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Caso Stombi: la Procura pronta a perseguire chi, divulgando
false notizie, turba l’ordine pubblico.
<<C’è forse qualcuno che ha interesse ad alzare polveroni. I
laghi di Sibari soffrono di problemi gravi, che vanno risolti in
maniera decisa e corretta, non certo distorcendo a vantaggio di
interessi particolari situazioni di per sé chiarissime, così
contribuendo ad ingenerare anche pericolo per persone o cose.
Perseguiremo, a norma di legge, chi si renderà autore della
diffusione di false notizie>>. Non ci sono commenti ufficiali,
ma nel primo pomeriggio, quando negli uffici della Procura di
Castrovillari arriva l’eco della voce dell’auto che gracchiava
l’annuncio del dissequestro dello Stombi per le vie del porto
turistico, tra gli inquirenti monta una velata irritazione.
Nessuno nasconde la preoccupazione che la circolazione di
notizie false, comunque piegate a fumose logiche di parte, possa
indurre gli ignari diportisti a prendere il mare solcando lo
Stombi, con il rischio di naufragare sui muri di sabbia del
canale e di incorrere in pesanti sanzioni, penali ed
amministrative. Dopo pranzo, è la Guardia Costiera a scendere in
campo. Il comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di
Corigliano, Antonio Prencipe, dispone l’immediato invio
nell’area dello Stombi di una motovedetta e di una pattuglia
terrestre. <<Intensifichiamo i controlli – spiega Prencipe – per
tutelare i cittadini e prevenire disagi e guai, a cose e
persone, che una distorta interpretazione della decisione della
Procura, da qualcuno favorita, può causare>>.
Fine delle trasmissioni: chi bara sullo Stombi e prende in giro
la gente rischia la galera.
Gianpaolo Iacobini |