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Sanità a Cassano: la Margherita chiede a Palazzo di città di
impegnarsi nella battaglia per il miglioramento dei servizi e
l’apertura dell’ospedale di rione Pontenuovo. Punta a
riaccendere il dibattito sulla sanità cassanese. È un
interrogazione consiliare, rivolta al sindaco, Gianluca Gallo,
ed all’assessore alla sanità, Maria Cecilia Renne. L’atto reca
la firma dell’ex primo cittadino Franca Peruzzi, attuale
capogruppo della Margherita in consiglio comunale. Ricorda
Franca Peruzzi: <<Il recente piano sanitario regionale parrebbe
sancire l’impossibilità d’apertura dell’ospedale cittadino. Oggi
l’amministrazione comunale, che in questa evenienza troverebbe
il nostro appoggio, afferma d’essere disponibile ad incoraggiare
l’azienda sanitaria a valutare l’opportunità d’utilizzo del
nosocomio>>. Arriva l’interrogazione. Formulata per <<conoscere
quali iniziative il sindaco e la giunta intendano intraprendere
per rimuovere, nel frattempo, la grave situazione di disagio che
gli utenti – pazienti patiscono quando devono utilizzare la
struttura di rione Pontenuovo per motivi di salute>>. Nello
specifico, il capogruppo della Margherita lamenta l’esistenza di
una serie di problemi che da tempo richiedono pronta soluzione.
<<Meritano attenzione – dice la Peruzzi – il trasferimento della
guardia medica notturna e festiva, da circa sei mesi, in luogo
decentrato, senza alcuna informazione preventiva>>. Avanti: il
rosario dei disagi continua con <<l’impossibilità di comunicare
telefonicamente con alcuni uffici; l’interruzione della
prestazione di alcune attività specialistiche; la mancata
sostituzione di specialisti quando questi s’assentano per motivi
contrattuali o per la fine del rapporto di lavoro; lo scarso
numero d’ore per specializzazioni richieste dalle esigenze
sanitarie del territorio; l’insufficienza e la vetustà della
strumentazione a disposizione; la pressocchè nulla informazione
sulle prestazioni specialistiche annullate o rinviate>>.
Alla battaglia per la sanità: la Margherita chiama. S’attende
ora la risposta di Palazzo di città.
Gianpaolo Iacobini |