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Aeroporto della Sibaritide: i sindaci della Calabria citeriore e
la Provincia di Cosenza chiedono alla Regione Calabria lo
stanziamento dei fondi necessari alla realizzazione dell’opera.
Dal Pollino allo Ionio, giù lungo per le valli dell’Esaro, un
solo coro: dateci i soldi per costruire l’aeroporto della
Sibaritide. Il grido è racchiuso nella lettera scaturita dalla
concertazione istituzionale rimessa in moto, nei giorni scorsi,
dal primo cittadino cassanese Gianluca Gallo. Adesso le
intenzioni degli amministratori locali sono state messe,
formalmente ed ufficialmente, nero su bianco. Si comincia
dalle firme. In cima all’elenco, decine di Comuni. In ordine
d’adesione: Cassano, Alessandria del Carretto, Trebisacce,
Villapiana, Amendolara, Castrovillari, Acri, Vaccarizzo
Albanese, Firmo, Rossano, Albidona, Corigliano, Montegiordano,
Oriolo, Castroregio, Saracena, Frascineto, San Marco Argentano,
San Cosmo Albanese, Roggiano Gravina, Rocca Imperiale. Ci sono
poi la Provincia di Cosenza, le Comunità montane del Pollino e
dell’Alto Ionio, i consiglieri regionali Franco Pacenza e Mario
Albino Gagliardi. Tutti insieme appassionatamente per un sogno:
l’aeroporto della Sibaritide. <<Nell’accordo di programma quadro
sulle infrastrutture>>, ricordano i firmatari della missiva,
inviata al presidente della Giunta regionale, Giuseppe
Chiaravalloti, ed all’assessore regionale ai lavori pubblici,
Giovanni Grimaldi, <<è stata inserita la realizzazione
dell’aeroporto di Sibari a servizio dei bacini della Sibaritide,
del Pollino, della valle dell’Esaro e della Basilicata ionica:
le popolazioni interessate hanno già, in più occasioni, espresso
l’interesse generale alla realizzazione dell’infrastruttura,
necessaria per lo sviluppo ed il decollo delle diverse attività
imprenditoriali locali>>. Ancora: <<La scelta
dell’amministrazione regionale, di procedere all’ammodernamento
della strada statale 106, trarrebbe giovamento dalla
realizzazione dell’aeroporto, che contribuirebbe notevolmente
alla riduzione del traffico su gomma, così incentivando lo
sviluppo di una vasta area e, al contempo, la tutela
dell’ecosistema ambientale>>. Sindaci ed amministratori
provinciali e regionali si dicono pronti: la volontà non manca,
la società di gestione del nascituro scalo, la “AerSibari spa”,
neppure. Fanno difetto soltanto i soldi: disponibile, allo
stato, poco più di un milione di euro. Quel che manca dovrebbe
venire dalla Regione Calabria, attraverso la programmata
rimodulazione dell’accordo di programma quadro sulle
infrastrutture. Ed è proprio su questa circostanza che puntano
ogni speranza i portavoce istituzionali della Calabria
citeriore: <<Confidiamo nella volontà dell’amministrazione
regionale – chiosano – di inserire ulteriori somme nella
prossima rimodulazione dell’accordo di programma quadro
infrastrutturale, reperendo le necessarie risorse nell’ambito
delle delibere Cipe di recente pubblicazione>>. Non resta ora
che attendere risposte.
Gianpaolo Iacobini |