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''Sono
molto amareggiato nel vedere una situazione così compromessa e
così degradata. Bisogna invertire rotta nella lotta alla
criminalità organizzata. Bisogna mobilitarsi, non stancarsi di
opporsi. Bisogna iniziare a combatterla con i mezzi tecnici che
oggi sono tanti''. A sostenerlo è stato l'europarlamentare Pino
Arlacchi che oggi, a Cassano Ionio, ha partecipato ad un
convegno sul tema ''Criminalità organizzata in Calabria e nella
Piana di Sibari, che fare?''. Arlacchi ha precisato che la lotta
alla criminalità organizzata ''deve essere portata avanti sia da
parte della società sia da parte della politica, ma soprattutto
da parte dello Stato. La società in passato si è mobilitata
molto e anche ora sarebbe disposta a farlo. Quello che è venuto
meno invece è stato l'impegno, sia qualitativo che quantitativo
dello Stato, di contrasto alle attività criminali''. Anche la
politica, secondo Arlacchi, non è immune da colpe: ''Anche gli
uomini politici di tutti gli schieramenti hanno una grossa
responsabilità nel non aver contrastato adeguatamente i fenomeni
mafiosi. La situazione nazionale non è molto differente dalla
situazione calabrese né tantomeno dalla situazione che si vive
nella Piana di Sibari". "C'è un Paese - ha concluso Arlacchi -
che va verso il degrado economico, politico e culturale. C'è la
necessità di una nuova classe dirigente. |