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Faccia a faccia Arssa-sindacati per discutere del conservificio
ex Esac di Sibari. Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil hanno chiesto
un incontro urgente all’agenzia regionale proprietaria della
struttura, per valutare ed eventualmente sostenere progetti
utili a rilanciare il conservificio, dal ’99 affidato alla
società Agrimed con un accordo di 9 anni. I rappresentanti delle
tre sigle, Antonio De Gregorio e Rosario Milione (Uila-Uil),
Francesco Giuseppe Pennini (Fai-Cisl) e Antonio Gaetani (Flai-Cgil)
hanno sottolineato che sono andate deluse le aspettative che il
sindacato aveva nella struttura. “Questo -hanno scritto- ha
comportato una perdita di circa 200 posti di lavoro tra
stagionali e fissi. Abbiamo espresso critiche nelle varie sedi
istituzionali, anche in riferimento ai trascorsi gestionali
pubblici (ex Esac) che hanno garantito livelli occupazionali
significativi, rispondenti in parte alle esigenze del
territorio. Memori di questo, intendiamo sostenere ogni
iniziativa industriale (non solo finanziaria) capace di
restituire al territorio le potenzialità del conservificio, che
magari possano tradursi in allargamento occupazionale e garanzia
di un valore aggiunto per l’imprenditoria locale”.
Domenico Marino |