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Via libera del Cipe (Comitato interministeriale per la
programmazione economica) alla mega lottizzazione vacanziera che
Sviluppo Italia turismo (Sit) intende realizzare nella
Sibaritide, alla sinistra di Marina di Sibari. Concretizzato
sotto l’aspetto burocratico in estate, col visto del Cipe il
progetto può entrare nella fase operativa vera e propria,
incassando il denaro necessario e dando il via libera
all’appalto dei lavori. Una notizia negativa in tante positive
c’è, ed è il taglio dell’investimento iniziale. Si è passati dai
circa 120 milioni di euro di cui s’è parlato in estate ai 53 per
i quali è arrivato il parere negativo del Cipe. La drastica
diminuzione del malloppo è stata necessaria per evitare che i
progetti rimanessero sulla carta senza mai trovare i liquidi
necessari per diventare realtà. Sorte identica, infatti, è
spettata pure alle altre due iniziative simili che la Sit ha
previsto in Calabria: a Gizzeria e a Simeri Crichi. La notizia
del visto del Cipe per quella che sarà la terza, grande
cittadella del turismo nella Sibaritide cassanese, è stata
ufficializzata ieri pomeriggio del sindaco Gianluca Gallo,
informato in tempo reale dall’amministratore delegato di
Sviluppo Italia, Francesco Samengo, il quale è riuscito a fare
squillare il cellulare del giovane amministratore giusto pochi
minuti prima che lo spegnesse definitivamente per dedicarsi al
matrimonio. E sì, perché ieri sera lo scapolo d’oro Gianluca
Gallo ha rassegnato ufficialmente le dimissioni dal celibato a
causa di un’avvenente avvocatessa di Castrovillari. Pochi minuti
dopo l’annuncio di Samengo il sindaco ha ricevuto la conferma
del sottosegretario alle Attività produttive Pino Galati, che
assieme all’amministratore delegato di Sviluppo Italia ha svolto
un ruolo fondamentale nell’iter del progetto. E Gallo non lo ha
dimenticato, tant’è che ha subito ringraziato pubblicamente i
due per il fondamentale impegno profuso in questa direzione.
Subito dopo, il primo cittadino ha avuto parole d’elogio per
l’assessore provinciale al Turismo, Rosetta Console, che ha
avuto un delicato compito diplomatico nei rapporti con la
Provincia che in esatte ha dovuto concedere il nullaosta
paesaggistico per la realizzazione. Al telefono, la voce del
sindaco, in sella alla scomoda poltrona di via Amendola da quasi
sei mesi, appare contenta e quasi emozionata. E non solo per
l’imminente matrimonio. “Questo risultato -commenta Gallo
parlando della delibera Cipe- è il successo di un’attenta
politica di concertazione, che ha visto tutte le istituzioni
interessate fare la propria parte. È un segnale importante per
Cassano e la sua gente”. Con il via libera a questa terza, mega
lottizzazione, la Sibaritide vede lievitare in maniera
esponenziale la quantità e qualità della sua offerta vacanziera.
Ma non è possibile dimenticare nemmeno in un giorno di grande
festa come questo che ci sono due virulente piaghe che feriscono
le sorelle maggiori del futuro villaggio della Sit: cioé il
sequestro probatorio che pende come una letale spada di Damocle
sul collo di Marina di Sibari; e i sigilli che dallo scorso 24
maggio hanno tappato definitivamente il canale Stombi che è
l’unico collegamento marittimo tra lo Jonio e il porto dei Laghi
di Sibari, la cui vera e fondamentale vocazione è proprio quella
diportistica. Se non si troverà il tempo, la capacità e gli
spiccioli per risolvere queste due enormi emergenze, rischia di
macchiarsi pure il sogno a cinque stelle regalato alla
Sibaritide da Sviluppo Italia turismo. Chissà che proprio il via
al cantiere di questa mega lottizzazione possa dare una spallata
alla soluzione dei problemi di Marina e Laghi di Sibari. E c’è
un altro caso clou che l’investimento della Sit costringe ad
affrontare: l’aeroporto. Se già ora l’Eldorado turistico
sibarita in estate raccoglie decine di migliaia di villeggianti
in arrivo da mezzo mondo, che succederà in futuro col previsto
aumento di posti letto e offerta. Se poi si aggiunge
l’impareggiabile scrigno archeologico regalato da Sybaris, il
Pollino a due passi, le realtà termali e tutto il resto, è
facile capire che qui si può davvero campare di... turismo. A
patto che ne siamo capaci.
Domenico Marino |