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Il Governo conferma: <<L’adeguamento della strada statale 106
rappresenta una priorità>>, ma per il tratto cosentino non ci
sono soldi. Perdete ogni speranza voi che viaggiate macinando
chilometri lungo quel tortuoso serpente d’asfalto che attraversa
paesi e città dello Ionio e che prende il nome, un po’ ambizioso
ed altisonante, di strada statale 106. La strada c’è, ma di
statale ha poco. Di certo, non gli standard di sicurezza e
neppure i finanziamenti: come già avvenuto nei mesi passati a
fronte di una pioggia di interrogazioni parlamentari, nei giorni
scorsi il Governo ha ancora una volta ribadito che la statale
106 è sì uno degli obiettivi prioritari nazionali, ma per il
finanziamento dei lavori di ammodernamento del tratto cosentino
della ionica bisognerà aspettare. Tempo e soldi. Cronache
parlamentari. L’ultima interrogazione in merito alla quale
l’Esecutivo Berlusconi ha fornito chiarimenti in Aula è quella
presentata nel luglio 2004 dai parlamentari calabresi Luigi
Meduri, Marco Minniti, Mario Oliverio, Luigi Bova. Scrivevano i
quattro nel loro atto: <<La 106 ionica, il cui ammodernamento
dovrebbe costituire una priorità strategica per la rete stradale
nazionale, è stata esclusa dall’elenco delle 21 priorità
infrastrutturali indicate dal Governo. Tale decisione incide
negativamente sulla possibilità di realizzare un’infrastruttura
di interesse strategico per il Mezzogiorno. In aggiunta a ciò,
nel piano triennale Anas 2002 - 2004 sono stati finanziati solo
4 lotti della 106. Si chiede di sapere quali iniziative il
Governo intenda assumere perché nel prossimo Dpef la statale 106
venga inserita tra le priorità strategiche>>. Cinque mesi dopo,
a metà dicembre, la risposta del Governo, firmata dal
Viceministro alle infrastrutture e trasporti, Ugo Martinat.
<<L’adeguamento della strada statale ionica – fa sapere Martinat
– rappresenta una priorità assoluta nell’infrastrutturazione del
Mezzogiorno, poiché è ritenuta l’asse fondamentale che
costituisce il naturale prolungamento del corridoio Adriatico>>.
Queste le intenzioni. Questo, invece, lo stato dell’opera. <<I
finanziamenti stanziati – precisa il Viceministro – ammontano a
1.579 milioni di euro>>. Grandi numeri, che non riguardano
tuttavia il tratto cosentino della stradale. <<Per il
completamento del tratto di Montegiordano sono disponibili 12
milioni di euro>>. E quel che resta? <<Per i successivi
megalotti – precisa Martinat – è richiesto un ulteriore
investimento da reperire, pari a circa 9.000 milioni di euro.
Sono in corso le progettazioni preliminari dei restanti 357
chilometri da ammodernare attraverso lotti o megalotti. Tra di
essi, il megalotto 8 di Rossano ed il megalotto 9 di Crotone,
che comprendono il tratto Sibari – Crotone, per un importo di
circa 2.850 milioni di euro>>. Che non ci sono, e forse, ma non
si ancora bene come e quando, verranno. Intanto, la statale 106
rimane la strada della morte. Lasciate pure ogni speranza voi
che viaggiate.
Gianpaolo Iacobini |