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Domenica 19 Dicembre 2004

Cassano – Natale lontano da casa per le famiglie di via Bruno


Palazzina di via Bruno: ancora senza un tetto le famiglie sgombrate. Intanto proseguono le indagini: domani, probabilmente, la nomina dei periti. Passeranno il Natale ed il capodanno lontano dalle proprie abitazioni. La speranza è di tornare a sedere davanti al focolare domestico in tempo per festeggiare la Pasqua. Loro sono gli inquilini della palazzina di via Francesco Bruno, lo stabile di tre piani reso pericolante dall’esplosione seguita ad una fuga di gas.  Correva il 24 novembre 2004: quel giorno, in un appartamento al terzo piano dell’edificio, un botto squarcia la tranquilla monotonia quotidiana. La scintilla d’una lampadina fa da detonatore per l’aria impregnata del gas fuoriuscito, si ipotizza, da una stufa. Non si registrano feriti, ma gravi danni materiali: lo scoppio determina la lesione delle strutture del fabbricato, cagionando il distacco del solaio dalla muratura portante e lo spanciamento di parte del muro perimetrale. La zona circostante viene recintata ed interdetta al transito, per ovvi motivi di sicurezza ed incolumità pubblica. Sull’accaduto, decretato il sequestro della palazzina per esigenze probatorie, la Procura della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari apre un’inchiesta. Nel frattempo, sulla scorta delle relazioni dei Vigili del Fuoco e dei tecnici del Genio Civile, il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo, emana un’ordinanza di sgombero dell’edificio. I cui inquilini, per lo più anziani, rifiutano sistemazioni d’emergenza e trovano accoglienza da parenti ed amici.  Quattro settimane dopo, sono ancora lì. Nei giorni scorsi, in delegazione, hanno incontrato il primo cittadino, per discutere della vicenda che li vede sfortunati protagonisti. A Gallo i senza casa di via Bruno hanno chiesto d’attivarsi per abbreviare i tempi della loro sofferenza. Hanno cortesemente declinato l’invito, avanzato dal sindaco, a trasferirsi temporaneamente in alcune villette di Marina di Sibari, offerte dall’amministrazione comunale. Al contempo, hanno formalizzato la disponibilità a provvedere, tutti insieme, alla copertura finanziaria delle spese necessarie al ripristino dell’abitabilità della palazzina, rinviando all’esito dell’inchiesta l’esperimento delle eventuali azioni di tutela dei propri legittimi diritti. L’incontro s’è chiuso con l’impegno del primo cittadino di sollecitare la Procura di Castrovillari a svolgere tempestivamente le operazioni al cui compimento è legato il permanere del sequestro giudiziario dell’edificio. Domani, intanto, il pubblico ministero Sandro Cutrignelli, titolare dell’inchiesta, dovrebbe procedere alla nomina dei periti incaricati di individuare cause e dinamica degli eventi. Sola, triste certezza: per gli inquilini della palazzina di via Francesco Bruno il Natale ormai prossimo non avrà il sapore della festa.

Gianpaolo Iacobini

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