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venerdì 17 Dicembre 2004

Cassano – Palazzo di città ridisegna i contorni della macchina burocratica municipale.


Le indiscrezioni dei giorni scorsi trovano ora conferma negli atti ufficiali: la giunta comunale, capeggiata dal sindaco Gianluca Gallo, ha deliberato la ridefinizione dei servizi e settori municipali. L’opera di rimodellamento sarà completata, nelle prossime ore, dalla nomina di alcuni responsabili di settore, comunque già individuati. Spazio alla cronaca. Se il piano di riorganizzazione fosse un quadro, il pittore sarebbe Vincenzo Iannuzzi, direttore e segretario generale dell’ente, profondo conoscitore del Palazzo cassanese e delle sue dinamiche. Chiamato dal sindaco – mecenate Gianluca Gallo a dare nuove forme e colori all’apparato amministrativo, così infine delineato: dal primo dicembre l’ingegner Mario Oriolo è il responsabile del servizio Opere Pubbliche, nato per gemmazione all’interno del settore Lavori Pubblici. Rimarrà in carica almeno per i prossimi sei mesi, quando al quadro dovrebbe aggiungersi, a mò di cornice, la seconda fase della rivoluzione di velluto. Ancora: tra le novità, la creazione del Servizio manutentivo e dell’Area ambiente e depurazione. Il primo da assegnare alla guida del geometra Franco Garofalo, la seconda al suo collega Franco Sarubbo. Altra chicca, l’istituzione di un nucleo amministrativo in materia di Protezione Civile. Immutato tutto il resto: i Servizi Finanziari sono rimasti affidati alle cure di Salvatore Celiberto, la Polizia Municipale al tenente Giuseppe Mignogna, l’Urbanistica a Carlo Forace, gli Affari Generali a Giuseppe Manera.  S’andrà avanti così fino al giugno prossimo. Poi si vedrà. All’orizzonte, la possibile nomina di quattro responsabili di servizio, destinati rispettivamente all’Urbanistica, ai Lavori Pubblici, ai Servizi finanziari ed alla Polizia Municipale, da selezionare attraverso l’indizione di pubblici concorsi, anche allo scopo di colmare lacune storiche nella pianta organica comunale. Innovazioni all’apparenza minime, destinate tuttavia ad inserirsi in uno scenario di grandi cambiamenti: per l’appunto la fase due della rivoluzione di velluto. Allo studio degli strateghi di Palazzo di città, infatti, c’è un’ipotesi di lavoro: archiviare la tradizionale suddivisione della macchina amministrativa in settori e servizi, per far posto alla formula della premialità. Nel futuro prossimo, insomma, una volta indicati, da parte dell’amministrazione comunale, gli obiettivi da perseguire in termini di efficienza ed efficacia, dipendenti e funzionari potrebbero dover svolgere la propria opera professionale sulla base di progetti. A tutti sarebbe ovviamente garantito il salario mensile, con l’aggiunta di incentivi e premi di produzione legati al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Se ne riparlerà con l’arrivo dell’estate.

Gianpaolo Iacobini

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