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Martedì 21 Dicembre 2004

Cassano – Il Cipe dice sì ed apre i cordoni della borsa: finanziata la lottizzazione di Sviluppo Italia che prevede la realizzazione a Sibari del polo turistico integrato.


<<Mi hanno fatto un bel regalo di nozze>>. Sorride, Gianluca Gallo. Sta entrando in chiesa. È atteso ad un matrimonio, il suo. E quasi non si capisce se sia più lieto d’unirsi all’amata, o di ricevere la notizia che il telefonino con un trillo gli porta in dono. <<Era Francesco Samengo, amministratore delegato di Sviluppo Italia>>, svela raggiante. <<Mi ha appena comunicato che il Comitato interministeriale per la programmazione economica ha approvato il piano di lottizzazione avanzato da Sviluppo Italia, che prevede la realizzazione a Sibari di un polo turistico integrato>>. Nuovo trillo, altra telefonata: stavolta è il sottosegretario alle attività produttive, Pino Galati. Anche lui conferma la notizia targata Cipe ed aggiunge: gli stanziamenti concessi in prima battuta ammontano a 53 milioni di euro.  Comincia così la cronaca dell’evento del giorno: il Cipe ha approvato il piano di lottizzazione avanzato da Sviluppo Italia e sostenuto dal Comune di Cassano, con il quale si punta a fare di Sibari un polo turistico integrato, definizione con la quale i tecnici indicano <<i sistemi di destinazione turistica progettati come contesto ricettivo ed ambientale omogeneo ed integrato che comprendono, in un raggio di 60 – 100 chilometri, insediamenti ricettivi, beni culturali ed artistici, ristorazione tipica, attrazioni a tema, prodotti caratteristici dell’artigianato e dell’agricoltura locale>>. Due erano i poli pensati da Sviluppo Italia per la Calabria: uno, denominato dei “Due mari”, localizzato a Gizzeria e  Simeri Crichi. L’altro, invece, a Sibari. Per la capitale della Magna Graecia gli elaborati progettuali contemplano la realizzazione di un hotel, d’un villaggio turistico e di un residence, per un totale di 1.140 camere. Poi, ancora: 1 campo da golf a 18 buche, un centro congressi da 700 posti, un centro benessere. In totale, investimenti per circa 200 milioni di euro.  Dopo il disco verde del Cipe, arriveranno. E presto. <<Il risultato ottenuto – commenta Gallo prima di salire all’altare – è il successo di un’attenta politica di concertazione, che ha visto tutte le istituzioni interessate fare ognuno la propria parte>>. Nell’elenco dei ringraziamenti la ricostruzione della storia. <<Mi corre l’obbligo – precisa il sindaco di Cassano – di ringraziare, anzitutto, Francesco Samengo, che questo progetto ha fortemente voluto. Con lui il sottosegretario Galati, che ha seguito l’iter della lottizzazione in ambito governativo e ministeriale>>. In periferia il grazie più sentito va al consiglio comunale cassanese, che sul finire dello scorso luglio approvò il piano di lottizzazione, <<una volta ottenuto – ricorda Gallo – l’indispensabile nulla osta della Provincia di Cosenza: il presidente Oliverio, anche grazie all’opera di mediazione dell’assessore Console, si è speso proficuamente per consentirci di raggiungere l’obiettivo>>. È tardi. Il prete chiama. <<Ce l’abbiamo fatta>>, fa in tempo ad aggiungere il sindaco. <<E’ un segnale importante, soprattutto per Cassano e la sua gente>>. Poi più niente. Solo scene da un matrimonio.

Gianpaolo Iacobini

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