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Mercoledì 18 Agosto 2004

Cassano - Per i rappresentanti cassanesi significativi i sequestri della magistratura di Castrovillari - I Verdi lanciano l'allarme ambiente - Preoccupa la situazione in cui versa la foce del Crati


 I verdi cassanesi si dicono fortemente preoccupati e allarmati dalla grave situazione ambientale che si vive sul territorio cassanese, specialmente sulla costa. Situazione talmente compromessa che ha indotto la magistratura castrovillarese a effettuare, lungo tutti i sette chilometri di costa, dei sequestri probatori, non risparmiando neanche qualche "rinomato" villaggio turistico, su essa ricadente. I rappresentanti cassanesi del "sole che ride", nell'ultima riunione di direttivo, hanno focalizzato la loro attenzione, oltre che sui vari sequestri effettuati dalla magistratura per "scempi ambientali", anche sulla grave situazione nella quale versa l'intera riserva naturale della foce del Crati, ultimamente deturpata da un taglio di alberi secolari lungo i suoi argini. I verdi non si sono fermati alla semplice analisi. Hanno discusso anche di possibili soluzione ecocompatibili di alcune problematiche. Per quanto riguarda il canale "Vena Morta", sequestrato qualche settimana fa per la presenza di un forte e pericoloso inquinamento delle sue acque dovuto a rifiuti organici, ritengono che una possibile soluzione sia quella prospettata dal consigliere Verde, Salvatore Caruso, in occasione dell'insediamento del sindaco Gallo e dalla sua Giunta, e cioè "della fitossidazione delle sue acque con la possibilità di creare un vero e proprio parco fluviale fruibile anche turisticamente". I verdi cassanesi, nella loro riunione, hanno espresso anche «seria preoccupazione per l'incomprensibile e inspiegabile silenzio dell'Assessore comunale all'ambiente, dottor Bruno, su quanto è avvenuto in questa calda estate». Tutto questo si legge in un comunicato diramato da Pietro Martino, addetto stampa del "sole che ride" cassanese. Il gruppo dirigente verde ha annunciato che, da qui in avanti, sarà una vera e propria "spina nel fianco" per l'assessore Bruno. «Lo incalzeremo acchè», scrivono, «si esprima anche su altri non meno importanti argomenti, quali problematica energetica, riciclaggio, monitoraggio delle acque dei fumi e del mare, eutanasia dell'Eiano e di altri importanti risorse naturali presenti sull'area comunale, cercando, nel contempo, di ottenere delucidazioni su come intenda risolvere il problema della discarica di Lauropoli, dei rifiuti tossici di ferrite, del largo e sconsiderato uso di pesticidi in agricoltura, del bracconaggio e più in generale della caccia sul nostro territorio comunale». Alla fine i verdi, nel riproporre al primo cittadino cassanese, Gianluca Gallo, tutta la loro fattiva collaborazione affinché le tanti e gravi problematiche ambientali, ma non solo, che affliggono la città delle Terme trovino giusta e meritata soluzione, sollecitano il sindaco centrista e l'intera sua maggioranza «a prendere seri e immediati provvedimenti per cercare di ovviare a tale situazione nel breve periodo e a pensare a soluzioni più o meno definitive, nel lungo periodo». L'estate oramai volge al termine. Nella città delle Terme si ricomincia a fare politica.

Antonio Iannicelli

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