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“Le tre Monete” di Tito Maccio Plauto, è il secondo
appuntamento del tabellone nell’ambito della 1° Rassegna
regionale del Teatro Antico in programma il prossimo 18 agosto
nella suggestiva cornice naturale del parco archeologico della
mitica Sibari. Archiviato con un lusinghiero riscontro di
pubblico la “Prima” della manifestazione avvenuta lo scorso 27
luglio con la commedia “Le Donne in Assemblea” di Aristofane,
mercoledì prossimo si replica. In scena, questa volta una
commedia, appunto “Le Tre Monete”, considerata tra le più
morali della produzione letteraria del poeta latino. La
rappresentazione avrà come protagonisti l’attore regista
Domenico Pantano, Diego Chiglia, Cristina Mantis, Simona
Corigliano. La scenografia è curata da Gianluca Amodio. I
costumi firmati da Stefano Cioncolini. Le musiche originali sono
di Giacomo Zumpano. La kermesse culturale che si avvale della
direzione artistica di Antonio Panzanella, è promossa e
sponsorizzata dalla Regione Calabria - Assessorato ai Beni
culturali, in collaborazione con la Sopraintendenza per i Beni
Archeologici della Calabria e l’Istituto Nazionale del Dramma
Antico e dell’Ente Teatrale Italiano. Gli altri appuntamenti
teatrali in scaletta sono stati fissati per per il 24 agosto
allorquando sarà messa in scena “Il Custode” di Antonio Lauro.
Opera ideata e sceneggiata da Paolo Triestino. Mentre l’ultima
opera della rassegna sibarita, andrà in onda il 28 agosto, con
la rappresentazione de “La Donna di Samo” di Menandro. Testo
tradotto da Mario Prosperi che ne ha curato anche la regia. La
1^ edizione della Rassegna Teatro Antico, oltre al sito
archeologico di Sibari, interessa quelli di Locri, Reggio
Calabria e della Roccelletta di Borgia. La manifestazione
culturale, ricordano gli organizzatori, è finalizzata
soprattutto alla valorizzazione dell’ingente patrimonio
culturale rappresentato dai siti archeologici calabresi, con
particolare riferimento ai Bronzi di Riace, da cui prende il
nome il progetto che ha avuto il benestare nel mese di Dicembre
del 2003 dal governo della Regione Calabria.
Leonardo
Guerrieri |