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<<Mi hanno fatto un bel regalo di nozze>>. Sorride, Gianluca
Gallo. Sta entrando in chiesa. È atteso ad un matrimonio, il
suo. E quasi non si capisce se sia più lieto d’unirsi all’amata,
o di ricevere la notizia che il telefonino con un trillo gli
porta in dono. <<Era Francesco Samengo, amministratore delegato
di Sviluppo Italia>>, svela raggiante. <<Mi ha appena comunicato
che il Comitato interministeriale per la programmazione
economica ha approvato il piano di lottizzazione avanzato da
Sviluppo Italia, che prevede la realizzazione a Sibari di un
polo turistico integrato>>. Nuovo trillo, altra telefonata:
stavolta è il sottosegretario alle attività produttive, Pino
Galati. Anche lui conferma la notizia targata Cipe ed aggiunge:
gli stanziamenti concessi in prima battuta ammontano a 53
milioni di euro. Comincia così la cronaca dell’evento del
giorno: il Cipe ha approvato il piano di lottizzazione avanzato
da Sviluppo Italia e sostenuto dal Comune di Cassano, con il
quale si punta a fare di Sibari un polo turistico integrato,
definizione con la quale i tecnici indicano <<i sistemi di
destinazione turistica progettati come contesto ricettivo ed
ambientale omogeneo ed integrato che comprendono, in un raggio
di 60 – 100 chilometri, insediamenti ricettivi, beni culturali
ed artistici, ristorazione tipica, attrazioni a tema, prodotti
caratteristici dell’artigianato e dell’agricoltura locale>>. Due
erano i poli pensati da Sviluppo Italia per la Calabria: uno,
denominato dei “Due mari”, localizzato a Gizzeria e Simeri
Crichi. L’altro, invece, a Sibari. Per la capitale della Magna
Graecia gli elaborati progettuali contemplano la realizzazione
di un hotel, d’un villaggio turistico e di un residence, per un
totale di 1.140 camere. Poi, ancora: 1 campo da golf a 18 buche,
un centro congressi da 700 posti, un centro benessere. In
totale, investimenti per circa 200 milioni di euro. Dopo
il disco verde del Cipe, arriveranno. E presto. <<Il risultato
ottenuto – commenta Gallo prima di salire all’altare – è il
successo di un’attenta politica di concertazione, che ha visto
tutte le istituzioni interessate fare ognuno la propria parte>>.
Nell’elenco dei ringraziamenti la ricostruzione della storia.
<<Mi corre l’obbligo – precisa il sindaco di Cassano – di
ringraziare, anzitutto, Francesco Samengo, che questo progetto
ha fortemente voluto. Con lui il sottosegretario Galati, che ha
seguito l’iter della lottizzazione in ambito governativo e
ministeriale>>. In periferia il grazie più sentito va al
consiglio comunale cassanese, che sul finire dello scorso luglio
approvò il piano di lottizzazione, <<una volta ottenuto –
ricorda Gallo – l’indispensabile nulla osta della Provincia di
Cosenza: il presidente Oliverio, anche grazie all’opera di
mediazione dell’assessore Console, si è speso proficuamente per
consentirci di raggiungere l’obiettivo>>. È tardi. Il prete
chiama. <<Ce l’abbiamo fatta>>, fa in tempo ad aggiungere il
sindaco. <<E’ un segnale importante, soprattutto per Cassano e
la sua gente>>. Poi più niente. Solo scene da un matrimonio.
Gianpaolo Iacobini |