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Tutti, o quasi, vogliono il sindaco: Margherita e Rifondazione
rivendicano la leadership del centrosinistra. S’avvicina l’ora
della verità.
Le ultime parole famose: <<Al nostro interno non ci sono
candidature contrapposte>>. Era di venerdì: la segreteria di Rc
divulgava un comunicato stampa, sottoscritto anche da Ds, Sde,
Udeur, Verdi, Margherita, con cui si smentivano le voci che
davano per certa, sotto l’Ulivo, la ressa attorno alla
candidatura a sindaco. Il giorno dopo, riunione della coalizione
e puntuale smentita della smentita del giorno prima: solo Verdi
ed Udeur si tirano fuori, per il momento, dalla volata. I
comunisti ed i margheritiani, invece, sono pronti a correre per
ottenere la guida del raggruppamento. S’aggiungono allo Sdi, che
a far propria la testa dello schieramento pensa, senza
infingimenti, già dallo scorso novembre.
Cronache. L’ultima pagina della storia si scrive, ovviamente, di
venerdì. Come è andata? Lo racconta, al mattino seguente, un
attonito Alfredo Campanella, coordinatore del centrosinistra.
<<L’assemblea – dice – ha fatto segnare le assenze di Pdci e Sdi.
Siamo sorpresi, perché per noi, almeno i socialisti, fanno
ancora ufficialmente parte del tavolo delle trattative. Contiamo
di chiarire presto l’equivoco>>. Presenti tutti gli altri: Ds,
Sde, Udeur, Verdi, Margherita, Rc. Si mormora che in apertura
dei lavori lo stesso Campanella abbia presentato ai colleghi di
cordata una bozza con tante buone intenzioni, al fine di
caratterizzare al meglio i primi cento giorni del mandato. Unico
dettaglio: le elezioni bisogna ancora vincerle. E le divergenze,
mascherate da <<punti di vista legittimamente diversi>>,
emergono prepotenti. Figurarsi: dopo sette mesi di lavoro in
comune, ancora il centrosinistra non riesce neppure a
sottoscrivere l’intesa su quello che il signor coordinatore
definisce un <<patto morale, in ossequio al quale si va tutti
insieme fino alla fine, anche nel caso in cui non si ottenesse,
per il proprio partito, la candidatura a sindaco>>. C’era il
documento, sono mancate le firme. <<La Margherita – ha rivelato
Campanella – s’è riservata di ufficializzare la propria
posizione al riguardo nel giro di qualche giorno, all’esito di
una riunione del proprio direttivo>>. Niente da fare, dunque. E
pure quando la discussione è scivolata su altri argomenti,
l’unità è rimasta una chimera: i Verdi e l’Udeur hanno fatto
sapere di non essere interessati alla poltrona del primo
cittadino. I Ds, impegnati in una difficile riorganizzazione
interna, se ne sono rimasti alla finestra. Non rivendicando
candidature, ma neppure cedendo il passo. Insomma, si vedrà.
Idee chiare, invece, in Rifondazione e nella Margherita.
Entrambe protese alla caccia della leadership. Di tutto, di più:
se ne riparlerà mercoledì prossimo. <<Sarà l’occasione decisiva
per sciogliere ogni nodo – commenta Campanella – e definire le
tappe degli incontri con movimenti ed associazioni>>. Ai quali
presentare il programma che adesso non c’è, ma che forse verrà.
Oggi, domenica delle Palme: si apre la settimana della passione.
Gianpaolo Iacobini |