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Forza Italia nella bufera: il consigliere regionale Senatore
contesta la decisione di commissariare la sezione cassanese e
critica i vertici provinciali del partito. Questo
commissariamento non s’ha da fare. Meglio, non si sarebbe dovuto
fare, perchè da una settimana, l’ingegner Pasquale Saladino da
Castrovillari, in virtù di formale mandato conferitogli dal
coordinatore provinciale di Forza Italia, Sergio Bartoletti,
siede sull’immaginaria poltrona di commissario degli azzurri di
Cassano. Una situazione che ora infiamma la polemica in casa dei
forzisti: contro la decisione di Bartoletti prende infatti
posizione Raffaele Senatore, consigliere regionale di Fi. <<La
scelta del coordinatore provinciale – afferma Senatore – è
contraria allo statuto,che assegna la competenza per il
commissariamento al comitato di presidenza nazionale, una volta
sentito il coordinatore regionale. Non si può accettare un
commissariamento che mortifica gli amici di Forza Italia di
Cassano e della Sibaritide, attraverso un’opzione verticistica
che non tiene in alcun conto i rappresentanti locali e
provinciali>>. Tra questi, anche l’ex primo cittadino cassanese
e già capogruppo azzurro in consiglio provinciale, Roberto
Senise, e l’ex presidente del consiglio comunale, Liborio Bloise.
<<La decisione di Bartoletti – sostengono dal canto loro i
collaboratori dell’ex sindaco – appare un inutile sopruso.
Imporre una persona al di fuori della città è un’offesa per i
forzisti cassanesi. Il non aver consultato poi i rappresentanti
locali del partito costituisce uno smacco difficile da accettare
e digerire>>. Sulla stessa lunghezza d’onda pure Senatore,
presidente della Commissione consiliare regionale “Ambiente e
territorio”. <<Stigmatizzo – dice – il comportamento di
Bartoletti. Sottolineo l’assoluta disinvoltura di chi, stando a
Cosenza, non si cura delle realtà locali, salvo imporre
proconsoli che non potrebbero in alcun modo giovare alla ripresa
ed alla ricomposizione del partito a Cassano>>. Giudizi duri
travolgono anche la figura del neo commissario. <<Senza entrare
nel merito della persona del dirigente Saladino, i cui
comportamenti sono peraltro noti alla dirigenza provinciale e
regionale>>, aggiunge sibillino Senatore, <<ritengo che proprio
per effetto delle norme statutarie la sua nomina debba essere
considerata nulla. Invito pertanto i dirigenti regionali e
locali, a cominciare da Roberto Senise, a non tenerne conto e ad
attendere precise direttive nazionali in tal senso>>.
Conclusioni: <<Cassano e la Sibaritide – chiosa il consigliere
regionale forzista – rivendicano capacità e personalità
politiche in grado di gestire e rilanciare il partito senza
imposizioni e colpi di mano, con la forza della libertà e della
democrazia>>. Fischia il vento, infuria la bufera: Forza
Italia travolta dalla polemica casalinga.
Gianpaolo Iacobini |