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Mercoledì 11 Agosto 2004

Cassano. La Peruzzi si rivolge al sindaco - Sanità, tempi biblici per le prenotazioni - Situazione critica al Poliambulatorio


Cassano ­ Pianeta sanità: Franca Peruzzi, capogruppo de "la Margherita" in seno al consiglio comunale della città delle Terme, ha presentato un interrogazione al sindaco, l'avvocato Gianluca Gallo. L'esponente diellino, da sempre attento alle problematiche sanitarie della città interroga il primo cittadino e, per conoscenza, l'assessore comunale alla sanità, per sapere "quali iniziative intende intraprendere per rimuovere la grave situazione di disagio che gli utenti-pazienti cassanesi subiscono quando debbono utilizzare la struttura sanitaria di via Ponte nuovo per motivi di salute".  Il capogruppo de "la Margherita", nel ricordare che il Piano Sanitario regionale, approvato recentemente dalla giunta e dal consiglio regionale, sembra che sancisca l'impossibilità per Cassano di vedere il suo ospedale aperto e funzionale e che la neo-amministrazione comunale, guidata dall'uddiccino Gianluca Gallo, in più di un'occasione si è detta disponibile a far pressione nei confronti dell'azienda sanitaria di Rossano su un maggiore e più qualificato utilizzo della struttura sanitaria di via Ponte nuovo, conferma la disponibilità, sua e del suo partito, a essere al fianco del governo della città delle Terme quando e se deciderà di intraprendere tale battaglia. Franca Peruzzi, nella sua interrogazione, non manca di porre l'attenzione su alcune disfunzioni che si registrano nella sanità cassanese e che creano gravi disagi ai cittadini, in special modo ai meno abbienti e agli anziani. Per il capogruppo de "la Margherita" meritano particolare attenzione il trasferimento della guardia medica notturna e festiva, da oltre sei mesi in un luogo decentrato, senza alcuna informazione preventiva e senza ulteriore notizia circa i tempi del ripristino della sede originaria, così come l'impossibilità di comunicare, tramite telefono, con alcuni uffici di via Ponte nuovo sia per informazioni che per prenotazioni.
La Peruzzi fa rilevare come alcune prestazioni specialistiche siano state interrotte e come gli specialisti non vengono sostituiti quando si assentano per motivi contrattuali o per fine rapporto. Anche in riferimento alle esigenze sanitarie specialistiche che provengono dal territorio, la sede di via Ponte nuovo lascia a desiderare. Tempi di attesa lunghi. Tre o quattro mesi perché una prenotazione venga soddisfatta. Ma non solo. Gli utenti pagano sulla loro pelle anche la mancata sostituzione della scarsa strumentazione presente quando questa per usura non è più utilizzabile, così come sulla loro pelle pagano la mancata informazione se una prestazione, già prenotata, viene annullata o rinviata d'ufficio. Più sanità, ma anche più informazione. Su questa battaglia Franca Peruzzi è al fianco dell'amministrazione comunale.

Antonio iannicelli

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