bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
 
 







 

 

 

 

 

 

 

 



 

Lunedì 20 Dicembre 2004

Sibaritide – Non ci sono soldi per la statale ionica


Il Governo conferma: <<L’adeguamento della strada statale 106 rappresenta una priorità>>, ma per il tratto cosentino non ci sono soldi. Perdete ogni speranza voi che viaggiate macinando chilometri lungo quel tortuoso serpente d’asfalto che attraversa paesi e città dello Ionio e che prende il nome, un po’ ambizioso ed altisonante, di strada statale 106. La strada c’è, ma di statale ha poco. Di certo, non gli standard di sicurezza e neppure i finanziamenti: come già avvenuto nei mesi passati a fronte di una pioggia di interrogazioni parlamentari, nei giorni scorsi il Governo ha ancora una volta ribadito che la statale 106 è sì uno degli obiettivi prioritari nazionali, ma per il finanziamento dei lavori di ammodernamento del tratto cosentino della ionica bisognerà aspettare. Tempo e soldi. Cronache parlamentari. L’ultima interrogazione in merito alla quale l’Esecutivo Berlusconi ha fornito chiarimenti in Aula è quella presentata nel luglio 2004 dai parlamentari calabresi Luigi Meduri, Marco Minniti, Mario Oliverio, Luigi Bova. Scrivevano i quattro nel loro atto: <<La 106 ionica, il cui ammodernamento dovrebbe costituire una priorità strategica per la rete stradale nazionale, è stata esclusa dall’elenco delle 21 priorità infrastrutturali indicate dal Governo. Tale decisione incide negativamente sulla possibilità di realizzare un’infrastruttura di interesse strategico per il Mezzogiorno. In aggiunta a ciò, nel piano triennale Anas 2002 - 2004 sono stati finanziati solo 4 lotti della 106. Si chiede di sapere quali iniziative il Governo intenda assumere perché nel prossimo Dpef la statale 106 venga inserita tra le priorità strategiche>>. Cinque mesi dopo, a metà dicembre, la risposta del Governo, firmata dal Viceministro alle infrastrutture e trasporti, Ugo Martinat.  <<L’adeguamento della strada statale ionica – fa sapere Martinat – rappresenta una priorità assoluta nell’infrastrutturazione del Mezzogiorno, poiché è ritenuta l’asse fondamentale che costituisce il naturale prolungamento del corridoio Adriatico>>. Queste le intenzioni. Questo, invece, lo stato dell’opera. <<I finanziamenti stanziati – precisa il Viceministro – ammontano a 1.579 milioni di euro>>. Grandi numeri, che non riguardano tuttavia il tratto cosentino della stradale. <<Per il completamento del tratto di Montegiordano sono disponibili 12 milioni di euro>>. E quel che resta? <<Per i successivi megalotti – precisa Martinat – è richiesto un ulteriore investimento da reperire, pari a circa 9.000 milioni di euro. Sono in corso le progettazioni preliminari dei restanti 357 chilometri da ammodernare attraverso lotti o megalotti. Tra di essi, il megalotto 8 di Rossano ed il megalotto 9 di Crotone, che comprendono il tratto Sibari – Crotone, per un importo di circa 2.850 milioni di euro>>. Che non ci sono, e forse, ma non si ancora bene come e quando, verranno. Intanto, la statale 106 rimane la strada della morte. Lasciate pure ogni speranza voi che viaggiate.

Gianpaolo Iacobini

torna alle notizie

stampa

 Prenotatelo contribuirete alla crescita del sito.
Per  informazioni contattare la redazione info@cassanoalloionio.info






















 

 

 

 

 


 


 


 

|top|

© Copyright 2002- 2004  Web Study - Gaetano Zaccato www.zaccato.it