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Le indiscrezioni dei giorni scorsi trovano ora conferma negli
atti ufficiali: la giunta comunale, capeggiata dal sindaco
Gianluca Gallo, ha deliberato la ridefinizione dei servizi e
settori municipali. L’opera di rimodellamento sarà completata,
nelle prossime ore, dalla nomina di alcuni responsabili di
settore, comunque già individuati. Spazio alla cronaca. Se il
piano di riorganizzazione fosse un quadro, il pittore sarebbe
Vincenzo Iannuzzi, direttore e segretario generale dell’ente,
profondo conoscitore del Palazzo cassanese e delle sue
dinamiche. Chiamato dal sindaco – mecenate Gianluca Gallo a dare
nuove forme e colori all’apparato amministrativo, così infine
delineato: dal primo dicembre l’ingegner Mario Oriolo è il
responsabile del servizio Opere Pubbliche, nato per gemmazione
all’interno del settore Lavori Pubblici. Rimarrà in carica
almeno per i prossimi sei mesi, quando al quadro dovrebbe
aggiungersi, a mò di cornice, la seconda fase della rivoluzione
di velluto. Ancora: tra le novità, la creazione del Servizio
manutentivo e dell’Area ambiente e depurazione. Il primo da
assegnare alla guida del geometra Franco Garofalo, la seconda al
suo collega Franco Sarubbo. Altra chicca, l’istituzione di un
nucleo amministrativo in materia di Protezione Civile. Immutato
tutto il resto: i Servizi Finanziari sono rimasti affidati alle
cure di Salvatore Celiberto, la Polizia Municipale al tenente
Giuseppe Mignogna, l’Urbanistica a Carlo Forace, gli Affari
Generali a Giuseppe Manera. S’andrà avanti così fino al
giugno prossimo. Poi si vedrà. All’orizzonte, la possibile
nomina di quattro responsabili di servizio, destinati
rispettivamente all’Urbanistica, ai Lavori Pubblici, ai Servizi
finanziari ed alla Polizia Municipale, da selezionare attraverso
l’indizione di pubblici concorsi, anche allo scopo di colmare
lacune storiche nella pianta organica comunale. Innovazioni
all’apparenza minime, destinate tuttavia ad inserirsi in uno
scenario di grandi cambiamenti: per l’appunto la fase due della
rivoluzione di velluto. Allo studio degli strateghi di Palazzo
di città, infatti, c’è un’ipotesi di lavoro: archiviare la
tradizionale suddivisione della macchina amministrativa in
settori e servizi, per far posto alla formula della premialità.
Nel futuro prossimo, insomma, una volta indicati, da parte
dell’amministrazione comunale, gli obiettivi da perseguire in
termini di efficienza ed efficacia, dipendenti e funzionari
potrebbero dover svolgere la propria opera professionale sulla
base di progetti. A tutti sarebbe ovviamente garantito il
salario mensile, con l’aggiunta di incentivi e premi di
produzione legati al raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Se ne riparlerà con l’arrivo dell’estate.
Gianpaolo Iacobini |