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Nei
giorni scorsi, presso la sala consiliare del comune di Civita, è
stato presentato il Progetto di reintroduzione del grifone, il
grande avvoltoio estinto nell'Italia meridionale, dall'apertura
alare di quasi tre metri, che tornerà a volare tra le pareti
rocciose del canyon del Raganello ritenuto dagli studiosi
habitat ideale per sua maestà il Grifone. L'incontro nell'ambito
della Campagna di comunicazione sulla reintroduzione del
Grifone, è stato presentato da Silvio Carrieri, rappresentante
del Centro di Esperienza per l'Educazione Ambientale e lo
sviluppo sostenibile "Cea Pollino". Scopo principale
dell'incontro è stato quello di presentare gli interventi
dell'Ente Parco nell'ambito dei progetti di valorizzazione della
biodiversità (con particolare riferimento all'intervento di
reintroduzione del Grifone), ma soprattutto, ha inteso
promuovere idee e proposte di buone pratiche di gestione del
territorio, affinché progetti di valenza naturalistica abbiano
una tangibile e concreta ricaduta in termini di sviluppo- sul
territorio stesso. Nei prossimi giorni, arriveranno nell'area
protetta del canyon del Raganello, circa 15 esemplari di
grifone, provenienti dal Centro spagnolo di recupero e cura "Grefa".
Saranno realizzati carnai e voliere di acclimatamento, in
prossimità delle Gole del Raganello, per ospitare decine di
esemplari. Inoltre, è in corso di realizzazione un'Area
faunistica che ospiterà uccelli rapaci inabili alla vita
selvatica, con finalità didattiche e divulgative, in ordine alla
sensibilizzazione delle popolazioni locali e dei visitatori del
Parco, sui problemi di conservazione degli uccelli rapaci.
Il progetto di reintroduzione, avviato da tempo e ormai in fase
di avanzata attuazione, oltre a riportare questi imponenti
uccelli nel territorio, è diventato occasione per avviare
diffuse azioni di comunicazione e di sensibilizzazione sui
problemi dell'ecologia e della conservazione della specie. Si
vuole altresì dimostrare alle comunità locali, come un'azione di
valorizzazione e tutela ambientale (a carattere scientifico),
associata ad una buona prassi di gestione ambientale, possa
costituire un'opportunità di sviluppo del territorio.
M. Stefania Emmanuele |