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Mercoledì 22 Dicembre 2004

Cassano – Antenna a Sibari, Buon Natale dai ragazzi al Palazzo


 “Spustata antinna ca suttu ci simi nui”. È stretto dialetto sibarita e significa “Spostate l’antenna perché sotto ci siamo noi”. L’hanno scritta  i famosi “Ragazzi dell’antenna” in una lettera di auguri inviata a sindaco e presidente del consiglio comunale, agli assessori (Renne, Colonna, Bruno, De Rose, Di Vincenzo, Gioia), ai capigruppo consigliari (Lione, Atene, Adduci, Petrosino, Peruzzi, Papasso, Caruso), e per conoscenza al direttore generale del Comune. L’hanno voluta in dialetto visto che quelle scritte finora in italiano, durante sei mesi, sono rimaste senza risposta. “Sindaco e amministratori -attacca la missiva ricordando la creazione del mondo da parte di Dio in sei giorni col settimo di riposo- siamo ormai al settimo mese dalla nostra richiesta per lo spostamento dell’antenna ma state ancora riposando. Non vi scomodate troppo, fate passare mesi e mesi, state tranquilli e comodi tanto c’è tempo. Anzi, prendetevi una vacanza per andare in montagna e aspettate che l’antenna vada in funzione, tanto l’ha sotto ci siamo noi, le nostre scuole. Vi dovreste vergognare di non dare riposta all’appello di 300 ragazzi” La lingua della missiva, oltre ai sarcastici auguri di “buon Natale e felice anno nuovo”, batte sempre sullo stesso dente: quel funghetto tecnologico che da mesi campeggia su un’abitazione privata di via Plutarco, nel centro abitato di Sibari, a poca distanza da una scuola Media e due asili. I ragazzi, e anche i cittadini della zona sono impauriti dalle conseguenze che l’impianto potrebbe avere sulla salute pubblica, e quindi chiedono che non entri mai in funzione. Ma il colosso delle videotelefonia proprietaria dell’antenna non vuole sentirne parlare e assicura che non fa assolutamente male. Con lei s’è comprensibilmente schierato il proprietario della palazzina che accoglie l’impianto. Dal Comune  rispondono che la pratica rispetta le leggi e quindi non è possibile negarle il via libera. Ragazzi e cittadini, però, insistono sul no all’impianto. Anche perché in campagna elettorale più di un esponente politico ha promesso la soluzione della querelle. Inevitabili, quindi, che oggi la gente di Sibari gli chieda il conto. Intanto, la Procura di Castrovillari ha sequestrato in via cautelativa l’impianto. I “Ragazzi dell’antenna” citano infine la campagna nazionale contro le leucemie, coi 15.000 nuovi casi che ogni anno si affiancano ai 45.000 esistenti. E chiudono: “Ci dia una speranza di sollievo, carissimo sindaco, ci aiuti a portare il sorriso sulle nostre labbra, apra le porte a una Cassano migliore fatta di speranza e civiltà. Faccia togliere quell’antenna che è vicina alle nostre scuole. Ci salvi da ogni male”.

 Domenico Marino

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