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Sabato 17 Aprile 2004

Cassano -  Il componente del comitato regionale sulla linea di Vendola - Commissione, dubbi dal Prc - Alfredo Campanella: «Una nomina inaudita»


«Rifondazione comunista, a ogni livello, su questa questione vigilerà con attenzione perché non è accettabile che la civile e democratica popolazione cassanese possa correre il rischio di essere scippata, per volere di qualcuno, del sacrosanto diritto/dovere di eleggersi liberamente i propri governanti. E' una cosa inaudita che a 15 giorni dall'indizione dei comizi per la prossima competizione elettorale venga nominata una commissione Antimafia per disporre approfonditi accertamenti per individuare eventuali condizionamenti e infiltrazioni della criminalità organizzata verificatisi nell'ambito dell'attività amministrativo ­ gestionale del comune di Cassano».  A sostenerlo è Alfredo Campanella, componente del comitato regionale calabrese di Rifondazione comunista, nonché coordinatore del tavolo del centrosinistra cassanese, che interviene sull'insediamento, avvenuto mercoledì scorso, della commissione per l'accesso agli atti nella città delle Terme. Commissione che, composta da due funzionari della Prefettura di Cosenza e dal comandante del nucleo operativo del comando provinciale dei carabinieri di Cosenza, entro il prossimo 29 aprile, «fatta salva l'esigenza di ulteriori approfondimenti, per i quali potrà essere, successivamente, disposta la proroga dell'incarico», dovrà predisporre, potendosi avvalere anche degli organi di polizia tributaria per le verifiche di carattere patrimoniale, "una relazione riepilogativa degli accertamenti espletati" al fine di verificare l'esistenza o no di condizionamenti esterni, soprattutto di tipo mafioso, nell'attività amministrativa della città delle Terme. Le reazioni sulla nomina di questa Commissione, nella città delle Terme, continuano a tenere banco. Dopo le prese di posizioni che sono state registrate ieri, oggi tocca al rifondino Campanella esternare il suo pensiero. Campanella, cosi come aveva già fatto il suo compagno di partito, l'onorevole Nichi Vendola, non riesce a spiegarsi «come si possa nominare una commissione per l'accesso agli atti in prossimità delle elezioni comunali e in un Comune che, peraltro, da quasi un anno è amministrato da un commissario prefettizio», anche perché, sostiene Campanella, «il commissario, in quest'anno di gestione, ha avuto tutto il tempo di poter guardare gli atti amministrativi consumatisi negli ultimi tempi, verificare la loro regolarità e denunciare, qualora ce ne fosse stato bisogno, agli organi preposti tutti quegli atti amministrativi che, a suo parere, risultavano condizionati da fattori esterni».  Il componente del comitato regionale del partito dell'onorevole Bertinotti si augura che l'atto disposto dal Ministro Pisanu, tramite il Prefetto D'Amico, serva veramente a «dissipare, una volta per tutte, i dubbi esistenti sull'attività amministrativo-gestionale del comune di Cassano. E' impensabile che possa essere di giovamento allo slittamento delle elezioni comunale».

Antonio Iannicelli

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