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Sabato 18 Dicembre 2004

Cassano – Ionio pulito - scheda


È spuntata addirittura la salmonella dalle acque sibarite. A marzo è stata trovata nel canale Vena morta, uno dei tanti sequestrati dall’inchiesta “Jonio pulito - Fase 1”, scattata il 1 dicembre 2003 da una “Annotazione di polizia giudiziaria” dell’Ufficio locale marittimo di Trebisacce. Le cifre dell’inchiesta parlano di 8 Comuni coinvolti: i costieri da Rocca Imperiale a Cassano, e Francavilla; 60 chilometri di litorale e 20 corsi d’acqua monitorati; 110 prelievi e altrettanti esami chimico-batteriologici effettuati; 2.200 parametri tabellari analizzati; 16 depuratori comunali e 3 privati ispezionati; 7 depuratori pubblici e 1 privato sequestrati; 1 stazione di sollevamento sequestrata; 2 canali di scolo sequestrati; 6 discariche abusive sequestrate; 5 persone deferite; 10 verbali amministrativi elevati per un totale di 100.000 euro. Il 50% dei corpi idrici superficiali (fiumi torrenti e canali) della Sibaritide è giudicato sufficiente, il 40% scadente, il 10% pessimo. E non è finita, perché la fase 2 è già attiva. Riguarderà l’entroterra e molto altro: “Ora -ha detto il pm Baldo Pisani- che abbiamo monitorato il fenomeno, verificheremo quanto sarà fatto dalle amministrazioni per poi accertare le responsabilità da attribuire a chi continua a negare l’inquinamento”. Ieri è stato ricordato l’episodio di un’automobile dei vigili urbani che a Trebisacce frenato il controllo investigativo a un impianto. Per tutti i depuratori sequestrati è stato nominato un consulente tecnico d’ufficio (ctu): il prof Giorgio Liguori e il dr. Antonio Arnese della II Università di Napoli, l’ing. Alfonso Vulcano. L’équipe “Jonio pulito” ha coinvolto una lunga serie di militari. Tra i tanti, Angelo Stella, Rosario Lanza, Giuseppe Pinelli, Vincenzo Lo Presti, Agostino Stante, Angelo Cillo, Vito di Paola, Michele Di Maggio. Era nel pool il tenente di vascello Antonio Prencipe che solo poche settimane fa ha ceduto il comando del Circomare di Corigliano a Chirico. “Ci auguriamo -ha chiuso il procuratore Rizzo- che gli organi competenti intervengano per un mare pulito. Mentre l’iter penale avrà comunque il suo corso”.

 Domenico Marino

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