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Martedì 20 Aprile 2004

Cassano – Infiltrazioni mafiose, l’ex vicesindaco Serra chiede d’essere sentito dagli ispettori


Infiltrazioni mafiose a Palazzo di città: l’ex vicesindaco Serra chiede d’essere sentito dagli ispettori <<su atti amministrativi poco chiari>>. Intanto il centrosinistra critica modi e tempi della decisione di disporre l’accesso agli atti.
Luigi Serra Cassano, detto Gigi. Di professione, ingegnere. Politicamente, tra i fondatori di Alleanza nazionale in città. Già commissario del locale circolo, dal 2000 al 2001 vicesindaco della giunta capeggiata dal forzista Roberto Senise, quindi, dal 2001 al 2003, capogruppo aennino in consiglio comunale. Adesso chiede di potersi presentare al cospetto dei tre ispettori incaricati dal Prefetto, su delega del ministro dell’interno, di verificare se mai le ‘ndrine locali abbiano influenzato la vita amministrativa cassanese.
La richiesta è contenuta in una nota protocollata ieri mattina ed indirizzata ai tre ispettori: il viceprefetto Francesco Pezone, il suo collega Sebastiano Giangrande, il maggiore dei Carabinieri Demetrio Buscia. Scrive Serra: <<A causa della mia attività politica ed amministrativa, ho avuto modo di conoscere le varie problematiche che investono il Comune. Spesso ho denunciato, pubblicamente ed alle autorità competenti, comportamenti amministrativi che non sembravano corretti, al fine di riportare nell’alveo della correttezza e della trasparenza un’amministrazione che sovente, in un triste passato non tanto lontano, ha perso di vista i riferimenti cui dovrebbe improntarsi la gestione della cosa pubblica>>. Dettagli: tra <<i comportamenti amministrativi che non sembravano corretti>>, Serra fa rientrare <<la pratica Giordano, atti della segreteria generale, alcune incomprensibili dinamiche debitorie, la questione di Marina di Sibari>>. Circostanze ovviamente tutte da provare, ma riguardo alle quali Serra, evidentemente forte delle sue personali verità, si dice pronto ad offrire ulteriori elementi di conoscenza e giudizio. <<A tale scopo, qualora fosse possibile>>, aggiunge infatti, <<chiedo di essere ascoltato dalla commissione su fatti e circostanze inerenti alcuni atti amministrativi poco chiari che ho avuto modo di conoscere>>.
Sulla vicenda dell’accesso agli atti, nel frattempo, v’è da registrare una presa di posizione di Ds, Rc, Verdi, Udeur, Sde e Margherita. Scrivono i partiti del centrosinistra: <<Abbiamo più volte sollecitato l’intervento dei diversi organi dello Stato, finalizzati al controllo ed alla verifica della correttezza amministrativa e gestionale della pubblica amministrazione. Nel novembre 2002, in occasione della visita della Commissione Antimafia, i nostri gruppi consiliari avevano formalmente affermato la necessità dell’accesso agli atti per dimostrare l’estraneità degli amministratori a certi fenomeni. Ora, a distanza di un anno e mezzo, con estremo ed ingiustificato ritardo, intervengono il provvedimento e la nomina di tre ispettori da parte della Prefettura di Cosenza>>. Auspici: <<Il centrosinistra confida in una efficace e rigorosa azione di monitoraggio, affinché l’istruttoria sia chiusa in tempi brevi, per permettere alla comunità di Cassano l’esercizio del diritto di voto>>. Censure finali: <<Dobbiamo però sottolineare come la gestione commissariale, in quasi un anno di attività, non abbia prodotto alcun risultato, contribuendo, al contrario, ad allargare il fossato che separa la comunità dal palazzo>>.

Gianpaolo Iacobini

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