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“Preoccupa l’assordante silenzio comunale. Di fronte alla
pressante richiesta per la difesa di un principio costituzionale
come la tutela della salute pubblica, non si riesce a avere
risposte certe, tempestive, rassicuranti. Gli studenti di
Sibari, che da tempo pongono agli amministratori domande
semplici, ottengono il nulla come risposta!”. Il Circolo
cittadino di Rifondazione comunista “Cosmo Granito” si schiera
al fianco degli ormai famosi “Ragazzi dell’antenna”, che da mesi
sono in una trincea burocratica e civile per evitare l’entrata
in funzione di un ripetitore per la telefonia mobile su una
palazzina di Sibari. Una lotta portata avanti con coraggio e
passione da un manipolo di giovanottini e signorinelle che non
vogliono saperne di subire l’attivazione dell’impianto a poche
decine di metri da una scuola media e due asili. Proprio non
riescono ad accettarlo lì, guardandolo tutti i giorni dalle
finestre delle loro classi.
“Non uno degli eletti della maggioranza -aggiunge il segretario
dei rifondini, Mimmo Roseti- ha il coraggio di prendere di petto
il problema: è ragionevole spostare l’antenna a ridosso della
scuola e della clinica “Madonna delle Grazie”, in un luogo
diverso dall’attuale ubicazione? Perché silenzi e ritardi?
Perché il bene di un’intera collettività deve cedere il passo
agli interessi di un’azienda, che, forte della carenza di un
piano energetico comunale, ottiene l’istallazione in un
territorio, come il nostro, ad alta intensità abitativa? E gli
amministratori sibariti, consiglieri e assessori, così
rappresentano la loro comunità e le sue istanze? C’è chi si
sostiene, poi, che si usa strumentalmente la questione posta dai
ragazzi di Sibari per fini altri. Lasciamo il commento di tali
argomentazioni all’intelligenza di ognuno, che a nostro parere
saprà valutare da quale parte sta la malafede. Non è una novità
che il nostro partito è al fianco di questi giovanissimi che
hanno chiaro il loro futuro: la difesa del territorio attiene
alla difesa della qualità della vita, che comincia proprio dalla
prevenzione”. La segreteria comunale del Partito della
rifondazione comunista suggerisce all’amministrazione di tornare
sui suoi passi per quanto riguarda il visto concesso
all’istallazione dell’antenna: “Una buona amministrazione si può
qualificare anche per la possibilità di ammettere errori
commessi oggettivamente. Sbagliare è umano, perseverare è
diabolico. Soprattutto quando l’errore nuoce alla salute”.
Domenico Marino |