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Venerdì 31 Dicembre 2004

Cassano - Marina di Sibari, Senise critica l’intervento sul potabilizzatore


 “Con un intervento di questo genere si legittimano i privati a non intervenire più su Marina di Sibari, rinforzando la loro convinzione di non avere responsabilità sulla rete idrica del villaggio. A mio avviso si pone un problema giuridico vero e proprio”. Il sindaco di ieri, Roberto Senise, commenta con scetticismo l’iter avviato dall’amministrazione comunale per intervenire sul potabilizzatore di Marina di Sibari. La giunta municipale ha deciso il via libera a un progetto preliminare elaborato dall’ingegnere Mario Oriolo per un ammontare complessivo di 400 mila euro, organizzati in due lotti da 200 mila ciascuno. Il primo cittadino Gianluca Gallo, dal canto suo, tramite la prefettura di Cosenza ha inviato la richiesta del finanziamento del 70% dell’opera al dipartimento per gli Affari interni e Territoriali del ministero dell’Interno. “Se interviene il pubblico a Marina di Sibari -aggiunge Senise- significa che il potabilizzatore è pubblico. E invece anche questo impianto assieme alla rete fognaria, alla raccolta delle acque bianche e alla rete idrica è materia del contendere nella querelle anche giudiziaria che da decenni mette di fronte il Comune e tre società lottizzatrici per quanto riguarda la proprietà e quindi responsabilità delle opere di urbanizzazione della mega lottizzazione turistica. Se fossi ancora amministratore di questo Comune mi sarei guardato molto bene da lavorare sul villaggio con danaro pubblico. Perché si corre il serio rischio di creare un’arma a doppio taglio che potrebbe essere utilizzata nei prossimi passaggi giudiziari. Per carità -precisa l’ex sindaco- apprezziamo l’iniziativa del Viminale finalizzata ad aiutare Cassano in un ambito assai delicato e bisognoso di interventi. Ma i veri problemi di questa comunità sono altri. A cominciare dalla sua drammatica situazione finanziaria”. L’esponente di Forza Italia, comunque, mantiene un giudizio assolutamente negativo sull’intransigenza mostrata finora dai lottizzatori sul caso. Dopodiché fa qualche conto nelle tasche comunali, aggiungendo che dall’ormai lontano 1992 il Municipio di via Giovanni Amendola spende circa 500 milioni di vecchie lire per interventi tampone su Marina di Sibari. Cifre che in dodici anni hanno fatto lievitare il totale a circa sei miliardi del vecchio conio. “Denaro che avrebbero dovuto sborsare i privati, i quali si sono arricchiti costruendo altre realtà turistiche sul nostro territorio”. Quindi, l’ex sindaco cambia registro sollevando qualche gustoso interrogativo diretto al suo successore Gianluca Gallo. “Chiedo al primo cittadino se vuole lasciare impunite le illegalità, gli abusi e le corresponsabilità a vari livelli su quanto perpetrato nei decenni ai danni di Marina di Sibari. Oppure se intende sollecitare la Procura della Repubblica di Castrovillari ad approfondire i risultati garantiti dall’approfondita relazione commissionata dalla mia amministrazione a uno studio legale?”. Su questa scia, Senise incalza Gallo domandandogli di chiarire perché ha cambiato la consulenza legale comunale nonostante i professionisti che l’avevano seguita sino al suo arrivo avevano garantito una serie di successi? “Perché ha nominato l’assessore regionale Raffaele Mirigliani per la difesa del Comune dinanzi al Consiglio di Stato che doveva decidere circa il ricorso dei lottizzatori? I quali, tra l’altro, hanno pure vinto la causa. Perché non ha scelto professionisti locali? La gente di Cassano deve cominciare a riflettere bene su certe decisioni”.

 Domenico Marino

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