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“La maggioranza vuole soffocare le minoranze. E questo noi
socialisti non lo consentiremo mai e poi mai”. Parla Gianni
Papasso, capogruppo dello Sdi in consiglio comunale nonché vice
segretario regionale della “Rosa”. A giugno è stato il candidato
che ha sfidato Gianluca Gallo al ballottaggio. Ed ha perso,
nonostante al primo turno fosse stato in testa di oltre 500
voti. Affida alla “Gazzetta” il bilancio dei primi sei mesi di
opposizione. Che in pratica risponde all’intervista del sindaco
Gianluca Gallo pubblicata nei giorni scorsi su queste stesse
colonne. E lo fa bocciando sonoramente il primo cittadino, tra
l’altro fresco di matrimonio e in vacanza col brivido alle
Maldive.
“Il giudizio di questi primi sei mesi è negativo. La maggioranza
non ha saputo creare un rapporto di collaborazione con
l’opposizione, a cominciare da quella più forte in consiglio
comunale: noi socialisti. E poi perché aveva sbandierato un
nuovo atteggiamento ma le azioni sin qui consumate appartengono
a un vecchio modo di fare politica. Sono stantie. Basta pensare
al fatto che i gruppi di opposizione hanno chiesto una
convocazione del consiglio comunale ai sensi di leggi, ma non è
stata concessa per motivi futili. E poi la recente nomina dei
Revisori dei conti,
su cui la maggioranza si è comportata
pessimamente”. Perché?
“Non ha rispettato lo Statuto, non concedendo alla minoranza uno
dei tre componenti il collegio. E poi tutti i problemi sono
fermi: Marina di Sibari era allagata e sequestrata ieri come
oggi. Non è stata assunta nessuna iniziativa concreta per
risolvere una vertenza ventennale. Il canale dei Laghi era e
resta chiuso. Problemi ambientali esistevano ed esistono con
discariche abusive sparse ovunque. Non si dice nulla del Piano
regolatore che va rifatto, del Piano per gli insediamenti
produttivi che non esiste, del recupero del centro storico. Sono
trascorsi sei mesi, si è gioito della vittoria, ma di concreto
non c’è stato nulla. Speriamo che il 2005 possa aprire un
percorso davvero nuovo per il nostro Comune”.
Ma in questo
momento il problema dei problemi è la questione finanziaria!
“Va bene. Ma pure su questa a parte dichiarazioni di buoni
principi non si è visto nulla di concreto né positivo. Solo una
chiusura incomprensibile e anche inconcepibile oggi con il capo
dello Stato invita costantemente al dialogo tra governi e
opposizioni. Inoltre, a nostro avviso la strada intrapresa dalla
maggioranza è sbagliata. Siamo sempre più convinti che era
giusta la posizione del commissario prefettizio, il quale
fotografando in maniera perfetta la situazione del Comune, aveva
chiesto al ministero dell’Interno interventi straordinari. La
nuova amministrazione, inconcepibilmente, ha scelto una strada
diversa. E quando si è accorta che era sbagliata, ha cercato di
nascondere i debiti”.
Come?
“Prima inviandoli alla Commissione straordinaria di liquidazione
perché l’inserisse nel dissesto. E poi, quando la Csl li ha
restituiti, non ha convocato il consiglio per discuterne. E
siamo certi che ci sono altri debiti non portati all’attenzione
del consiglio comunale”.
Era giusto
non votare a giugno prolungando la gestione commissariale?
“No. L’esercizio democratico non deve essere mai vietato. La
precedente amministrazione (guidata da Roberto Senise, ndc) è
caduta proprio sulla questione di finanziaria. Ma purtroppo al
momento non esiste una normativa che di fronte a una drammatica
situazione finanziaria preveda il rinvio del voto. Non a caso
sono falliti i tentativi messi in atto per aggirare l’ostacolo.
Gli amministratori del Comune di Cassano devono guardare in
faccia la realtà e affrontarla per quella che è, senza essere
patetici e senza recitare ruoli che possono anche giovare alla
bisogna ma nel lungo periodo saranno fallimentari”.
Scusi, ma se fosse stato sindaco lei che
avrebbe fatto?
“Avrei seguito la strada intrapresa dal commissario prefettizio.
E avrei lavorato affinché le tasse le pagassero tutti. Oggi
invece continuano a esistere grosse fasce di evasione, mentre
gli utenti che hanno sempre pagato sono sempre più strozzati”.
Domenico Marino |