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La prima volta fu nel 1988. Sedici anni dopo, è ormai una
manifestazione affermata. È il vanto di Sibari. E’ il presepe
vivente, giunto alla sua sedicesima edizione. L’iniziativa è
patrocinata dal Comune di Cassano e dal Forum delle
associazioni. Il motore vero, tuttavia, è tuttavia costituito
dai volontari della Pro Loco “Laura Serra”, dell’associazione
“Cittadini a Sibari” e della parrocchia di San Giuseppe.
Scenario: numerosi stand sapientemente trasformati in botteghe
artigiane richiamano alla memoria gli antichi mestieri. Tutt’attorno,
invece, al suono delle zampogne, modellate dagli artigiani della
zona, spazio al lavoro delle massaie ed ai piatti e dolci tipici
del Natale calabrese: pane casereccio, “firrazzuoli”, “vissinieddi”,
“vecchiaredde”. <<La manifestazione – dicono gli organizzatori –
vuol rappresentare un momento di riflessione e meditazione, sia
spirituale sia folkloristico. Al centro vi è la rievocazione
della Natività. Ai margini, invece, ai lati della piazza, vivono
le numerose botteghe artigiane che rievocano fedelmente gli
antichi mestieri>>. Esempi: ci sono i pastori che accudiscono le
pecore e gli animali chiusi nei loro recinti. Ancora: le massaie
che impastano il pane, gli zampognari che suonano, i fabbri che
battono il ferro. Per cielo le stelle, per sfondo piazza Sant’Eusebio.
Programma: le attività hanno avuto inizio la vigilia di Natale,
con la Messa della Natività e la rievocazione del censimento.
Domani, invece, alle 19, nella chiesa di Sant’Eusebio, avrà
luogo il concerto di Natale, a cura del coro “Immagini sonore”,
seguito dalla sagra di Natale. Il successivo 30 dicembre, alle
18, si terrà la messa officiata dal vescovo della Diocesi di
Cassano, monsignor Domenico Graziani. Subito dopo, alle 19, il
sipario si alzerà sul recital di Natale, messo in scena dai
giovani dell’Azione Cattolica e dagli studenti della scuola
elementare. Infine, lunedì 6 gennaio, gran finale: dalle 17 in
poi, Adorazione dei magi, con la processione dalla chiesa di San
Giuseppe a quella di Sant’Eusebio e celebrazione eucaristica
presieduta da monsignor Carmine Scaravaglione, vicario
diocesano. In coda, alle 22, accensione dei falò e sagra dei “vissinieddi”.
Sembra Betlemme, è Sibari, piccola città, gran cuore.
Gianpaolo Iacobini |