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Giovedì 22 Aprile 2004

Cassano – Frasca scrive a Pisanu: <<No al rinvio delle elezioni>>


Infiltrazioni mafiose, Frasca scrive al ministro Pisanu e dice: <<No al rinvio delle elezioni>>.
L’accesso agli atti. Della discordia. La classe politica locale lo vede come il fumo negli occhi, temendo che possa rivelarsi come il cavallo di Troia al cui interno mani ignote avrebbero nascosto una bomba ad orologeria, destinata alla fragile democrazia cassanese: il differimento delle elezioni di primavera. Ne sembra certo, dichiarandosi pronto a scendere in piazza per scongiurare l’ipotesi, l’ex senatore, e già sindaco di Cassano, Salvatore Frasca. Che ora tira fuori dal cappello carta e penna per rivolgersi al ministro dell’interno, Beppe Pisanu.
<<Il Prefetto di Cosenza – scrive Frasca - ha disposto l’accesso agli atti del Comune per verificare l’esistenza di eventuali collegamenti mafiosi. Il provvedimento prefettizio appare anomalo, poiché Cassano è un Comune gestito, da circa un anno, da un commissario prefettizio, a seguito di scioglimento anticipato del consiglio comunale, per la mancata approvazione del bilancio di previsione 2003>>. Ancora: <<Il provvedimento prefettizio – aggiunge l’ex primo cittadino cassanese – mi sembra arbitrario e mi pare che rappresenti l’unico caso finora verificatosi in Italia. Il dubbio che affiora, e che trova d’accordo la stragrande maggioranza delle forze politiche, è che si voglia andare alla ricerca di un pretesto per rinviare le prossime elezioni>>. Aggiunge Frasca: <<La gente si chiede perché un provvedimento del genere si sia voluto adottare a poche settimane dalle elezioni e non già allorquando era in vita il consiglio comunale o contestualmente alla nomina del commissario prefettizio. Né credo si possa fare riferimento alla pesante situazione debitoria in cui si trova il Comune, poiché questa non è diversa da quella degli altri Municipi d’Italia. E poi, cosa ha da vedere la condizione debitoria dell’ente con un provvedimento che ha ben altra natura giuridica?>>. Alle domande s’accoda un’ammissione. <<Non nego – prosegue l’ex senatore socialista – che a Cassano vi sia una presenza piuttosto consistente della delinquenza, ma una cosa è pensare a come contrastarla, altra è impedire ai cassanesi di eleggersi l’amministrazione che vogliono>>. Seguono critiche: <<Lo Stato finora non ha fatto tutto quello che poteva e doveva. L’intervento prefettizio rispetto a passate violazioni di legge e regolamenti è inesistente. Lenta è l’azione della magistratura. Nulla è stato fatto dal commissario prefettizio, nel corso dell’ultimo anno, per dar seguito a misure che taluni provvedimenti, come lo scrivente, avevano adottato. Ad esempio: la confisca dei beni alla mafia>>. Arriva infine la chiosa. <<Chiudo questa mia missiva – conclude Frasca – esprimendoti il più vivo apprezzamento per l’opera che svolgi quale ministro dell’interno, pur essendo di diversa appartenenza politica. Proprio per questo, ti prego di far rispettare la legge e non renderti obiettivamente complice di giochi di potere locali o strumentalizzazioni burocratiche che, a quanto pare, sono in atto per determinare il rinvio delle elezioni>>.

Scenari da golpe. A Cassano?

Gianpaolo Iacobini

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