bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
 
 







 

 

 

 


 

 

Mercoledì 22 Dicembre 2004

Cassano – Emergenza rifiuti in città


Questa è la storia di un viaggio nel futuro. Di qualcosa che avverrà. Di cui non ci si preoccupa perché, all’apparenza, ancora lontana nel tempo. È lo scenario, altamente probabile, di quel che succederà in estate. È un racconto che ha un titolo: rifiuti. Tratta della vicenda di una città che accoglie la spazzatura altrui, ma che presto non saprà dove mettere la propria.  Cassano e i suoi rifiuti. Ovvero contrada Silva, giardino verde abbarbicato sui colli di Lauropoli. Qui, a metà degli anni ’90, viene realizzata una discarica autorizzata. Si usa il sistema delle buche, ciascuna della capienza di 50.000 metri cubi. La prima viene ricoperta nel 2001. Entra in funzione la seconda. Il tutto in attesa che cominci a marciare a regime la macchina progettata dall’Ufficio del Commissario per l’emergenza rifiuti: nell’ordine, selettori, impianti di compostaggio, inceneritori. In provincia di Cosenza le titubanze della politica, le incertezze scientifiche e la diffidenza delle popolazioni locali fanno saltare lo schema. Restano le discariche controllate. Cassano non si sottrae alla regola, ma il meccanismo s’inceppa. La seconda buca si riempie prima del previsto. L’Ufficio del Commissario autorizza infatti altri Comuni a conferire la loro spazzatura all’impianto di contrada Silva. A febbraio l’immondizia di Corigliano. A metà maggio Montalto Uffugo, San Vincenzo la Costa, San Benedetto Ullano. Le speranze di vita della buca s’accorciano. A fine novembre restano disponibili 7.000 metri cubi. Basteranno al massimo fino a giugno, quando le discariche controllate saranno comunque dichiarate fuorilegge.  Cosa succederà allora? Ipotesi: l’immondizia nostrana finirà a Rossano. Oppure a Crotone. Come che vada, le tasche dei contribuenti ne risentiranno. Qualche conto: Cassano e le sue frazioni producono, annualmente, circa 11 milioni di chili di spazzatura. Senza la buca alle porte di casa, toccherà caricarli sui camion e stoccarli a Rossano o Crotone. In ogni caso, l’operazione porterebbe ad un incremento della spesa, dovuto ad una maggiorazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti. Secondo una prima stima, un fardello di altri 130.000 euro annui. A cui andrebbero aggiunti, inevitabilmente, i danari necessari per il trasporto. Previsione: un aumento complessivo delle tariffe ricompreso tra il 3 ed il 7%, a seconda del sito prescelto.
Ritorno al futuro: l’emergenza rifiuti è già cominciata.

Gianpaolo Iacobini

torna alle notizie

stampa

 Prenotatelo contribuirete alla crescita del sito.
Per  informazioni contattare la redazione info@cassanoalloionio.info






















 

 

 

 

 


 

|top|

© Copyright 2002- 2004  Web Study - Gaetano Zaccato www.zaccato.it