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Lunedì 09 Agosto 2004

Sibari – Palazzo di città ordina alle società lottizzatrici: rendete immediatamente potabile l’acqua e risistemate le reti idrica e fognaria.


Ripristinare la potabilità dell’acqua entro cinque giorni. Nel giro dei sei mesi successivi, realizzare la condotta delle acque piovane, sistemare le reti idrica e fognaria, adeguare alle esigenze attuali l’impianto di potabilizzazione. Non sono semplice richieste o candidi auspici, ma il contenuto d’un’ordinanza firmata dal primo cittadino di Cassano, Gianluca Gallo, destinata alle società lottizzatrici di Marina di Sibari: Isb, Intersibari, Sifin.

A scrivere la pagina che aggiorna lo stato dei rapporti tra Comune e lottizzatori dopo il sequestro del villaggio sibarita ad opera della magistratura, è un’ordinanza contigibile ed urgente, adottata dal sindaco il 6 agosto scorso. Si prende spunto dalla sentenza con cui il Tar, il 26 luglio, ha delineato la titolarità delle opere d’urbanizzazione primaria e secondaria: strade, illuminazione, verde pubblico attrezzato, fogne, acquedotto. Sostiene Gallo nel suo provvedimento: <<Le opere d’urbanizzazione del villaggio, consegnate al Consorzio nel 1981, sono state da questi manutenute fino alla data della sua cessazione. Successivamente, esse sono ritornate nella piena disponibilità e titolarità dei legittimi proprietari. Ad oggi, non avendo le ditte lottizzatrici provveduto al loro trasferimento in favore dell’ente Comune, la proprietà delle suddette opere permane in capo ad esse, con il conseguente obbligo di manutenzione>>. Segue ricostruzione delle recenti vicende, in chiave giudiziaria: si va dal fresco decreto di sequestro giudiziario dell’intero villaggio, alle diverse sentenze con cui il Tar Calabria ed il Tribunale civile di Castrovillari hanno indicato nelle società lottizzatrici le legittime proprietarie delle reti idrica e fognaria della cittadella delle vacanze. Infine, rilevata <<la grave situazione igienico – sanitaria derivante dall’inquinamento idrico, costituente grave rischio per la salute pubblica e fonte di possibile insorgenza di malattie a circuito orofecale>>, il sindaco ordina ai lottizzatori di provvedere, previa richiesta e conseguente autorizzazione da parte della Procura della Repubblica di Castrovillari, <<entro cinque giorni, a rendere batteriologicamente pura l’acqua erogata nel villaggio di Marina di Sibari. Nel volgere dei prossimi sei mesi, alla realizzazione di tutte le opere necessarie per consentire l’erogazione d’acqua potabile nell’intero villaggio, mediante la costruzione di adeguato impianto di potabilizzazione, alla realizzazione della rete di raccolta delle acque piovane ed alla sistemazione della rete di distribuzione dell’acqua potabile, al fine d’evitare infiltrazioni di sostanze estranee ed inquinanti, all’adeguamento delle condotte di collettamento delle acque refluee, nonché dei pozzetti di spia e confluenza>>.

S’attende ora la risposta delle società lottizzatrici. Intanto, la storia infinita di Marina continua.

Gianpaolo Iacobini

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