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Mercoledì 29 Dicembre 2004

Cassano – Intervista a Papasso


“La maggioranza vuole soffocare le minoranze. E questo noi socialisti non lo consentiremo mai e poi mai”. Parla Gianni Papasso, capogruppo dello Sdi in consiglio comunale nonché vice segretario regionale della “Rosa”. A giugno è stato il candidato che  ha sfidato Gianluca Gallo al ballottaggio. Ed ha perso, nonostante al primo turno fosse stato in testa di oltre 500 voti. Affida alla “Gazzetta” il bilancio dei primi sei mesi di opposizione. Che in pratica risponde all’intervista del sindaco Gianluca Gallo pubblicata nei giorni scorsi su queste stesse colonne. E lo fa bocciando sonoramente il primo cittadino, tra l’altro fresco di matrimonio e in vacanza col brivido alle Maldive.
“Il giudizio di questi primi sei mesi è negativo. La maggioranza non ha saputo creare un rapporto di collaborazione con l’opposizione, a cominciare da quella più forte in consiglio comunale: noi socialisti. E poi perché aveva sbandierato un nuovo atteggiamento ma le azioni sin qui consumate appartengono a un vecchio modo di fare politica. Sono stantie. Basta pensare al fatto che i gruppi di opposizione hanno chiesto una convocazione del consiglio comunale ai sensi di leggi,  ma non è stata concessa per motivi futili. E poi la recente nomina dei Revisori dei conti,
su cui la maggioranza si è comportata pessimamente”. Perché?
“Non ha rispettato lo Statuto, non concedendo alla minoranza uno dei tre componenti il collegio. E poi tutti i problemi sono fermi: Marina di Sibari era allagata e sequestrata ieri come oggi. Non è stata assunta nessuna iniziativa concreta per risolvere una vertenza ventennale. Il canale dei Laghi era e resta chiuso. Problemi ambientali esistevano ed esistono con discariche abusive sparse ovunque. Non si dice nulla del Piano regolatore che va rifatto, del Piano per gli insediamenti produttivi che non esiste, del recupero del centro storico. Sono trascorsi sei mesi, si è gioito della vittoria, ma di concreto non c’è stato nulla. Speriamo che il 2005 possa aprire un percorso davvero nuovo per il nostro Comune”.
Ma in questo momento il problema dei problemi è la questione finanziaria!
“Va bene. Ma pure su questa a parte dichiarazioni di buoni principi non si è visto nulla di concreto né positivo. Solo una chiusura incomprensibile e anche inconcepibile oggi con il capo dello Stato invita costantemente al dialogo tra governi e opposizioni. Inoltre, a nostro avviso la strada intrapresa dalla maggioranza è sbagliata. Siamo sempre più convinti che era giusta la posizione del commissario prefettizio, il quale fotografando in maniera perfetta la situazione del Comune, aveva chiesto al ministero dell’Interno interventi straordinari. La nuova amministrazione, inconcepibilmente, ha scelto una strada diversa. E quando si è accorta che era sbagliata, ha cercato di nascondere i debiti”.
Come?
“Prima inviandoli alla Commissione straordinaria di liquidazione perché l’inserisse nel dissesto. E poi, quando la Csl li ha restituiti, non ha convocato il consiglio per discuterne. E siamo certi che ci sono altri debiti non portati all’attenzione del consiglio comunale”.
Era giusto non votare a giugno prolungando la gestione commissariale?
“No. L’esercizio democratico non deve essere mai vietato. La precedente amministrazione (guidata da Roberto Senise, ndc) è caduta proprio sulla questione di finanziaria. Ma purtroppo al momento non esiste una normativa che di fronte a una drammatica situazione finanziaria preveda il rinvio del voto. Non a caso sono falliti i tentativi messi in atto per aggirare l’ostacolo. Gli amministratori del Comune di Cassano devono guardare in faccia la realtà e affrontarla per quella che è, senza essere patetici e senza recitare ruoli che possono anche giovare alla bisogna ma nel lungo periodo saranno fallimentari”.
Scusi, ma se fosse stato sindaco lei che avrebbe fatto?
“Avrei seguito la strada intrapresa dal commissario prefettizio. E avrei lavorato affinché le tasse le pagassero tutti. Oggi invece continuano a esistere grosse fasce di evasione, mentre gli utenti che hanno sempre pagato sono sempre più strozzati”.

 Domenico Marino

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