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Lunedì 27 Dicembre 2004

Sibari – Iniziata la sedicesima edizione del presepe vivente sibarita.


La prima volta fu nel 1988. Sedici anni dopo, è ormai una manifestazione affermata. È il vanto di Sibari. E’ il presepe vivente, giunto alla sua sedicesima edizione. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Cassano e dal Forum delle associazioni. Il motore vero, tuttavia, è tuttavia costituito dai volontari della Pro Loco “Laura Serra”, dell’associazione “Cittadini a Sibari” e della parrocchia di San Giuseppe.  Scenario: numerosi stand sapientemente trasformati in botteghe artigiane richiamano alla memoria gli antichi mestieri. Tutt’attorno, invece, al suono delle zampogne, modellate dagli artigiani della zona, spazio al lavoro delle massaie ed ai piatti e dolci tipici del Natale calabrese: pane casereccio, “firrazzuoli”, “vissinieddi”, “vecchiaredde”. <<La manifestazione – dicono gli organizzatori – vuol rappresentare un momento di riflessione e meditazione, sia spirituale sia folkloristico. Al centro vi è la rievocazione della Natività. Ai margini, invece, ai lati della piazza, vivono le numerose botteghe artigiane che rievocano fedelmente gli antichi mestieri>>. Esempi: ci sono i pastori che accudiscono le pecore e gli animali chiusi nei loro recinti. Ancora: le massaie che impastano il pane, gli zampognari che suonano, i fabbri che battono il ferro. Per cielo le stelle, per sfondo piazza Sant’Eusebio.  Programma: le attività hanno avuto inizio la vigilia di Natale, con la Messa della Natività e la rievocazione del censimento. Domani, invece, alle 19, nella chiesa di Sant’Eusebio, avrà luogo il concerto di Natale, a cura del coro “Immagini sonore”, seguito dalla sagra di Natale. Il successivo 30 dicembre, alle 18, si terrà la messa officiata dal vescovo della Diocesi di Cassano, monsignor Domenico Graziani. Subito dopo, alle 19, il sipario si alzerà sul recital di Natale, messo in scena dai giovani dell’Azione Cattolica e dagli studenti della scuola elementare. Infine, lunedì 6 gennaio, gran finale: dalle 17 in poi, Adorazione dei magi, con la processione dalla chiesa di San Giuseppe a quella di Sant’Eusebio e celebrazione eucaristica presieduta da monsignor Carmine Scaravaglione, vicario diocesano. In coda, alle 22, accensione dei falò e sagra dei “vissinieddi”.

Sembra Betlemme, è Sibari, piccola città, gran cuore.

Gianpaolo Iacobini

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