|
I verdi cassanesi si dicono fortemente preoccupati e allarmati
dalla grave situazione ambientale che si vive sul territorio
cassanese, specialmente sulla costa. Situazione talmente
compromessa che ha indotto la magistratura castrovillarese a
effettuare, lungo tutti i sette chilometri di costa, dei
sequestri probatori, non risparmiando neanche qualche "rinomato"
villaggio turistico, su essa ricadente. I rappresentanti
cassanesi del "sole che ride", nell'ultima riunione di
direttivo, hanno focalizzato la loro attenzione, oltre che sui
vari sequestri effettuati dalla magistratura per "scempi
ambientali", anche sulla grave situazione nella quale versa
l'intera riserva naturale della foce del Crati, ultimamente
deturpata da un taglio di alberi secolari lungo i suoi argini. I
verdi non si sono fermati alla semplice analisi. Hanno discusso
anche di possibili soluzione ecocompatibili di alcune
problematiche. Per quanto riguarda il canale "Vena Morta",
sequestrato qualche settimana fa per la presenza di un forte e
pericoloso inquinamento delle sue acque dovuto a rifiuti
organici, ritengono che una possibile soluzione sia quella
prospettata dal consigliere Verde, Salvatore Caruso, in
occasione dell'insediamento del sindaco Gallo e dalla sua
Giunta, e cioè "della fitossidazione delle sue acque con la
possibilità di creare un vero e proprio parco fluviale fruibile
anche turisticamente". I verdi cassanesi, nella loro riunione,
hanno espresso anche «seria preoccupazione per l'incomprensibile
e inspiegabile silenzio dell'Assessore comunale all'ambiente,
dottor Bruno, su quanto è avvenuto in questa calda estate».
Tutto questo si legge in un comunicato diramato da Pietro
Martino, addetto stampa del "sole che ride" cassanese. Il gruppo
dirigente verde ha annunciato che, da qui in avanti, sarà una
vera e propria "spina nel fianco" per l'assessore Bruno. «Lo
incalzeremo acchè», scrivono, «si esprima anche su altri non
meno importanti argomenti, quali problematica energetica,
riciclaggio, monitoraggio delle acque dei fumi e del mare,
eutanasia dell'Eiano e di altri importanti risorse naturali
presenti sull'area comunale, cercando, nel contempo, di ottenere
delucidazioni su come intenda risolvere il problema della
discarica di Lauropoli, dei rifiuti tossici di ferrite, del
largo e sconsiderato uso di pesticidi in agricoltura, del
bracconaggio e più in generale della caccia sul nostro
territorio comunale». Alla fine i verdi, nel riproporre al primo
cittadino cassanese, Gianluca Gallo, tutta la loro fattiva
collaborazione affinché le tanti e gravi problematiche
ambientali, ma non solo, che affliggono la città delle Terme
trovino giusta e meritata soluzione, sollecitano il sindaco
centrista e l'intera sua maggioranza «a prendere seri e
immediati provvedimenti per cercare di ovviare a tale situazione
nel breve periodo e a pensare a soluzioni più o meno definitive,
nel lungo periodo». L'estate oramai volge al termine. Nella
città delle Terme si ricomincia a fare politica.
Antonio Iannicelli |