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Infiltrazioni mafiose, Frasca scrive al ministro Pisanu e dice:
<<No al rinvio delle elezioni>>.
L’accesso agli atti. Della discordia. La classe politica locale
lo vede come il fumo negli occhi, temendo che possa rivelarsi
come il cavallo di Troia al cui interno mani ignote avrebbero
nascosto una bomba ad orologeria, destinata alla fragile
democrazia cassanese: il differimento delle elezioni di
primavera. Ne sembra certo, dichiarandosi pronto a scendere in
piazza per scongiurare l’ipotesi, l’ex senatore, e già sindaco
di Cassano, Salvatore Frasca. Che ora tira fuori dal cappello
carta e penna per rivolgersi al ministro dell’interno, Beppe
Pisanu.
<<Il Prefetto di Cosenza – scrive Frasca - ha disposto l’accesso
agli atti del Comune per verificare l’esistenza di eventuali
collegamenti mafiosi. Il provvedimento prefettizio appare
anomalo, poiché Cassano è un Comune gestito, da circa un anno,
da un commissario prefettizio, a seguito di scioglimento
anticipato del consiglio comunale, per la mancata approvazione
del bilancio di previsione 2003>>. Ancora: <<Il provvedimento
prefettizio – aggiunge l’ex primo cittadino cassanese – mi
sembra arbitrario e mi pare che rappresenti l’unico caso finora
verificatosi in Italia. Il dubbio che affiora, e che trova
d’accordo la stragrande maggioranza delle forze politiche, è che
si voglia andare alla ricerca di un pretesto per rinviare le
prossime elezioni>>. Aggiunge Frasca: <<La gente si chiede
perché un provvedimento del genere si sia voluto adottare a
poche settimane dalle elezioni e non già allorquando era in vita
il consiglio comunale o contestualmente alla nomina del
commissario prefettizio. Né credo si possa fare riferimento alla
pesante situazione debitoria in cui si trova il Comune, poiché
questa non è diversa da quella degli altri Municipi d’Italia. E
poi, cosa ha da vedere la condizione debitoria dell’ente con un
provvedimento che ha ben altra natura giuridica?>>. Alle domande
s’accoda un’ammissione. <<Non nego – prosegue l’ex senatore
socialista – che a Cassano vi sia una presenza piuttosto
consistente della delinquenza, ma una cosa è pensare a come
contrastarla, altra è impedire ai cassanesi di eleggersi
l’amministrazione che vogliono>>. Seguono critiche: <<Lo Stato
finora non ha fatto tutto quello che poteva e doveva.
L’intervento prefettizio rispetto a passate violazioni di legge
e regolamenti è inesistente. Lenta è l’azione della
magistratura. Nulla è stato fatto dal commissario prefettizio,
nel corso dell’ultimo anno, per dar seguito a misure che taluni
provvedimenti, come lo scrivente, avevano adottato. Ad esempio:
la confisca dei beni alla mafia>>. Arriva infine la chiosa.
<<Chiudo questa mia missiva – conclude Frasca – esprimendoti il
più vivo apprezzamento per l’opera che svolgi quale ministro
dell’interno, pur essendo di diversa appartenenza politica.
Proprio per questo, ti prego di far rispettare la legge e non
renderti obiettivamente complice di giochi di potere locali o
strumentalizzazioni burocratiche che, a quanto pare, sono in
atto per determinare il rinvio delle elezioni>>.
Scenari da golpe. A Cassano?
Gianpaolo Iacobini |