avvalersene per le pulizie domestiche,
l’innaffiamento degli spazi verdi, l’igiene personale. Potabile
e tranquillamente utilizzabile, invece, l’acqua erogata dai
fontanini di via Roma, serviti da una condotta autonoma e
diversa rispetto alla rete idrica del villaggio. Nessun
problema, infine, per gli esercizi commerciali, da tempo dotati
di cisterne proprie. In coda, da segnalare l’impegno di Palazzo
di città per contenere al minimo i disagi: nelle prossime ore
dovrebbero arrivare a Sibari due autobotti, messe a disposizione
dalla Protezione Civile.
Avanti adagio: l’estate di Marina prosegue.
Gianpaolo Iacobini |