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I due volti del destino e della vita: male e bene, jella e
fortuna, virtù e malaffare. Si sono materializzati nei giorni
scorsi nell’area di servizio della Q8 sulla Statale 534, nel
perimetro comunale cassanese con una rapina a mano armata
consumata da due malviventi che hanno arraffato 800 euro
guadagnati con fatica in un’intensa giornata di lavoro. E appena
qualche giorno dopo sotto la pelle di un portafogli ritrovato
nella toilette dell’area di servizio e contenente 1.000. Denaro
che avrebbe coperto per intero la perdita della rapina, e non
solo. La tentazione è stata forte ma alla fine ha prevalso la
linea morale. Il dipendente che ha ritrovato il portafogli lo ha
consegnato ai gestori del punto vendita, i quali hanno avvisato
i carabinieri, che hanno preso il malloppo, avviando le
procedure per individuare il proprietario: un uomo di
Francavilla Fontana (Br) di passaggio sulla 534. Appena ricevuta
la telefonata dei militari, il distratto ma fortunato
automobilista si è messo in macchina per tornare subito in
Calabria per “riabbracciare” il ricco portafogli e godersi le
feste tornate miracolosamente allegre. Per i carabinieri si è
trattato di un servizio di routine. Per i lavoratori della
stazione Q8, invece, la migliore risposta alle due pistole
puntate contro il benzinaio per costringerlo a consegnare
l’incasso. Una storia da ricordare con orgoglio e senza il
minimo rimorso. Soprattutto perché non è la prima volta che
succede. Il giovane barista, a esempio, ha raccontato che capita
spesso di ritrovare cellulari, marsupi o altro materiale di
valore perso nella stazione di servizio da automobilisti,
camionisti e motociclisti in transito Statale che lega la 106
ionica con l’A3. Un raccordo che almeno finora era conosciuto
solo per l’inquietante e imponente rosario di morte sgranato sul
suo asfalto.
Domenico Marino |