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Cassano
Pianeta sanità: Franca Peruzzi, capogruppo de "la Margherita"
in seno al consiglio comunale della città delle Terme, ha
presentato un interrogazione al sindaco, l'avvocato Gianluca
Gallo. L'esponente diellino, da sempre attento alle
problematiche sanitarie della città interroga il primo cittadino
e, per conoscenza, l'assessore comunale alla sanità, per sapere
"quali iniziative intende intraprendere per rimuovere la grave
situazione di disagio che gli utenti-pazienti cassanesi
subiscono quando debbono utilizzare la struttura sanitaria di
via Ponte nuovo per motivi di salute". Il capogruppo de "la
Margherita", nel ricordare che il Piano Sanitario regionale,
approvato recentemente dalla giunta e dal consiglio regionale,
sembra che sancisca l'impossibilità per Cassano di vedere il suo
ospedale aperto e funzionale e che la neo-amministrazione
comunale, guidata dall'uddiccino Gianluca Gallo, in più di
un'occasione si è detta disponibile a far pressione nei
confronti dell'azienda sanitaria di Rossano su un maggiore e più
qualificato utilizzo della struttura sanitaria di via Ponte
nuovo, conferma la disponibilità, sua e del suo partito, a
essere al fianco del governo della città delle Terme quando e se
deciderà di intraprendere tale battaglia. Franca Peruzzi, nella
sua interrogazione, non manca di porre l'attenzione su alcune
disfunzioni che si registrano nella sanità cassanese e che
creano gravi disagi ai cittadini, in special modo ai meno
abbienti e agli anziani. Per il capogruppo de "la Margherita"
meritano particolare attenzione il trasferimento della guardia
medica notturna e festiva, da oltre sei mesi in un luogo
decentrato, senza alcuna informazione preventiva e senza
ulteriore notizia circa i tempi del ripristino della sede
originaria, così come l'impossibilità di comunicare, tramite
telefono, con alcuni uffici di via Ponte nuovo sia per
informazioni che per prenotazioni.
La Peruzzi fa rilevare come alcune prestazioni specialistiche
siano state interrotte e come gli specialisti non vengono
sostituiti quando si assentano per motivi contrattuali o per
fine rapporto. Anche in riferimento alle esigenze sanitarie
specialistiche che provengono dal territorio, la sede di via
Ponte nuovo lascia a desiderare. Tempi di attesa lunghi. Tre o
quattro mesi perché una prenotazione venga soddisfatta. Ma non
solo. Gli utenti pagano sulla loro pelle anche la mancata
sostituzione della scarsa strumentazione presente quando questa
per usura non è più utilizzabile, così come sulla loro pelle
pagano la mancata informazione se una prestazione, già
prenotata, viene annullata o rinviata d'ufficio. Più sanità, ma
anche più informazione. Su questa battaglia Franca Peruzzi è al
fianco dell'amministrazione comunale.
Antonio iannicelli |