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“Lavoriamo tutti assieme per raggiungere la normalità: sindaco,
giunta, consiglio e personale comunale”. L’assessore alla Sanità
e alla Gestione delle risorse umane dell’esecutivo Gallo,
Cecilia Renne, tira le somme dei suoi sei mesi
d’amministrazione, anticipando gustose novità. A partire dalla
razionalizzazione della pianta organica municipale presto
attuata dal direttore generale Nello Iannuzzi: “Tradurrà
tecnicamente le mie impostazioni di indirizzo politico e quelle
del sindaco, con una razionalizzazione mirata a valorizzare le
professionalità e le specializzazioni dei lavoratori. A cui va
un ringraziamento e un attestato di stima poiché svolgono la
propria attività nella precarietà e nell’insicurezza derivanti
dalla situazione economica e dall’esiguità del personale”.
L’amministratore fa filtrare l’ambizione di nuove assunzioni,
frenata dallo stop statale: “Le competenze del Comune aumentano
mentre la pianta organica si assottiglia”. L’assessore Renne
conferma “elevate evasione ed elusione tributaria che non aiuta
a uscire dal precario per imboccare la strada della normalità”.
Ma non indica le soluzioni con cui l’esecutivo intende
fronteggiare questa emergenza. Quindi sposta il tiro sul volto
sanitario municipale: “I lavori in corso al poliambulatorio,
quasi al termine, permetteranno ai cittadini di usufruire di
prestazioni specialistiche al passo coi tempi. E alla guardia
medica di tornare nei suoi locali storici. Un altro impegno che
stiamo portando avanti con gli amministratori dell’Asl, è
l’istituzione sul nostro territorio dell’Assistenza domiciliare
integrata (Adi) per evitare ai lungodegenti di restare
ricoverati in ospedale per molto tempo. Una situazione che
produce due gravi conseguenze: uno spropositato aggravio di
spesa per la pubblica amministrazione e un distacco del malato
da casa e dagli affetti famigliari, che influisce negativamente
sulla psiche e quindi sul recupero fisico. Con l’Adi sarà
fornita a domicilio, ai cittadini che ne avranno bisogno, sia
assistenza di tipo infermieristico che riabilitativo e
sanitario”. L’assessore comunale alla Sanità parla dei servizi
sociali comunali, a volte finiti sott’accusa: “Il nostro Comune
è uno dei pochi che ha la fortuna d’essere dotato di Servizio
sociale professionale, i cui operatori (psicologo e assistente
sociale specialista) svolgono un silenzioso ma importante lavoro
verso chi ne ha bisogno. Inoltre sono da tempo impegnati nella
redazione di progetti per sfruttare finanziamenti statali,
regionali, provinciali”. Quindi elenca le diverse realtà create
proprio grazie agli aiuti pubblici: il Centro di educazione e
socializzazione permanente di Garda che assiste 30 minori e il
Centro di aggregazione sociale giovanile di Lauropoli, entrambi
gestiti dalla cooperativa sociale “Solidale”. E poi il Centro
d’ascolto per tossicodipendenti e d’aggregazione sociale situato
nel centro storico cittadino e gestito dal “Delfino”.
L’assessore ricorda con orgoglio le molte e ottime associazioni
che “onorano la nostra città”: dalla Misericordia alla Fratres,
dal Samaritano al Sorriso, dal Movimento per la vita al Forum
delle associazioni, ai Centri anziani di Cassano centro e
Lauropoli. Infine, svela che sono in corso riunioni tra i Comuni
del Distretto sanitario di Trebisacce, con il coinvolgimento del
privato sociale, per attuare il Piano di zona che oltre a
censire tutte le problematiche esistenti ne dovrà indicare anche
le possibili soluzioni.
Domenico Marino |